Utente 454XXX
Buongiorno,

Ho eseguito di recente un test HIV di IV generazione previsto tra gli esami sierologici di routine che vanno svolti in gravidanza, il quale era risultato negativo. La dicitura di tale test è la seguente:

HIV 1/2 S-anticorpi/Ag p24
Metodica CLIA

Indice 0,10

Interpretazione. Non reattivo

Mi ero resa conto in un secondo momento, confrontando vecchi esami ed anche test HIV effettuati in passato (in seguito a donazioni di sangue) con quest'ultimo che praticamente in tutti i test HIV precedenti ad esso, il risultato era 0,09 mentre solamente in suddetto test è 0,10; probabilmente si tratterà di una cosa "superflua" ma vorrei solo capire, quest'ultimo improvviso cambio di valore nel risultato del test HIV cosa possa significare, se sia normale che i valori a distanza di tempo nei test HIV cambino seppur di poco nel mio caso, in pratica se non debba destare preoccupazione ciò, anche perché mancando i valori di riferimento minimi e massimi sul referto, non riesco a capire se il mio risultato rientri o meno nella norma (sebbene pensi di si dato l'esito negativo).

Inoltre, mi era stato detto che in gravidanza i test HIV ma non solo quelli, anche altri esami, possono risultare falsati a causa di alcuni cambiamenti che si verificano in questa fase, è corretta quest'informazione?

Infine, la mia dottoressa mi aveva detto che il periodo finestra per un test HIV combinato è di 40 gg, mentre sul foglio dell'esame del laboratorio analisi, c'era scritto che il periodo finestra è di tre mesi.

La mia domanda perciò è la seguente:

Qual'è ad oggi il periodo finestra di un test HIV di IV generazione? 90 o 40 giorni? So che il Ministero della salute di recente ha decretato ufficialmente che il periodo finestra di un test HIV di IV generazione è di 40 gg, 90 per i test HIV di III generazione ma chiedo ugualmente conferma di ciò per il fatto che mi aveva leggermente confuso le idee quel che avevo letto sul referto del mio ultimo test HIV, relativamente al periodo finestra di tre mesi.

Farò visionare gli esami svolti finora al ginecologo la prossima settimana, intanto però ho chiesto un consulto online per togliermi qualche dubbio.

Ringrazio per il servizio di counselling online che offrite...

Cordiali saluti

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
il periodo finestra STATUITO per i test HIV I-II di IV generazione è di 40gg.
A 40 gg cioè il suo test le fornisce un risultato definitivo.
Ciò non toglie che un test si possa fare anche dopo 10 anni.
Il suo Test è NON reattivo, cioè NEGATIVO.
Si attenga alla dicitura e non guardi gli indici di assorbanza perchè non è questo il luogo per una lezione di Medicina di Laboratorio.
Stia semplicemente tranquilla.
Cordialità.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 454XXX

Buonasera,

Innanzitutto la ringrazio per le risposte che mi ha fornito, è tutto chiaro.

Le pongo un'ultima domanda, se possibile... mi era stato detto presso il laboratorio analisi dell'ospedale della mia città che in gravidanza alcuni test (tipo quelli per epatiti, treponema ed HIV), possono risultare "falsati" a causa dei cambiamenti che avvengono in questo periodo, mi avevano parlato nello specifico di "falsi" positivi o risultati indeterminati: lei mi conferma questa cosa che mi era stata riferita? Oppure eventuali esiti di test "falsati" potrebbero avvenire solo in caso di situazioni "particolari" in gravidanza?

Le auguro una buona serata

Cordiali saluti.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Buonasera.
I test immunosierologici, in gravidanza, possono talvolta dare dei deboli falsi positivi, ma NON dei falsi NEGATIVI!
Dunque lei non ha nulla da temere.
Il test per la ricerca dell'acido nucleico virale NON RISENTE in alcun modo dello stato di gravidanza.
Ovviamente è importante che il laboratorio sia qualificato e che tutti gli esami siano eseguiti in modo da fornire risultati veritieri.
La premessa che le hanno fatto mi fa venire in mente il celebre brocardo latino: "excusatio non petita accusatio manifesta".
Spero vivamente di sbagliarmi.
Buona serata,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 454XXX

Buonasera,

Grazie per avermi nuovamente risposto e così celermente.

