Utente
Salve,

domenica 11 gennaio ho accusato un mal di gola fastidioso anche se non fortissimo con febbre a 38.1 comparsa nel pomeriggio, diminuita quasi totalmente il giorno dopo (36,8-37.1 max) e poi sparita. Il mal di gola è andato a calare dopo 2-3 giorni, nel frattempo compariva tosse e un senso di chiusura generale tipo raffreddore.
Il medico curante, intervenuto due giorni dopo per il certificato medico, ha diagnosticato faringite e prescritto Amoxicillina. Chiedendo se fossero necessari ha risposto che nel dubbio meglio prenderli (purtroppo "tende" a prescriverli sempre... ha esordito con "non li hai presi li antibiotici?"... cioè, dovrei autoprescrivermeli?). Non avendo placche, febbre alta e visto che il mal di gola era migliorato, non li ho presi e ho aspettato il giorno dopo visto che avevo già fissato da tempo una visita ORL per un controllo dopo un'otite che ho avuto mesi prima e che mi ha lasciato acufeni. Lo specialista ha diagnosticato anch'egli una faringite molto probabilmente virale, mi ha sconsigliato di assumere antibiotici a meno che dovesse continuare per giorni in modo forte.
Due giorni dopo è tornato il curante a casa per visitare un familiare per tutt'altri motivi, sentendomi tossire mi ha voluto ricontrollare e mi ha detto che polmoni e bronchi sono liberi, avendo ancora faringite di prendere azitromicina per 3 gg. Io avevo solo tosse e non avevo più mal di gola, la febbre era passata... di nuovo, non ho preso gli antibiotici fidandomi delle indicazioni dello specialista ORL del giorno prima.
Siamo al 26 di gennaio, passate quindi due settimane, ed è tornato da giorni e continua un senso di leggero mal di gola, soprattutto al mattino, e tosse che persiste durante il giorno, qualche giorno fa a volte con un minimo . Il raffreddore è praticamente sparito, ma ho ancora un leggero mal di gola (al mattino, poi durante il giorno tende a sparire) e tosse durante il giorno, dapprima più grassa (con rari episodi di espettorato in quantità veramente minime, di colore trasparente), adesso a volte grassa, a volte secca. Non ho più avuto febbre da quell'unico giorno, generalmente mi sento bene... ma mi chiedo quanto possano ancora durare questi sintomi. Un mal di gola virale non si risolve entro pochi giorni, di norma? Mi se sia il caso di iniziare la terapia antibiotica a questo punto, nonostante lo specialista non la ritenesse necessaria. La faringe è arrossata, non presenta placche ma un paio di piccole "macchie" più rossastre (non saprei come descriverle), una tonsilla è leggermente ipertrofica.
In ogni caso ho fissato un tampone che, però, potrò fare solo tra qualche giorno e avere i risultati ancora più tardi.
Come dovrei comportarmi nel frattempo?

Grazie mille.

[#1]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Gentile Signora,
la pratica di far autoprescrivere antibiotici ai pazienti prima di visitarli è deplorevole, eticamente e professionalmente scorretta!!
E' il medico che deve presciverli in scienza e coscienza dopo aver visitato il paziente.
Tra l'altro questa abitudine di usare l'amoxicillina come panacea di tutti i mali, spesso sottodosata e per periodi inopinatamente brevi, ha portato a un aumento delle resistenze batteriche verso questo antibiotico beta lattamico, spesso crociate, tanto che ormai anche l'amoxicillina protetta dall'acido clavulanico comincia a fallire.

Dalla sintolmatologia che lei descrive, e con i limiti che vi sono via web, - odinofagia specie al mattino, tosse scarsamente produttiva - le ipotesi sono due:

- ha beccato una nuova forma simil influenzale (i ceppi virali che girano in questo periodo sono centinaia)

- Ha avuto una sovrapposizione batterica sulla forma virale pura.
La Azitromicina è un antibiotico imparentato con i Macrolidi (esattamente è una Azalide) che è utilissimo nel trattamento delle infezioni da Mycobacterium Avium Complex alla dose di 600 mgr/die per adeguati periodi nei soggetti con immunodeficienza da HIV. Che lei non è!
Tuttavia nella pratica clinica la somministrazione di 500 mg/die per tre giorni, che dovrebbe garantire una "protezione per 9 giorni" si è rivelata nella mia pluriennale esperienza del tutto fallace!

