Monitoraggio: quali esami effettuare

Salve, sono un poliziotto di 49 anni, con 22 anni di servizio passati quasi tutti per strada all'interno di una grande città del sud.
In questi giorni, sfogliando una rivista di medicina del lavoro, ho letto di vari studi scientifici inerenti l'inquinamento atmosferico collegato a varie figure professionali sottoposte a stress urbano.
Ho subito pensato a tutto quello che probabilmente ho inalato in questi anni e delle conseguenze fisiche.
Mi ricordo una volta all'interno di una galleria a seguito di un soccorso ad un automobilista, persi quasi i sensi.
Vorrei effettuare un serio monitoraggio biologico.
Qualcuno dei professionisti presenti, mi potrebbe indicare la prassi e sopratutto quali esami effettuare (metalli pesanti, polveri, sostanze chimiche inalate, ecc) ?
Grazie
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Dr. Domenico Spinoso Medico del lavoro 644 77 11
Gentile utente,
La quantità e la varietà dei componenti presenti nei cosiddetti inquinanti del traffico è quantomai varia sia in termini di tipologia che in termini di biocinetica.
È per questo motivo che appare difficile consigliare specifici esami di monitoraggio biologico. Questi dovrebbero essere effettuati in modo mirato sia nelle modalità che nei tempi di esecuzione nell’ambito dell’attività di sorveglianza sanitaria prevista per tutti i lavoratori, inclusi gli operatori delle forze armate, esposti a rischi per la loro salute.
Privatamente può effettuare periodici controlli per valutare la buona funzionalità degli organi potenzialmente bersaglio degli inquinanti del traffico quali il fegato, i reni ed il sangue.
Le consiglio pertanto di parlarne con il suo medico curante che le potrà prescrivere gli esami utili a monitorare il suo stato di salute.
Cordiali saluti

Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

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