In effetti, stando a quel che mi dice ed avendo avuto io un risultato negativo del test HIV, dovrei essere a posto in questo senso.

Con test per la ricerca dell'acido nucleico virale, intende i NAT test? Perché se così fosse, sono certa del fatto che non mi era stato eseguito nessun NAT test ma solamente un test HIV di IV generazione perché così era scritto sia sull'impegnativa che sul referto degli esami.

Avrebbero dovuto dunque eseguire anche un NAT test dopo il test HIV a mo di ulteriore controllo dato il mio stato interessante?

Sarebbe il caso, anche solo x puro "scrupolo" diciamo, che ne eseguissi uno per conto mio a questo punto?

Essendo una donatrice abituale di sangue da anni, so che i NAT tests vengono effettuati sulle sacche di sangue dei donatori; naturalmente però avevo interrotto le donazioni di sangue subito dopo aver scoperto di essere incinta...volendo però sarebbe possibile svolgere un NAT test privatamente o questo tipo di esame viene riservato ai soli donatori di sangue?

Le domando tutte queste cose dal momento che il ginecologo mi aveva preannunciato di recente che i test sierologici (anche il test HIV), dovrò ripeterli tra qualche tempo come tipologia di esami per lo screening prenatale perciò nel caso in cui lei mi consigliasse di effettuare anche un NAT test, aggiungerei questo esame agli altri.

Spero e penso che il laboratorio analisi in questione sia qualificato, in quanto laboratorio ospedaliero e che effettua anche controlli sul sangue e plasma dei donatori, naturalmente però non posso avere la certezza assoluta di ciò purtroppo.

Mi auguro vivamente anch'io che sia così.

Cordiali saluti.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
mi scusi ma non riesco a comprendere alcune sue problematiche.
1)Il suo test HIV di IV generazione è indiscutibilmente negativo.
2) Il laboratorio non è aggiornato: tutti i centri di Infettivologia Internazionali (CDC ATLANTA, WHO...) e il nostro Ministero della Salute hanno statuito che un test HIV di IV generazione è definitivo dopo 40 gg ( o più ovviamente) dall'evento a rischio.
3) L'affermazione che gli esami immunosierologici possono essere falsati in gravidanza si riferisce alla remota possibilità di falsi positivi.
Non esiste altresì la possibilità di FALSI NEGATIVI.
Mi pare che lei si stia preoccupando inutilmente.
Si tranquillizzi e passi una buona e serena domenica.
Cordialità.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 454XXX

Buongiorno,

La ringrazio nuovamente per la sua replica.




Mi scuso perché leggendo
questo suo ultimo messaggio mi sono resa conto di avere equivocato io alcune cose che lei aveva scritto in una risposta precedente: avevo compreso infatti che fosse certa la negatività del mio test HIV ma pensavo che, in caso di gravidanza, per ulteriore verifica, i laboratori analisi svolgessero automaticamente anche un NAT test in seguito al test HIV, perciò mi ero preoccupata per il fatto che a me fosse stato effettuato "solo" un test HIV e le avevo chiesto se non fosse il caso (vista la mia condizione attuale), di svolgere un NAT test privatamente.

In ogni caso ora ho compreso che probabilmente lei aveva comparato in precedenza le due tipologie di esami (test HIV e NAT test) in relazione alla loro effettuazione durante la gravidanza per il discorso di una possibilità di risultati falsi positivi e che nel mio caso specifico (dato l'esito negativo del test HIV), non sia il caso che io esegua un NAT test per verificare ulteriormente un risultato già di per sé negativo (in quanto forse un NAT test o esami similari ad esso vengono eseguiti
solo per verifica in caso di risultati positivi o "dubbi" al test sierologico suppongo).

Effettivamente mi ero un po' preoccupata in seguito a ciò che mi era stato riportato dal laboratorio analisi e che le avevo già riferito in precedenza, relativamente alla possibilità di falsi positivi o risultati indeterminati in gravidanza: anche su questo punto però era stato estremamente chiaro spiegandomi che è comunque remota la possibilità di falsi positivi in gravidanza coi test immunosierologici e nulla in pratica quella di falsi negativi.

Sicuramente, stando a quel che mi dice, il laboratorio analisi presso cui avevo effettuato di recente tutta una serie di esami, non sarà aggiornato perlomeno in relazione al periodo finestra attuale dell'HIV coi test di IV generazione.

