Utente 438XXX
Gentili dottori, sono un ragazzo di 26 anni. Volevo porvi un quesito. Ieri ho avuto un rapporto orale con un mio coetaneo (di cui non conosco lo stato di salute), il quale mi ha eseguito soltanto una fellatio (senza utilizzo di preservativo). Prima di incontrarlo, sulla cute, a livello testicolare, ho notato una specie di lesione (spellamento) che ho involontariamente generato grattandomi. Durante la fellatio, questa 'ferita', evidentemente a contatto con la sua saliva, mi bruciava lievemente. Occorre che mi sottoponga a test HIV? Sul sito del ministero leggo che: 'Potrebbe risultare a rischio anche per chi subisce il rapporto (persona che mette i propri genitali a contatto con la bocca dell'altro) se il partner ha ferite aperte e sanguinanti in bocca, tanto da lasciare tracce copiose eabbondanti di sangue sui genitali del partner'. Ora, io non ho notato alcuna traccia abbondante di sangue. Posso fidarmi di quanto scritto dal ministero o devo sottopormi a test HIV? Vi ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Utente,
i rapporti oro genitali che io preferisco chiamare insertivi ( lei che inserisce l'asta nella bocca del ricevente) e non attivi, sono, se non protetti, rapporti a basso rischio per la trasmissione di HIV, che non significa a rischio nullo, e sono a rischio nella media per la trasmissione di tutte le altre MST.
Specialmente se non si conosce lo status sierologico del partner e se questi abbia l'abitudine di praticare fellatio ad ogni persona a cui gradisca farlo. Senza troppi problemi.
Perciò il Ministero della Salute dovrebbe insistere su questo concetto e non limitarsi alla "lagnarola" che se non c'è sangue il rapporto non è a rischio: semplicemente perchè questo non è vero in radice.
La TV pubblica, piuttosto che spendere milioni di EUR per trasmissioni demenziali sulle canzonette, per cinque sere, potrebbe investire qualche soldino per spiegare ai giovani e meno giovani, di qualunque orientamento sessuale, come praticare il Safe Sex.
Rispondendo al suo quesito, sono molte le variabili che possono rendere una fellatio insertiva non protetta più o meno a rischio: se la suzione non viene esercitata con la dovuta cautela, per imperizia o per "passione", la fossa navicolare dell'uretra può vedere lacerata la sua mucosa e attraverso queste lacerazioni anche piccole qualtità di sangue, eventualmente presenti nella bocca del recettivo, possono venire in contatto con una ferita "fresca".
Lo scriva sul sito del Ministero o alla Ministra.
Inoltre lei si è esposto al contagio da
-Gonococco
-Treponema Pallidum
-Chlamydia spp (trachomatis e Pneumoniae)
-Mycoplasma spp (Hominis - Pneumoniae)
-Ureaplasma Urealyticum
-Miceti e germi comuni
- Infezione da HPV
-Infezione da Poxvirus
-Infezione da Haemophilus Ducreyi
il tutto per non indossare un preservativo.
Questo è in mio parere, considerando che me lo ha chiesto lei.
Ne consegue che io consiglio, checchè ne dica il Ministero, l'esecuzione del test HIV Ag/Ac (o COMBO) a 30 gg e a 90 gg, come da legislazione non ancora modificata, la sierologia per la sifilide a 50 - 60 gg e tamponi uretrali ad hoc nel caso compaiano disturbi alle vie urinarie o bruciore uretrale o il classico "scolo".
Consiglio altresì di rivolgersi immediatamente al dermatologo o all'infettivologo se sull'asta e nella regione pubo - perineo - anale, compaiano ulcere torpide e di qualunque tipo, escrescenze e verruche.
Spero che la mia risposta sia stata chiara.
Cari saluti e buona giornata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 438XXX

Gentile dottore, la ringrazio per la sua risposta. Dubito, tuttavia, che il documento del ministero non abbia dietro di sé base mediche, come d'altra parte riportato in fondo al sito. Che motivo avrebbero quei medici di non mettere in guardia le persone? Anzi, tale rapporto lo ritengono proprio fuori rischio HIV. E non solo il sito governativo indica ciò, ma anche tutti gli altri siti legati a organizzazioni sull'HIV. Inoltre, molti medici di medicitalia affermano lo stesso. Mi interessava, ad ogni modo, sentire il parere di un esperto. Con questa sua definizione, contrastante le altre, non posso che trarre una conclusione: la medicina non è scienza, è opinione.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Scusi,
che la Medicina non sia una scienza esatta lei lo scopre ora?
Lei mi ha chiesto un parere e io gliel'ho dato: se preferisce seguire le indicazioni ministeriali faccia pure. Io di certo non ci guadagno nulla.
Non le sono mica venuto in sogno per chiederle di chiedermi il consulto.
Si rivolga a chi l'asseconderà: sarà il medico giusto per lei.
Per poter avere il coraggio di esprimere una opinione differente da quella dominante, bisogna avere conoscenze infettivologiche approfondite e solide e lei certamente non le ha.
Di ciò che scrive la Lila e Company mi interessa poco: lei non è un numero di uno studio statistico ma una persona che si è esposta a un rischio e le piaccia o no alla trasmissione delle MST che le ho indicato.
Tragga le conclusioni che le paiono più giuste.
La saluto,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 438XXX

