Utente 380XXX
buona sera, ho una domanda da porvi.... ho contratto l'ureaplasma dopo rapporto occasionale non protetto, sono andato da un dottore malattie infettive e mi hanno prescritto 20 giorni di bassado per me e 10 giorni di bassado per la mia compagna..
la domanda che io mi pongo e' la seguente, io ho chiaramente finito il periodo di incubazione del batterio in quanto avevo bruciore durante la minzione e perdite bianche lattiscenti solo la mattina appena sveglio quindi posso prendere tranquillamente gli antibiotici, ma io con la mia compagna ho avuto rapporti sessuali solo 3-4 giorni prima la comparsa di questi sintomi, quindi seguendo i periodi di incubazione dell'ureaplasma lei dovrebbe incominciare ad accusare sintomi 14-28 giorni dopo, quindi in lei il batterio dovrebbe essere ancora in incubazione.... la mia domanda e' se la mia compagna puo' incominciare a prendere gli antibiotici subito oppure se deve aspettare che finisce il periodo di incubazione del batterio per incominciare a prenderli? purtroppo preso dal nervoso del momento mentre parlavo con il dottore mi sono scordato di chiedergli se un batterio che e' ancora in incubazione puo' morire o se muore solo una volta finito il periodo di incubazione, e se il bassado cura solo le parti genitali o se e' buono anche per curare la faringe,
per poter riparlare con il dottore sembra quasi di cercare di parlare con il papa, prendere appuntamento e dover ripagare la visita solo per potergli porre 1 domanda, quindi chiedo a voi esperti per poter avere una risposta da professionisti senza aspettare i tempi biblici dell'appuntamento prenotato con il dottore, grazie e buon lavoro

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Lizioli

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Periodo di incubazione non significa che il batterio è inattivo, significa che è il periodo durante il quale il batterio si moltiplica, ma non dà ancora segno di sé in maniera clinicamente rilevabile.
Pertanto la sua compagna deve iniziare il trattamento subito, così da eliminare il batterio prima che quest'ultimo produca i sintomi. Se aspettassimo i sintomi la cura, che viene data per profilassi diventerebbe cura per la patologia aumentando così i giorni ed i dosaggi.
Dr. Alessandro Lizioli MD
Medico Spec. Malattie infettive e Psicologia clinica