Utente 405XXX
Gentili medici, vi scrivo perché necessito dicun parere parecchio urgente:
Qualche giorno fa il mio ragazzo mi ha confidato che 6 anni fa (quando era ancora adolescente) è andato con una prostituta perché voleva provare questa esperienza che però non ha apprezzato. Il tutto è avvenuto con preservativo (sia il rapporto che la fellatio) e ha pure detto che quel pomeriggio, non ricorda il perché, ma ha cambiato il preservativo(quindi ne ha usati due in totale). Sono terrorizzata dalla possibilità che abbia l'hiv. Lui mi ha detto di stare tranquillissima perché è certo che sia stato impossibile il contagio visto che era protetto e visto che questa ragazza era molto schizzinosa e stava attenta come se avesse più paura lei che i clienti (lavorava in una casa, non per strada).Io e lui stiamo insieme da quasi un anno e quindi se doveva contagiarmi ormai sono infetta, ha detto che il giorno dopo del rapporto anche lui aveva la paranoia, che poi è andata via quando ha realizzato che era praticamente impossibile un contagio. La cosa che mi allarma è che la prima volta che ha messo il preservativo con me non ha tenuto la parte superiore per evitare di creare la bolla d'aria, ergo durante il rapporto con la prostituta potrebbe essersi rotto e magari lo ha cambiato proprio per questo! Sono in crisi, gli ho chiesto di fare il test all inizio ha detto di no perché vuol evitare che si sappia in giro lq storia perché è sicuro di stare bene, in seguito ha detto ch lo farà per tranquillizzarmi. Faccio bene a preoccuparmi?

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Cara Signorina,
forse se si desse una calmata vedrebbe anche lei il tutto da una prospettiva che distorce meno la realtà.
Il suo ragazzo è stato onesto nel dirle di aver avuto una esperienza sessuale mercenaria e per di più protetta sia durante il rapporto orale che quello vaginale.
Se lei, sulla base del nulla, costruisce castelli in aria, ciò non giova nè alla sua tranquillità nè a quella del suo compagno.
Inoltre addossargli tutte le colpe non è giusto: credo che non le sia sia stato imposto di avere rapporti non protetti che sarebbero stati opportuni fino a che entrambi non aveste deciso di effettuare il test.
Per cui il mio consiglio è proprio questo: se c'è intesa di coppia ci si reca al laboratorio, e non in Farmacia, insieme e si effettua il test HIV di IV generazione insieme.
Infine insieme si ritirano i risultati.
La sessualità di coppia non potrà che trarre beneficio da una tranquillità condivisa e dalla complicità nell'allontanare angosce che con tutta probabilità sono solo tali.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 405XXX

Gentile medico, innanzitutto la ringrazio per la risposta.
Io infatti ho molto apprezzato la sincerità, anche se tre mesi fa gli avevo posto una domanda a riguardo ed era stato vago, forse non se la sentiva ancora di svelarmi questa confidenza. È vero, avrei potuto chiedere il test prima di avere rapporti con lui, ma essendo un ragazzo di 22 anni con una vita piuttosto tranquilla non avrei mai pensato a una cosa simile! Penso che al massimo avrebbe dovuto mettere lui le mani avanti dall' inizio, cosa non fatta evidentemente perché è certo che sia tutto ok. Premetto che non abbiamo mai avuto rapporti non protetti (per paura di gravidanze), però rapporti orali e strusciamenti vari sono avvenuti senza protezione e questo dopo parecchie settimane di conoscenza. Quando ami qualcuno e lo conosci così bene non ti passa per la testa che ci sia un rischio infettivo, ti preoccupi solo delle gravidanze. Forse sono stata ingenua io visto che le mie esperienze sessuali in 21 anni si riconducono a 3 ragazzi (lui compreso) per miei motivi etici e ho dato per scontato che la pensasse come me. Ad ogni modo il test va fatto e la ringrazio tanto per il parere medico e anche psicologico