Utente cancellato
Salve,
avrei bisogno di un'opinione professionale per una questione che mi sta preoccupando non poco.
Senza dilungarmi in dettagli superflui, qualche giorno fa mi sono ritrovata mio malgrado nel mezzo di una situazione parecchio caotica con persone che si sono procurate ferite anche profonde e sanguinanti. Fortunatamente io non ho riportato nessuna lesione o taglio, ma nella confusione devo essere entrata in contatto con un ferito (o più di uno), ritrovandomi poi la polo di cotone e i jeans con varie macchie di sangue non mio.
Successivamente, prima di rientrare in auto, mi sono lavata bene le mani con una bottiglietta d'acqua. Facendo questo sulla cute sana del dorso della mano ho notato un piccolo residuo di sangue che presumo dovuto allo sfregamento della stessa sui miei abiti mentre camminavo. Quindi non un contatto diretto. Non credo di essermi toccata la bocca o gli occhi, anche se non posso esserne del tutto sicura considerata la concitazione del momento.
Per ovvi motivi ho dovuto tenere i vestiti indosso per qualche ora fino a che non sono arrivata a casa. Prima della doccia mi sono controllata a fondo e non ho rilevato tagli o ferite di nessun genere sul corpo e neppure altri residui visibili di sostanza ematica, nonostante il sangue sulla maglia fosse passato all'interno essendo visibile anche al rovescio.
Adesso non riesco a capire se sono preoccupazioni eccessive oppure ci sono reali possibilità di un possibile contagio da HIV, HCV o altro. Sono nel panico.
Vi ringrazio in anticipo per le vostre risposte.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Utente,
dalla dinamica che descrive, io vedo la configurazione solo del reato, necessariamente plurisoggettivo, di rissa.
Per quanto riguarda il rischio di trasmissione di malattie per via ematica, non mi pare di cogliere rischi concreti.
Si tranquillizzi e tenga presente che chiunque partecipi a una rissa è punito dal codice penale.
Quindi la prossima volta chiami la polizia e lei ne resti fuori.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
453053

dal 2017
La ringrazio per la risposta in tempi così rapidi.
Non entro nel merito, ma la mia partecipazione all'episodio è stata del tutto passiva nonché casuale e le forze dell'ordine sono intervenute eccome.
Lei ritiene che non si rendano necessari neppure gli esami di rito? Sempre tenendo conto dei periodi finestra, che soprattutto per HCV so essere parecchio lunghi.
Come ho detto il tutto è stato così rapido e traumatizzante, che ad oggi mi è ancora difficile valutare lucidamente i rischi corsi.

Cordiali saluti

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
le ripeto che a mio avviso non deve fare nulla.
Questa volta è stata fortunata.
La possima volta chiami la polizia e non tenti di separare chi sta litigando, specie lei che è una donna.
Non è la prima volta che chi ci lascia la pelle è proprio chi, con ammirabile senso civico, si è gettata tra due cani rabbiosi.
Non vedo la necessità di nessun "esame di rito".
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.