Per cortesia, mi corregga nel caso in cui dovessi aver frainteso altre cose.

Grazie per la sua disponibilità e cortesia.

Ricambio l'augurio di una serena domenica.

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
ci siamo intesi alla perfezione.
Si tranquillizzi.
Cari saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
Utente 454XXX

Buongiorno,

Lieta di sentirlo.

Mi sono rasserenata al riguardo glielo garantisco, ragion per cui archiviero` la questione ora.

Grazie ancora per aver chiarito i miei dubbi fornendomi risposte esaustive ed in tempo reale.

Buon pomeriggio.

Cordiali saluti.

[#9] dopo  
Utente 454XXX

Buonasera,

Innanzitutto mi scusi se le chiedo nuovamente un parere medico.

Di recente quando le avevo chiesto, come forse ricorderà, delle informazioni e delucidazioni riguardo ad un test HIV di IV generazione eseguito tra gli esami di controllo previsti in gravidanza, non le avevo spiegato il perché in parte mi avesse preoccupata questo esame nello specifico: in pratica verso la fine di maggio 2017, ero accidentalmente venuta a contatto con del sangue di una persona a me siero sconosciuta nel corso di un'esercitazione tenuta dalla croce rossa. Su consiglio del mio capo monitore, avevo tempo dopo (il giorno 11 luglio x l'esattezza), effettuato gli esami di controllo del caso, vale a dire test immunosierologici e NAT tests per epatite B ( per la quale ero stata vaccinata tra l'altro) e C, HIV e ricerca degli anticorpi per il treponema. Tutti questi esami erano risultati negativi a distanza di oltre 40 gg dall'accaduto, ragion per cui il mio capo monitore aveva considerato chiusa la faccenda ed anch'io con sollievo l'avevo archiviata di conseguenza.

In seguito, precisamente in data 10/10/2017 ed a distanza di tre mesi (da luglio ad ottobre) dagliami appena citati, avevo eseguito nuovamente un test HIV di IV generazione che era quello di cui le avevo parlato effettuato tra gli esami previsti in gravidanza, anch'esso risultato negativo.

Ricordo perfettamente che lei mi aveva confermato che il periodo finestra dell'HIV con test di IV generazione è di 40 gg dall'evento a rischio e non metto per nulla in dubbio la veridicità di tale affermazione deve credermi, nonostante ciò però da quando avevo scoperto di essere incinta ed avevo dovuto ripetere determinati esami, mi ero nuovamente agitata un po' per quel presunto episodio a rischio avvenuto a fine maggio quand'ero venuta accidentalmente a contatto con il sangue di un'altra persona.

Le domando perciò se nel mio caso specifico, ovvero essendo in stato interessante, possa considerare definitivo l'esito negativo del mio ultimo test HIV di IV generazione effettuato ad ottobre, a distanza cioè di oltre quattro mesi (da fine maggio al 10 ottobre) da quell'evento a rischio di cui le avevo accennato in precedenza, oppure se, per essere ulteriormente tranquilla visto anche il discorso della mia gravidanza in corso, sarebbe il caso o che ripetessi a distanza di tempo il test HIV o che eseguissi direttamente un NAT test oppure entrambe le cose.

Anche relativamente a tutti gli altri esami (test immunosierologici e NAT tests per epatite B e C e ricerca anticorpi per treponema), svolti a luglio a distanza cioè di più di 40 gg dall'episodio a rischio e che non avevo più ripetuto da allora, posso stare tranquilla? Ovvero se posso considerare definitivi gli esiti negativi di quest'ultimi o dovrei eseguirli nuovamente a distanza di tempo.

Sarebbe utile che eseguissi anche un pap-test con ricerca dell'HPV come controllo? L'ultimo pap-test l'avevo effettuato nell'estate 2016 perciò ormai ad oltre un anno di distanza.

Specifico che, a parte quell'evento a rischio di cui le ho parlato a grandi linee, da fine maggio ad oggi non sono più stata minimamente esposta a rischi di alcun genere che potrebbero avermi fatto contrarre malattie infettive intendo.

Nel ringraziarla per una sua eventuale risposta a questo mio nuovo messaggio, le auguro una buona serata ed un buon weekend.

Cordiali saluti.