Ipoacusia neurosensensoriale bilaterale media
Buongiorno,
mi è stata diagnosticata un’ipoacusia neurosensoriale bilaterale: 60 dB all’orecchio destro e 70 dB al sinistro.
Lavoro in un supermercato al banco vendita, con continuo contatto e dialogo con i clienti.
Proprio a causa delle difficoltà che riscontravo sul lavoro ho fatto degli accertamenti, arrivando a questa diagnosi.
Da tempo avverto diversi sintomi, tra cui: forte stanchezza, mal di testa frequenti, ronzio nelle orecchie e dolore alle orecchie.
Sapevo che non sento bene (sento la tv ma non capisco cosa dicono quindi guardo solo con sottotitoli, non sento la ambulanza quando sono in macchina, leggo labbiale... )
Il medico aziendale inizialmente mi aveva dato una limitazione lavorativa indicando "no contatto con il pubblico".
Dopo tre giorni, però, a seguito delle pressioni dell’azienda (che non vuole spostarmi in ufficio), la limitazione è stata modificata in "no contatto con il pubblico, preferibilmente lavoro in ortofrutta o agli scaffali"
Otorino nel suo referto mi ha indicato che posso lavorare con il pubblico ma
a distanza ravvicinata e conversazioni brevi, quindi no al banco dove sto adesso.
La mia domanda è: continuare a lavorare in quell’ambiente potrebbe essere nocivo per la mia salute o peggiorare la mia situazione uditiva anche spostandomi in ortofrutta dove cmq c'è tanto rumore da movimento merci e da clienti.
Inoltre ho episodi di recruitment uditivo dove ci sono rumori forti.
Ho 39 anni.
Grazie.
mi è stata diagnosticata un’ipoacusia neurosensoriale bilaterale: 60 dB all’orecchio destro e 70 dB al sinistro.
Lavoro in un supermercato al banco vendita, con continuo contatto e dialogo con i clienti.
Proprio a causa delle difficoltà che riscontravo sul lavoro ho fatto degli accertamenti, arrivando a questa diagnosi.
Da tempo avverto diversi sintomi, tra cui: forte stanchezza, mal di testa frequenti, ronzio nelle orecchie e dolore alle orecchie.
Sapevo che non sento bene (sento la tv ma non capisco cosa dicono quindi guardo solo con sottotitoli, non sento la ambulanza quando sono in macchina, leggo labbiale... )
Il medico aziendale inizialmente mi aveva dato una limitazione lavorativa indicando "no contatto con il pubblico".
Dopo tre giorni, però, a seguito delle pressioni dell’azienda (che non vuole spostarmi in ufficio), la limitazione è stata modificata in "no contatto con il pubblico, preferibilmente lavoro in ortofrutta o agli scaffali"
Otorino nel suo referto mi ha indicato che posso lavorare con il pubblico ma
a distanza ravvicinata e conversazioni brevi, quindi no al banco dove sto adesso.
La mia domanda è: continuare a lavorare in quell’ambiente potrebbe essere nocivo per la mia salute o peggiorare la mia situazione uditiva anche spostandomi in ortofrutta dove cmq c'è tanto rumore da movimento merci e da clienti.
Inoltre ho episodi di recruitment uditivo dove ci sono rumori forti.
Ho 39 anni.
Grazie.
Gentile utente,
Per poter rispondere compiutamente alle sue domande sarebbe necessario:
-conoscere esattamente l’entità di rumore a cui lei è esposta (tecnicamente viene denominato Lex, 8h) durante il lavoro (ogni azienda ha l’obbligo di valutare e quantificare il rumore nella propria azienda)
-conoscere le specifiche caratteristiche del suo tracciato audiometrico (quali frequenze sono interessate dal deficit e con quale gravità ognuna di esse) al fine di definire se l’ipoacusia di cui lei patisce è attribuibile o meno al rumore.
Fatta questa premessa, in via del tutto generale, per quanto nella mia esperienza in settori simili a dove lei opera, ritengo che i livelli di rumore non siano di tale intensità, ancorché fastidiosi, soprattutto in chi patisce di una ipoacusia neurosensoriale, da determinare un danno all’apparato uditivo o cagionarne un peggioramento.
Cordiali saluti
Per poter rispondere compiutamente alle sue domande sarebbe necessario:
-conoscere esattamente l’entità di rumore a cui lei è esposta (tecnicamente viene denominato Lex, 8h) durante il lavoro (ogni azienda ha l’obbligo di valutare e quantificare il rumore nella propria azienda)
-conoscere le specifiche caratteristiche del suo tracciato audiometrico (quali frequenze sono interessate dal deficit e con quale gravità ognuna di esse) al fine di definire se l’ipoacusia di cui lei patisce è attribuibile o meno al rumore.
Fatta questa premessa, in via del tutto generale, per quanto nella mia esperienza in settori simili a dove lei opera, ritengo che i livelli di rumore non siano di tale intensità, ancorché fastidiosi, soprattutto in chi patisce di una ipoacusia neurosensoriale, da determinare un danno all’apparato uditivo o cagionarne un peggioramento.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 09/03/2026.
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