Ad ogni buon conto, dato che ha prenotato un Tampone Faringeo, si astenga da qualunque antibiotico altrimenti i risultati sarebbero falsati e spenderebbe soldi inutilmente.

Se ha dubbi mi faccia pure sapere.
Cordialità.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno,

grazie mille per il consulto.

Il medico "giustificò" la prescrizione di antibiotici (nonostante gli dissi, un po' disorientato non avendo più febbre da almeno un giorno intero e col mal di gola in miglioramento) dicendo che, non sapendo se la faringite era di origine virale o batterica, c'era il rischio di sviluppare complicazioni quali soffio al cuore...

Ora, ovviamente non è mia pratica contraddire un parere medico, per quanto sia sempre stato "affascinato" e curioso riguardo al mondo della medicina,sarebbe soltanto presunzione... ma tendendo a prendere relativamente spesso (un paio di volte all'anno) "colpi di freddo" per i quali vengono puntualmente prescritti almeno un ciclo di antibiotici di vario tipo (amoxicillina o claritromicina in primis, seguiti da azitromicina) ho iniziato un po' ad essere dubbioso sulla "reale" necessità, ogni volta, degli stessi. Soprattutto dopo che una volta mi furono prescritti dal curante (e assolutamente sconsigliati dall'ortopedico del pronto soccorso) a seguito di una distorsione del primo dito mano sx senza ferite. Curante di cui, tengo a dire, ho piena fiducia per tutto il resto, putroppo "tende" veramente tanto a prescrivere antibiotici.

Il che, sinceramente, mi ha un po' "preoccupato" dopo qualche giorno, visto che persistevano tosse e e un lieve mal di gola (al mattino a volte mi sono trovato un po' di muco sulla parete posteriore, che sparisce dopo un paio di deglutizioni o semplicemente bevendo/facendo colazione)... pur non avendo più avuto episodi di febbre.
Ad oggi la tosse è ancora presente, ma nettamente migliorata e il mal di gola soltanto vagamente percettibile al mattino.

C'è da dire che, in effetti, molti di quelli che conosco che hanno avuto un "colpo di freddo" o una sindrome influenzale hanno avuto tosse durata per giorni se non settimane.

A questo punto, in attesa del tampone che impiegherà qualche giorno per i risultati (ovviamente mi asterrò di assumere farmaci), chiedo soltanto se dovrei restare in allarme per qualche strano sintomo che possa far presumere un'infezione batterica sovrapposta a quella virale o eventuali "complicanze" portate da un'infezione batterica non curata.

Grazie mille per la sua disponibilità.

[#3]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Gentile Signore,
il suo medico di fiducia con gli antibiotici ci gioca?

Claritromicina--------->Azitromicina che senso ha? Ma proprio nessuna ratio!!

Un antibiotico per una distorsione che senso ha? Nessuna Ratio!!

Stia attento con questo uso "spegiudicato" di antibiotici: quando le serviranno davvero e le frecce saranno tutte spuntate cosa farà?

Mah, se la veda con il suo medico.

Per quanto riguarda la sua influenza, le ho già detto e ripeto che l'astenia, l'inappetenza, la svogliatezza persisteranno per un paio di settimane.

Il sintomo che deve allarmarla è un improvviso rialzo febbrile da sottoporre al consulto di un medico in carne ed ossa.
Cordialità.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#4] dopo  
Utente
Buongiorno dottore,

innanzitutto grazie per le sue risposte, mi permetto di aggiornarla sulla situazione.

Ho ricevuto stamani i risultati del tampone faringeo che è negativo.

Ad oggi la tosse è notevolmente migliorata lungo tutto l'arco della giornata, la faringe è ancora arrossata e permane un fastidio (sempre più accentuato al risveglio) "curioso" (dei giorni più forte a destra, altri giorni a sinistra, comunque di grado lieve durante la giornata).

Vista la negatività al tampone (normalmente i casi di falsi negativi sono rari? O potrebbe essere corretto ripeterlo, magari tra alcuni giorni, visto il persistere del fastidio?), posso supporre si tratti, come da lei accennato, di una forma virale piuttosto noiosa da debellare?

