Utente
Salve,

quasi un mese e mezzo fa ho avuto un episodio di febbre (38,1°) da metà pomeriggio, con gola dolorante fin dal risveglio e leggero raffreddore. Il giorno dopo febbricola (37,1°) e poi niente più febbre.
Dopo due-tre giorni il mal di gola si è ridotto notevolmente, è comparsa tosse che è durata per diversi giorni.
L'otorino che mi ha visitato (l'appuntamento era già fissato per acufeni da un anno) non ha visto la necessità di antibiotici o cure, presumendo un episodio virale e tosse che quest'anno nella mia zona ha visto parecchi casi durare anche settimane. Ha effettuato anche la visita tramite fibroscopia rinofaringea che è risultata compatibile con una faringite.
A volte, tossendo, ho riscontrato del catarro trasparente, in quantità veramente limitate (e comunque in rari casi). La tosse è ancora presente, non così frequente, ma alcune volte durante la giornata mi capita di tossire ed è secca.
Per quanto riguarda la gola, ancora è arrossata (senza placche, mai state), con tonsille (soprattuto la sinistra) ipertrofiche. Al risveglio la sento un po' impastata e a volte leggermente dolorante, poi, durante la giornata, rimane soltanto una sensazione di gola secca e a volte un leggero pizzicore. Sempre al risveglio, noto a volte una specie di "muco" sulla parete della faringe, che se ne va inghiottento due o tre volte o bevendo qualcosa. Non si ripresenta per il resto della giornata. Non capisco se può essere qualcosa proveniente dal naso o reflusso gastroesofageo (di cui non ho mai sofferto).
Ho eseguito un tampone faringeo due settimane fa risultato negativo.
Al momento il curante mi ha prescritto una cura di antibiotici (claritromicina 250 1 cp ogni 12 ore per 6 gg) che ho iniziato da tre giorni, ma per ora non sembra dare esiti positivi.
Questi fastidi (secchezza/pizzicore/leggero mal di gola) e la tosse non mi pregiudicano la giornata, almeno per ora, ma la mia paura è che si tratti di qualcosa di cronico che mi devo tenere a vita.

Che altre indagini o terapie potrei fare? Oppure rimedi di supporto... insomma, un mese e mezzo non è poco per quello che sembrava un banale mal di gola/raffreddore...

Grazie mille.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Sulla base di quanto descrive, penso proprio che la sintomatologia lamentata possa essere legata ad una esofagite da reflusso. La terapia antibiotica, ovviamente, non serve a niente. Dovrebbe sottoporsi ad una rinolaringoscopia a fibre ottiche per una conferma.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Salve,

grazie per la risposta.

La rinolaringoscopia è la stessa che ho eseguito? Intendo, fibroscopio inserito dal naso? L'otorino, se non erro, è arrivato fino alle corde vocali, anche se c'erano stati alcuni problemi di visione a causa dell'abbondante muco. In quella sede non trovò anomalie se non, per l'appunto, faringite e un'ipotesi di sensibilità generale a prendere frequenti mal di gola dovuta al fatto che sono allergico (polvere, pollini, graminacee...). Comunque sarà mia cura ripetere la visita.

Può quindi un banale raffredore/mal di gola tramutarsi in un reflusso gastroesofageo? Oppure si potrebbe trattare di semplice coincidenza?

Vorrei chiedere soltanto altre due cose: l'ipertrofia tonsillare si può associare, quindi, al reflusso gastroesofageo? Anche l'arrossamento della faringe (sulla "parete" della faringe - in fondo alla gola per capirsi - noto sin dall'esordio anche un paio di striature più intense).
Potrebbe anche trattarsi di una faringite aggravata da una componente allergica (negli ultimi giorni mi sento bruciore agli occhi, naso intasato e pizzicore alla gola - ma in realtà più che altro al palato - come quando mi viene la solita allergia stagionale, che spesso mi inizia a fine febbraio - inizio marzo)?

Il reflusso gastroesofageo di norma è curabile o è una condizione cronica?

Grazie mille per tutto.

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Non la conosco personalmente e, quindi, non sono in grado di dirle se il reflusso possa essere curato definitivamente o tenuto sotto controllo per il resto degli anni. Certo, questa patologia interessa la mucosa faringotonsillare, determinandone uno stato infiammatorio. reflusso e malattia da raffreddamento sono due patologie distinte e non collegate. Poi, uno stato allergico potrebbe aggravare il tutto, come da lei giustamente supposto.
Le auguro un buona serata
Dr. Raffaello Brunori