Utente 565XXX
Salve medici.
Non stò qui a spiegare la mia storia d'ansia.

Ma brevemente dico che: c'è l'ho da 10 anni (da 3 diventata cronica)

Il mio problema ora non risiede solo nel cercar di curare l'ansia (sia con psicofarmaci/ansiolitici e sia con terapie psicologiche cognitivo/temporali di gruppo e/o individuali),ma bensì anche per un fatto finanziario.

Difatti,da quando la mia ansia è diventata cronica,io non lavoro più.
Sono ormai 3 anni,e i "fondi" messi da parte per un mio futuro,sono finiti per "normali spese quotidiane",e per le varie terapie e farmaci.

Vengo al dunque:
Siccome non potendo lavorare,non ho entrate,
La mia domanda è:

E' possibile richiedere una specie di contributo finanziario da parte di qualche ente,governo,associazione,ecc....?
Tipo una specie d'accompagnamento (sono molto ignorante su questo fatto)

Faccio questa domanda in quanto,avendo finito i fondi,la mia preoccupazione sale molto.Per me,"niente fondi",significa niente più terapie e farmaci.E questo mi fa aumentare tantissimo la mia ansia.Solo il pensiero di smettere le sedute e gli psicofarmaci,e quindi star male ancora di più,mi fa impazzire.



Spero di essermi spiegato nel miglior modo possibile,e chiedo scusa se qualche parte del testo risulta incomprensibile;ma mentre sto scrivendo ho l'ansia ad uno stadio piuttosto elevato,e faccio fatica ad aver la lucidità su quello che ho scritto.
In poche parole,quello che stò pensando l'ho scritto.


Ringrazio i dottor che risponderanno.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Gentile utente, girerò la sua domanda in altra area (Medicina del lavoro), in modo che colleghi più ferrati in materia potranno darle il loro parere.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#2] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
il solo disturbo d'ansia, seppur cronico, non viene valutato oltre il 15%, che non dà diritto ad alcun trattamento economico. Sarebbe opportuno affidarsi alla valutazione di uno psichiatra con competenze in campo di invalidità civile per verificare la situazione nella sua globalità e il suo impatto nella vita quotidiana, piuttosto che affidarsi ad una scarna diagnosi, che potrebbe senz'altro penalizzarla.
cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#3] dopo  
Utente 565XXX

Caro Dr.Martiadis,
In poche parole mi stà dicendo che dovrei chiedere al mio psichiatra se ha competenze nell'invalidità civile?

Se la risposta è negativa,dove potrei cercarne uno?

E' lo psichiatra che valuta la percentuale chiamiamola di "disagio", e quanto essa interferisce con la "vita" quotidiana?
Ed è quindi esso che può far partire un trattamento economico?

La ringrazio
Cordialmente

[#4] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
il suo psichiatra (struttura pubblica) dovrà redigere una relazione attestante le sue patologie e il grado di disabilità che queste comportano. Tale attestato dovrà essere presentato all'ufficio invalidi civili insieme alla richiesta di visita per l'accertamento dell'invalidità. Le verrà anche richiesto all'atto della visita di fornire ulteriore documentazione della sua patologia.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#5] dopo  
Utente 565XXX

Gentile Dr.
Cosa s'intende per il fornire ulteriore documentazione?

Lo psichiatra in cui è sempre lo stesso da anni.Le uniche "carte" che ho sono le ricette.
Ha lui tutto il mio "fasciocolo" con le varie terapie.

Lei intende questo per documentazione?

Grazie
Saluti

[#6] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

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L'unica documentazione utile ai fini dell'accertamento dell'invalidità è costituita da certificazioni, relazioni o cartelle cliniche di struttura pubblica. Le ricette di per sè non servono. serve una chiara relazione che attesti la sua patologia e/o la copia della cartella clinica.
cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#7] dopo  
Utente 565XXX

E' stato chiarissimo.
Grazie mille

Cordiali saluti

[#8] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Si valuta anche l'impatto della patologia per l'età attuale e comunque il disturbo d'ansia non da' diritto ad alcun indennizzo.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#9] dopo  
Utente 565XXX

Quindi non vale la pena perderci tempo?