Utente 432XXX
Gentilissimi dottori,
Vi scrivo per avere delle delucidazioni in merito alle analisi di mio fratello, che sotto il suo consenso sto a esporvi.
Premetto che lui è donatore di sangue. Qualche settimana fa gli è stato riferita una possibile positività all'epatite C.
Oggi ha ritirato le nuove analisi e i risultati sono i seguenti:
HCV Ab POSITIVO
ALT 29 (4 - 41)
AST 40 (6 - 37)
HCV - NAT Negativo
HBV - NAT Negativo
HIV - NAT Negativo
Il resto (glucosio, azoto ureico, creatinina, GGT, bilirubina totale/diretta, proteine totali, albumina, colesterolo HDL/LDL, trigliceridi, ferro, emocromo con formula leucocitaria, fibrinogeno, transferrina, ferritina) tutto nella norma, eccetto lievi alterazioni: Colesterolo totale 141 (150 - 200); INR 1,16 (0,85 - 1,15); a-PTT 38,8 (23 - 38).
Lui non avverte alcun sintomo.
Adesso ci chiediamo: che iter deve seguire? Deve fare altre analisi?

In attesa di cortese riscontro, porgo distinti saluti.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
Suo fratello può essere andato incontro a due evenienze:
1) un test sierologico falso positivo, il che non succede frequentemente ma le assicuro che succede.
2) Una Epatite C asintomatica che è guarita ma che ovviamente gli ha lasciato in circolo gli anticorpi anti HCV che ritroverà per tutta la vita.
La negatività del NAT test, che ricerca l'acido nucleico del virus HCV cioè la PRESENZA del virus, è infatti assolutamente tranquillizzante.
Se vuole può completare gli esami con una ecografia dell'addome, chiaramente con particolare attenzione per il fegato.
Personalmente sono per l'ipotesi 2).
Nulla di particolare negli esami che posta: siamo nel range della normalità e questo conta.
Se ha novità e vuole ce le potrà comunicare.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 432XXX

Innanzitutto la ringrazio per la celere risposta.
Le volevo chiedere un altro dubbio: quando siamo andati a ritirare le analisi mancava il medico e ce le ha consegnate un infermiere. Noi non conoscevamo il suo titolo, ma pensavamo fosse un medico perché al telefono avevano detto a mio fratello che avrebbe dovuto parlare con un medico, per cui l'abbiamo dato come un fatto scontato. Gli abbiamo chiesto delucidazioni e ci ha risposto che probabilmente il virus è in una fase di latenza e il medico ci dirà di fare altri controlli, qui abbiamo capito che si trattava in realtà un infermiere.
Mi sembra quindi di capire dalla sua risposta che non ci sia una terza possibilità, nella quale considera l'eventualità che il virus possa essere latente, giusto? Perché a dire il vero questa è la cosa che mi ha fatto preoccupare di più, perché in tal caso sarebbe inverosimile che si dovrebbe fare controlli di continuo?

Cordiali saluti e buona domenica.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Signora,
se il NAT test è risultato negativo significa che non c'è virus. Punto.
Le possibili cause della positività al test sierologico le ho già elencate.
Non per nulla si esegue un test per la ricerca dell'Acido Nucleico dell'HCV a conferma.
Se lei preferisce fidarsi di un infermiere è inutile che scriva per avere il parere di un medico.
Cordialità,
Dott. Caldarola.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.