Ha ragione: la medicina non è una scienza esatta. Ma qua non si tratta di curare, ma di dare un dato nozionistico. Mi sono rivolto a lei e ho accettato il suo parere, ringraziandola pure. Non capisco perché il medico giusto per me debba essere quello che m'asseconda. Leggevo altre sue discussioni. Le è noto per questo suo modo scontroso di rivolgersi verso i pazienti.

In un sito simile a medicitalia, a un caso uguale al mio un'infettivologa scrive: "il rapporto orale passivo NON è a rischio per HIV, indipendentemente dallo stato sierologico per HIV del partner in questione, mentre è a rischio per HIV il rapporto orale attivo.
Nel caso di un rapporto orale passivo è logico che non si tratta di una pratica esente però da RISCHIO TEORICO, che si configurerebbe lì dove, ad esempio, il glande, nel corso di fellatio, venga esposto al contatto con quantità consistenti di sangue per ferite presenti a carico della mucosa orale della persona che effettua la fellatio e che questa possa essere sicuramente HIV infetta, ma appunto si tratta di una ipotesi in teoria. Non sussiste rischio se la persona che pratica la fellatio presenta una gengivite e/o afte orali e/o lesioni erpetiche etc, ripeto devono sussistere lesioni a carico del cavo orale determinanti sanguinanti CONSISTENTI E VISIBILI.
Avendo lei avuto un rapporto orale passivo e, quindi, non a rischio per HIV, non sussiste per lei indicazione ad effettuare test HIV".

Uno di voi due, avendo opinioni contrapposte, ha torto. Considerato il numero di documenti riguardanti questo argomento (compreso quello ministeriale, che, eccetto per tesi complottistiche anti-sanremesi, non ha motivo di convincere le persone ad ammalarsi) e di medici che si sono pronunciati, lei è in netta minoranza. Cercavo tuttavia un'ulteriore parere, prima di rendermi conto che il 99% dei medici non consiglierebbe di sottopormi a test HIV.

Notavo, piuttosto, che, tra un rischio e l'altro, lei ha una certezza: che io non abbia basi infettivologiche approfondite. Ne è così certo? Lei ritiene veramente di conoscere chi si trova dall'altro lato della tastiera? I dubbi che muovo io sono altri. Ma non è questo il contesto.

La ringrazio ancora per l'esauriente risposta.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Utente,
se lei che sta dall'altro lato della tastiera, coperto dall'anonimato, ha solide nozioni di Infettivologia, come vuol far credere, per quale motivo va verificando e paragonando consulti di altri siti e indicazioni di altre fonti e poi viene a chiedere ad una persona, che lei definisce scontrosa, un parere?
Per trarre la summa e farsi Lei un'opinione?
Le sue argomentazioni non stanno nè in cielo nè in terra, gentile utente, e lei si aggrappa dove può.
Quella infettivologa io la sfido, in un caso come il suo, a mettere nero su bianco, su carta intestata, con firma e timbro, quello che sostiene nel forum: è cioè che una fellatio insertiva non è assolutamente a rischio di HIV e che pertanto lei sconsiglia l'Esecuzione del test
Perchè vede: una cosa è parlare una cosa è scrivere: verba volant sed scripta manent.
Mi faccia pervenire tale dichiarazione della Collega o di altro infettivologo e io ne prenderò atto. Dubito che riuscirà ad ottenerla.
Io sarò anche come lei dice in netta minoranza: ma a me pare che lei sia semplicemente traumatizzato da uno "scontroso" che le ha detto che il rischio per HIV è basso ma non nullo e che quello per tutte le altre MST è un rischio più che reale.
Se le avessi detto: non si preoccupi, si faccia fare le fellatio senza profilattico da chiunque conosce da mezz'ora sono sicuro che mi avrebbe osannato.
Tanto detto, se mi ritiene così incompetente e in minoranza, cosa continua a polemizzare a fare?
Non cambia la realtà dei fatti.
Piuttosto cancelli dalla sua mente quello che ho scritto, e che rimane ad acta, e si aggrappi a figure che siano più consone alla sua personalità.
La polemica finisce qui.FACCIA COME LE PARE!
Saluti,
Dott.Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.