Utente 432XXX
Egr. Dr.
Sono un uomo di quasi 65 anni. Ieri, leggendo un articolo sull’AIDS, ho scoperto che la sieropositività può durare molti anni prima di contrarre l’Aids e alcuni individui, addirittura, rimangono sieropositivi per tutta la vita senza mai contrarre l’Aids. Ora mi chiedo quanti non hanno avuto qualche rapporto a rischio molto tempo prima che si parlasse di AIDS? Personalmente sono andato con la memoria lontano nel tempo. Nel 1975 ho avuto un rapporto orale passivo con una prostituta di pochi secondi. Nel 1978, 38 anni fa, mi sono ricordato di aver avuto un rapporto sessuale con una collega universitaria (non aveva del tutto finito il ciclo mestruale, mi sono sporcato di sangue) che dopo ho saputo frequentava molti ragazzi. Nel 1979 ho cosciuto mia moglie che ho sposato e abbiamo avuto due figli una femmina nata a febbraio 1980 e un maschio nato a marzo 1981. La figlia siccome ha donato il sangue dovrebbe essere sicuramente negativa. Mia moglie e mio figlio stanno bene, io ho altre patologie, ma non penso di avere i sintomi dell’Aids.
Domande: 1) Se fossimo tutti e tre (mia moglie, io e mio figlio) sieropositivi senza saperlo e senza ancora
avere sviluppato l’AIDS ?
2) Nel 1978 in Italia non se ne parlava di AIDS, ma esisteva?
3) Come ci si deve comportare in questi casi? E cioè per quei rapporti a rischio prima che si
Cominciasse a parlare di HIV e AIDS e a distanza di 38 anni conviene fare il test?
Non nascondo che sono terrorizzato.
Grazie e cordialità.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
il suo terrore è infondato perchè il primo caso accertato di AIDS risale, in Italia, al 1982 .
Non capisco nemmeno questa paura "tardiva".
Anche perchè se avesse preso l'HIV nel periodo in cui il virus era nel pieno dell'aggressività, non sarebbe rimasto asintomatico, stia pur certo per più di qualche anno.
Tuttavia il terrore si può sciogliere come neve al sole facendo un HIV test che le confermerà la sieronegtività. Sua e dei suoi figli se non hanno avuto comportamenti a rischio. Ovviamente dopo la nascita.
Meglio un test inutile che un tarlo che la fa vivere nel terrore.
E sempre che i suoi figli siano disposti a fare il test.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 432XXX

Gent. Dr. Caldarola,
Grazie per la rapidità della risposta. La paura tardiva è dovuta alla lettura, come riportavo nella prima lettera, dell'articolo sull'Aids che parlava di poter essere sieropositivo per tutta la vita senza mai contrarre L'Aids. Poi per quanto riguarda il test HIV credo di farlo soltanto io, se proprio vorrò avere,come ha detto Lei la certezza della sieronegatività. La mia paura è quella di aver potuto trasmettere l'HIV a mia moglie e da questa ai miei figli. Grazie di nuovo.