Utente 431XXX
Buongiorno Dottori,
Come da titolo vorrei avere qualche risposta riguardo alle malattie sessualmente trasmissibili, premetto che qualche giorno fa ho avuto un reciproco rapporto orale non protetto con una ragazza che non conoscevo (non è la prima volta che ho questo tipo di rapporto con sconosciute), al momento del rapporto non avevo alcuna lesione in bocca o nella zona del glande solo qualche irritazione alla base del pene ma già in via di guarigione, anche la ragazza non presentava alcuna lesione evidente nelle zone intime. Ora con queste condizioni volevo sapere se rischio di aver contratto qualche malattia sessualmente trasmissibile, potrei aver contratto la sifilide? Ogni tanto avverto un leggero bruciore al glande cosa potrebbe essere?

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
il bruciore al glande va sottoposto all'attenzione de visu almeno del medico Curante. Non è possibile darle informazioni per vi telematica.
I rapporti orali non protetti, ancorchè a rischio basso per HIV, sono a rischio standard per tutte le MST.
Certo che potrebbe aver contratto la Sifilide: se la partner aveva un sifiloma vulvare che lei non ha potuto vedere o era in una fase secondaria senza evidenze cliniche eclatanti.
Se non è vaccinato può aver contratto anche l'HBV.
Per HIV il rischio è basso ma non è nullo.
Per la gestione completa del suo caso può fare riferimento ai centri per MST del suo territorio che mi risultano essere molto ben organizzati e funzionanti.
Chiaramente inviterei la ragazza a fare altrettanto, a meno che lei non sia certo di essere "germ free".
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 431XXX

Grazie della risposta, le voleva chiedere se è possibile trasmettere la sifilide con la saliva durante la fase secondaria o comunque se una persona in una fase latente la può trasmettere per mezzo salivare? Un'altra cosa sull'hiv, se non avviene un contatto direttamente con il sangue la sua trasmissione è possibile?

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Per quanto riguarda la fase secondaria il paziente è molto contagioso, e la trasmissione della Sifilide con la saliva è possibile, e il rischio alto.
In fase terziaria il rischio di contagio è molto più basso, dipendendo dalla carica batterica, ma il paziente è comunque potenzialmente contagiante.
Per quanto attiene all'HIV la trasmissione dipende da molti fattori e primo fra tutti la carica virale.
Non è solo il sangue il veicolo del virus che si trova abbondantemente anche nei liquidi biologici, specie in quelli sessuali (liquido di Cooper e secrezioni vaginali).
Al momento la saliva non è considerata infettante se non vi sia presenza di sangue.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 431XXX

Le volevo chiedere un'ultima cosa, non crede sia improbabile non accorgersi che qualcuno si trovi nella fase secondaria della sifilide o potrebbe essere anche asintomatica? Sono sicuro poi che la ragazza in questione abbia sempre avuto rapporti vaginali protetti ( non orali però ) non posso escludere con certezza che fosse germ-free però diciamo che sono un po' più tranquillo.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Se lei è Dermatologo o Infettivologo non le dovrebbe sfuggire.
Mi pare che non sia nè l'uno nè l'altro.
Diversamente non posterebbe quesiti.
Lei mi ha chiesto un parere tecnico ed io gliel'ho fornito.
Se poi lei ha le sue sicurezze, tanto meglio per lei.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.