Utente 113XXX
Salve, in passato ho sofferto almeno una volta l'anno della classica influenza febbrile come tutti, mentre negli ultimi due anni o poco più mi ritrovo ad esser soggetta a diverse "cose". Ho 28 anni e verso febbraio del 2007 ho iniziato una cura per la Candida albicans e lo streptococcus agalactiae in seguito a tampone vaginale positivo. Ho dovuto interrompere perche il 6 marzo 2007 son stata ricoverata presso gli infettivi di Sassari per mononucleosi infettiva e presentavo faringo-tonsillite, febbre, lieve incremento delle transaminasi, inversione della formula leucocitaria e presenza di Luc (come scritto nel foglio clinico quando mi hanno dimesso)e nei gg seguenti un esantema maculopopuloso su tutto il corpo a causa dell'assunzione di Augmentin nei giorni precedenti il ricovero per una prima diagnosi errata da parte del medico di famiglia. Mi è stato somministrato del cortisone e fatte ulteriori analisi. Il 15 marzo 2007 son stata dimessa. Son stata una settimana a riposo ma a ogni lieve sforzo fisico sentivo fastidio all'addome, dalla parte del fegato o della milza insomma. In seguito ho continuato la cura ginecologica che avevo interrotto ma con risultati temporanei in quanto fino a qualche mese fà ho continuato ad avere perdite vaginali e fastidio (premetto che anche il mio compagno ha effettuato le analisi necessarie ed è risutato negativo). Poco prima di Natale 2008 ho preso un brutto virus intestinale che mi ha disidratato e fatto collassare, ho perso i sensi cadendo a terra, tachicardia e pressione 40/80. Ho fatto la cura prescritta dal medico di base e dopo più di una settimana son stata meglio, ho anche fatto una cura per la sinusite ma gli antibiotici mi han procurato fastidio allo stomaco in quanto soffro di gastrite cronica. In seguito a tutto ciò ho avuto degli attacchi con male alla pancia brividi e tremolio preoccupante in tutto il corpo; attualmente almeno per quanto rigurada la candida sembra essere tutto a posto anche se continuo ad avere perdite strane, ma ho constatato che qualche giorno fà mi si è infiammato un linfonodo proprio nella parte sinistra del collo sotto il mento. Avendo brutti ricordi della mononucleosi mi convinco sempre di più che questa malattia mi abbia lasciato dei "residui" e mi renda vulnerabile a qualsiasi virus ecc. Domattina ho già preso appuntamento per fare le analisi del sangue complete e mi è stato consigliato un tampone faringeo. Il linfonodo mi dà fastidio de premo sulla parte interessata e un pochetto quando deglutisco. Vi chiedo cortesemente un consiglio per sapere se è il caso di fare qualche terapia che ripristini il mio sistema immunitario o altro. Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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La mononucleosi nella stragrande parte dei casi non lascia postumi, soltanto può permanere per un tempo lungo un poco di stanchezza, e qualche linfonodo gonfio.

Le allego un link ad un mio articolo sull'argomento:


https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=43323
Un saluto

A. Baraldi