Più che altro non so bene come comportarmi, ovviamente mi copro bene quando esco... è che a distanza di un mese dall'esordio mi piacerebbe capire se posso eventualmente riprendere un'attività sportiva o potrebbe peggiorare la cosa.

Magari potrebbe consigliarmi (nel limite di quanto possa essere possibile online, ovviamente) qualche rimedio per aiutare il decorso? Non sento così tanto fastidio da dover assumere antinfiammatori, magari (chiedo da profano) ci sono dei tipi di colluttori che possono aiutare a "sfiammare"?


Grazie mille.

[#5]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Caro Signore,
la negatività per il tampone faringeo deve ritenersi tale perchè i falsi negativi nella ricerca dello Steptococco Beta Emolitico A sono statisticamente irrilevanti.

Ciò non toglie che, essendo il cavo orale ricchissimo di flora batterica residente che opportunisticamente si attiva quando vi sia il "terreno arato" dall'infiammazione virale, potrebbe essere utile, per tagliare la testa al toro e dopo visita e consulto dal suo curante, un ciclo di 5 - 6 giorni di terapia antibiotica, ai fini di debellare una forma che da virale si è trasformata in "mista".
In genere in tali situazioni si ricorre a cefalosporine orali in monosomministrazione giornaliera del tipo della Cefixima o del Ceftibufen. Personalmente non amo prescrivere trattamenti per tre giorni con Azitromicina, se è il caso preferendo macrolidi "classici" come la Claritromicina pittosto che le predette Azalidi, assai più utili in altre situazioni e con diversa modalità posologica.
L'Amoxicillina da sola serve a poco e anche quella protetta da acido clavulanico spesso fallisce. In ogni caso, vista la farmacocinetica della Amoxicillina, anche quella clavulanata va somministrata ogni otto ore....

In quanto all'attività fisica, aspetti di guarire per bene: ciò ai fini di evitare una recidiva.

Infine i colluttori:
servono davvero a poco....
Se proprio vuole, vi è un colluttorio a base di ketoprofene (non posso fare nomi commerciali) ed uno a base di nimesulide (anche qui devo astenermi da nomi commerciali).
Ma quelli li può chiedere al farmacista: non vi è bisogno di ricetta medica.

Spero di essere stato sufficientemente esaustivo.
Cordialità.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#6] dopo  
Utente
Salve Dottore,

mi permetto di disturbarla un'ultima volta.

Siamo ad un mese e 6 giorni di faringite. Tosse e mal di gola sembravano passati del tutto, (la gola sempre un leggerissimo fastidio al mattino, ma molto blando) tanto che ho pensato di aspettare ancora qualche giorno.

Aspetta e spera, ancora questo fastidio non se n'è andato, sono due o tre giorni che anche durante il giorno sento una sorta di prurito alla gola e qualche episodio di tosse (da un paio di gg anche un leggerissimo raffreddore).

Il curante mi ha consigliato claritromicina 250mg, una ogni 12 ore per 6 gg., perché vista la persistenza della faringite (ancora ho le tonsille un po' ingrossate, la gola è rossa), nonostante il tampone negativo, sospetta una qualche forma batterica (es. stafilococco).

Vedo che entrambi, quindi (considerata la sua risposta), "concordate" per un trattamento a scanso di una possibile sovrapposizione batterica. E' possibile, quindi, anche senza febbre?

A questo punto mi chiedo: tento la cura? Mi rivolgo ad uno specialista ORL? Potrebbe essere tutt'altro, tipo qualcosa di allergico?

L'unico "problema" per quanto riguarda l'assumere claritromicina è la segnalazione, tra gli effetti collaterali, di tinnitus, che mi spaventa visto che da un anno soffro di acufene a seguito di otite media (sarà stata l'otite o il trattamento con claritromicina?). Nella sua esperienza ha trovato casi di ototossicità derivata da claritromicina?

Un'ultima domanda: è possibile che una faringita che ha una sintomatologia così blanda (a parte l'arrossamento) cronicizzi e diventi difficoltosa da estirpare?

Grazie mille.