Utente 399XXX
Salve gentili medici, arrivo subito alla questione una settimana fa ho avuto rapporto non protetto (vaginale e orale) con una prostituta, all'inizio del rapporto avevamo messo le precauzioni ma poi c'è stata una sorta d intesa e l abbiamo tolto, con questa prostituta poi è nato unrrapporto di amicizia ci siamo sentiti e lei mi ha detto che fa le analisi ogni 3 mesi e che è pulita e non vorrebbe mai fare del male a nessuno. A due giorni dall accaduto ho rincontrato questa ragazza e l abbiamo rifatto ma questa volta con il preservativo, finito l'atto qualche ora dopo mi sono comparsi dei piccoli taglietti sulla parte alta del pene che nasconde la punta, questi taglietti mi compaiono anche con la masturbazione ogni tanto, mentre sono sicuro che quando l ho fatto senza precauzioni era tutto normale. Ora vivo nel panico sono stato in cura per un anno perché sono ipocondriaco e soffrivo di attacchi di panico, non dormo ne vivo più vado avanti a EN. Il mio medico ha già predisposto le analisi da fare tra una settimana ma ho il terrore di aver preso qualche malattia come hiv sifilide epatiti. Vi chiedo aiuto sono disperato

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro signore,
premesso che non la sto prendendo in giro, se ha fatto amicizia con la prostituta, le chieda di sottoporsi ai test per HIV - HBV - SIfilide e spieghi il suo disagio psichico.
Se davvero è "pulita" come dice risulterà negativa a questi esami ma soprattutto lo farà volentieri in ossequio alla vostra amicizia.

Diversamente, gli esami deve farli Lei che la prima volta ha avuto due rapporti (una fellatio e una penetrazione vaginale) non protetti e quindi a rischio per definizione.
Ovviamente fare i test ADESSO non serve a nulla :
-Per l'HIV deve fare un test a 30 gg dal rapporto a rischio e non prima (attendibilità del 95 - 97%) e poi ripetere lo stesso test a 90 gg dal rapporto a rischio: questo test è definitivo.

- Per la Sifilide la VDRL si positivizza in una decina di gg ma è un esame poco specifico: il TPHA, assai specifico necessita per positivizzarsi di almeno 50 gg. Tanto vale aspettare 50 gg e farli entrambi.

-Per l'epatite B con i test di ultimissima generazione il risultato a 70 gg dal contatto a rischio può essere considerato definitivo.
Ma già un test ad un mese può essere molto indicativo.

Ovviamente per le altre MST come Gonorrea, uretrite da Chlamydia e Mycoplasma, Condilomi, mollusco contagioso e lo stesso Sifiloma primario non mancheranno i sintomi e si rivolgerà al medico curante che la indirizzerà all'Infettivologo o ad Deramatologo.

Una annotazione off topic: non si vive essendo dipendenti dall'EN!
Perciò contatti al più presto un ottimo psichiatra per una terapia adeguata per il suo disturbo d'ansia e per la disassuefazione dallo stesso EN.

Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 399XXX

Grazie dottore per la risposta, purtroppo con questa ragazza ho chiuso i ponti perché se la sentivo anche in chat stavo male per l'ansia che mi assale. La cosa che le voglio chiedere è questa: contrarre hiv è così facile, molti miei amici e anche mia sorella che studia infermieristica mi dicono di stare tranquillo perché le percentuali sono basse dopo un singolo rapporto . Poi le chiedo se proprio dopo 2 settimane è veramente inutile fare il test perché non riesco a capire cosa me l ha prescritto a fare il mio medico. Per quanto riguarda l uso di psicofarmaci per il momento ne faccio uso quando l ansia prevale su di me e diciamo che internet non è che mi venga incontro anzi girando su forum che trattano di hiv le paranoie aumentano. Mi scuso con lei ma proprio non so che fare ho 20000 pensieri e non è facile, e come se il mondo ti crollasse addosso di colpo, già la vita mia è dura ci manca anche questa.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
io devo darle delle informazioni professionalmente giuste, anche se queste le causino ansia.
Quello che dice sua sorella lo metta da parte perchè non corriponde a verità.
Non stiamo facendo degli studi statistici: stiamo valutando una persona che ha avuto rapporti a rischio.
Il rischio può essere basso, tutto quello che vuole lei, ma se lei vuole la certezza di non aver contratto nulla deve fare i tests con le tempistiche indicate.
Perchè il suo curate le abbia chiesto un test HIV dopo 14 giorni lo chieda a lui non a me.
Io non gliel'avrei mai prescritto prima di 25gg dal rapporto.
Lei non deve affidarsi ad internet: che no le verrà in contro in alcun modo.
Lei deve affidarsi per l'ansia ad uno Psichiatra e per questa questione ad un Infettivologo serio o ad un centro per le Malattie Sessualmente Trasmissibili che sicuramente troverà nella sua città.
Se desiderava da me un tranquillizzante "stia tranquillo perchè non corre alcun rischio" ha sbagliato Medico. Mi spiace.

Cari saluti e buona domenica.
Dr. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.