Utente 178XXX
Buongiorno,sono una ragazza di 24 anni che l'anno scorso ha avuto un'emorraggia cerebrale causata dalla rottura di un'aneurisma situati a livello della biforcazione della carotide di sinistra. Ho subito un'embolizzazione con un minimo residuo di circa 2 mm che controllo periodicamente. fortunatamente questo incidente non mi ha lasciato deficit se non forti emicranie di cui soffrivo già prima della rottura,e problemi di stanchezza che si manifestano con capogiri e problemi di vista(probabilmente dovuti alla pressione che tengo sotto controllo,così come mi sottopongo a visite oculistiche periodiche). sono una studentessa in infermieristica e visto il lavoro che svolgo ho riscontrato il sopraggiungere dell'emicrania dopo i turni di notte. alcuni medici mi hanno consigliato una vita poco stressante,difficile da mettere in pratica,altri addirittura di cambiare lavoro.
ho provato a parlare con alcuni medici generici se con il mio problema posso chiedere l'esonero dalle notti,ma loro dicono che molto probabilmente non ne avrei diritto e mi dicono che forse è meglio fare domanda di invallidità che io reputo sia esagerata,ma che mi garantirebbe di avere qulche agevolazione,ma che io temo possa anche svantaggiarmi.prima di partire con questo iter burocratico abbastanza lungo,vorrei chiederLe un parere,come medico del lavoro di sicuro sa consigliarmi meglio di un medico generico.
Grazie della disponibilità e La saluto cordialmente.

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Dr. Maurizio Golia

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A mio parere non avrebbe diritto al minimo d'invalidità civile. Per l'eventuale esonero dal turno notturno, dovrebbe presentare la medico aziendale una certificazione specialistica che certifichi le motivazioni e le controindicazioni al lavoro notturno. Poi il medico aziendale deciderà.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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