Utente 315XXX
Gentili Dottori, vorrei un’informazione: io e il mio fidanzato viviamo lontani per ragioni lavorative. Due settimane fa, dopo essere stati insieme per 15 giorni, sono tornata e casa e, dopo 3 giorni, ho cominciato ad avere bruciore vulvare, prurito e perdite biancastre, lattescenti inodori. Poiché la mia ginecologa è in ferie e per non lasciare che il fastidio peggiorasse, mi sono recata dal mio medico curante, il quale sospetta che abbia una candida (mai avuta in vita mia). Mi consiglia di assumere PEVARYL 150 mg OVULI VAGINALI per 3 giorni ed, eventualmente altri 3, se il disturbo continuasse. In più mi consiglia di lavarmi mattina e sera con GYNE TANTUM. Pensate che la terapia sia, quindi, quella corretta?
Dopo 2 soli giorni di trattamento, la situazione è decisamente migliorata!
Ora vorrei chiederVi ciò: ho spiegato tutto al mio fidanzato. Lui non riferisce nessun disturbo..ormai è passato un po’ di tempo..penso che se l’avessi “contagiato” avrebbe già manifestato i sintomi. In effetti io ho cominciato ad avere disturbi dopo 3 giorni dal mio rientro. Perciò vi chiedo: è necessario che, comunque, anche il mio fidanzato faccia una terapia (il mio medico curante mi ha parlato di PEVARYL CREMA VAGINALE da utilizzare sul pene nel caso ci fossero disturbi) oppure, dal momento che non avverte sintomi, non fare nulla?
Inoltre, abbiamo fatto anche sesso orale: è possibile che ci siamo “contagiati” anche in questo senso (né io né lui abbiamo sintomi a livello orale)?

Vi ringrazio infinitamente
Cordialità

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
se Ella non ha mai sofferto di candidosi vaginale e non ha avuto rapporti se non con il suo fidanzato, è possibile che la Candida le sia stata trasmessa dal suo partner.
Nel maschio infatti in una altissima percentuale di casi, vi è lo stato di portatore asintomatico con presenza del lievito ma nessun sintomo clinico o una sintomatologia clinica assai sfumata. Per ragioni anatomiche.

In quanto alla terapia, dato che i sintomi mi sembrano davvero inequivocabili per una candidosi (le perdite lattescenti e la pronta risposta al Pevaryl), posto che non posso esprimere per correttezza giudizi sulla terapia prescrittale dal Curante, vada dal ginecologo di fiducia che potrà consigliarle una terapia eradicante per bocca che probabilmente dovrà assumere anche il partner, nonostante sia asintomatico, per evitare il fenomeno del "ping - pong.
In quanto al rapporto orale, in soggetti immunocompetenti la Candida Spp è un commensale/saprofita della flora buccale e non provoca nessun disturbo.

Cordialità.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.