hiv  
Utente 459XXX
Buonasera, ieri mi sono comparse ( o per lo meno me ne sono accorto) delle piccole ulcere sul pene che hanno il tipico aspetto del sifiloma, con rigonfiamento dei linfonodi. Domani dovrò andare ad eseguire i test per la sifilide. La mia domanda è la seguente: la presunta sifilide sarebbe stata contratta SICURAMENTE tramite rapporto orale passivo ( ho avuto rapporti anali da attivo sempre e solo con preservativo), la presenza del sifiloma orale aumenta considerevolmente il rischio di contagio anche per HIV? Dalle mie conoscenze so che un rapporto orale passivo è totalmente esente da rischi, ma in presenza di sifiloma la questiona è diversa immagino giusto?
spero in una vostra risposta
saluti

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
un rapporto orale passivo occasionale e non protetto la espone a tutti i rischi di contrarre le MST, anche se quello per HIV è estremamente basso. Ma non nullo.
Come lei abbia preso la Sifilide (se tale sia) dipende da dove era situato il sifiloma primario : se in bocca o se in sede anogenitale: tenga conto che contro la Sifilide il profilattico è scarsamente efficace insieme ad altre MST da cui non protegge di cui la più importante e frequente è l'infezione da HPV.
La presenza del sifiloma orale non aumenta sensibilmente il rischio di infezione da HIV che rimane nei termini sopra esposti.
Si affidi ad un ottimo infettivologo.
Mi faccia sapere se vorrà.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 459XXX

buongiorno signor Caldarola, la informo che il risultato delle analisi ha dato esito positivo per la sifilide, da oggi inizierò la cura con la penicillina. Non pensavo fosse cosi facile contrarre la sifilide attraverso rapporti orali passivi, l'unica cosa che mi consola è il fatto che almeno per l' HIV le possibilità di contagio per rapporto orale passivo sono prossime allo 0

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
Ha detto bene "prossime allo zero" che non significa zero.
Poichè il suo consuto è pubblico ne approfittiamo per far passare il messaggio che i rapporti occasionali di qualunque genere e tipo devono essere assolutamente protetti dal profilattico. Assolutamente.
Se ne abbia voglia mi potrà informare sulla evoluzione della sua situazione.
Saluti cari,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 459XXX

infatti durante il consulto chiederò se fosse necessario eseguire anche un test hiv.

Ab ANTI TREPONEMA PALLIDUM **
IgG Uguale a 1:80 ( Fino a 1:5 )
IgM uguale a 1:10 (fino a 1:5)

T.P.H.A.(Test quantitativo) * 1:2560 titolo (inf. a 1:80 )
VDRL (RPR) * POSITIVO(++)

da questi dati, si può evincere se l'infezione sia più o meno recente? teoricamente dovrebbe essere ancora in fase primaria.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
L'infezione è ancora attiva.
Ha fatto benissimo ad intraprendere la terapia.
Il controllo con gli stessi esami va effettuato un mese dopo la conclusione della terapia penicillinica.
Sembra relativamente recente.
Mi faccia sapere se vorrà.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 459XXX

Salve,
La informo che ho eseguito il test rapido sul sangue per hiv ( 0% false negatività ) ed è risultato negativo , in settimana effettuerò i test su anticorpi , p24 e il W. Blott; ma almeno un po' di "positività" il risultato me l'ha data!
Cordialità

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
poichè il suo consulto è pubblico, e di pubblica fruizione, vorrei sapere chi le ha detto e da dove ha appreso che un test rapido ha uno zero % di falsi negativi.
A parte il fatto che non esiste solo una tipologia di test rapido, perchè sia attendibile è necessario che sia trascorso il periodo finestra perchè se lei fa un test rapido dopo una settimana stia pure tranquillo che può avere il 100% di falsi negativi.
Lo Western Blot è un test di conferma che si effettua in caso di test standard dubbio o scarsamente positivo. E' un secondo livello.
Non conosco la data del suo rapporto a rischio ma mi pare che lei stia cadendo in una inutile automedicazione: il suo consulto è del 12 u.s.: anche se siano passati 10 o 15 gg il fuoco di paglia che sta accendendo è del tutto inutile.
Lo accenda pure e trovi la sua pace ma per cortesia non confonda i pazienti che leggono i suoi consulti. E potrebbero essere tanti sennò sarò costretto a chiedere allo staff di oscurare il suo post.
Tanti saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
Utente 459XXX

L'attendibilità dell'autotest sul sangue è del 100% nel caso in cui il rapporto a rischio sia avvenuto 3 mesi prima del test (tale dato è riportato sulla confezione del prodotto, 100% sensibilità e 99,98% specificità); ovviamente sono consapevole che nel caso fosse passato meno tempo tale test avrebbe CON ALTISSIMA PROBABILITA' un risultato falso negativo a causa della mancanza di anticorpi in numero necessario per positivizzare il test, per questo mi sto sottoponendo ad ulteriori accertamenti. Mi dispiace se il mio intervento non sia stato sufficientemente chiaro.
La cosa che volevo dire era semplicemente che, dato che il mio presunto rapporto a rischio DOVREBBE essere stato intorno a metà Giugno, questo risultato mi incoraggia, in quanto i 3 mesi sono ampiamente passati.

Cordiali saluti.
Le farò sapere i risultati del test HIV eseguito in laboratorio.

[#9] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Bene,
allora stia un pò di tempo in più davanti al monitor e spieghi i tempi trascorsi dal rapporto a rischio.
TRE MESI, cioè 90 giorni, sono un periodo adeguato per un test anche di III generazione.
In questo modo gli altri utenti capiscono perfettamente ciò che c'è da capire.
Buona giornata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#10] dopo  
Utente 459XXX

Buonasera, vorrei avere una piccola delucidazione...
Un test per la ricerca degli anticorpi hiv eseguito a 30 e 45 giorni risultati negativi ( solo anticorpi non il combo test ) produce spesso falsi negativi o comunque è abbastanza veritiero ? Secondo le mie conoscenze gli anticorpi vengono prodotti nella maggioparte dei casi tra la 2ª e 5ª settimana dal contagio.

Effettuerò comunque il test a 90 giorni

Saluti