Utente
Gentilissimi specialisti, necessito ancora una volta di una vostra opinione.

Premetto che assumo dal 2017 Quetiapina 25 mg prima di andare a letto come risultato di una terapia antidepressiva, finasteride per alopecia 1mg da Aprile 2018, che non mi ha cagionato effetti avversi significativi, anzi, ha fatto effetto Viagra all'inizio.

Ad Aprile 2019 per disturbi gastrici per motivazioni ansiose mi viene prescritto Levopraid da tenere assieme alla quetiapina, 25 mg/ml, 20 gocce a pasto.

E' da inizio anno che forse ho problemi a dormire: dico forse perché all'inizio mi accorgevo di svegliarmi semplicemente stanco, come se non avessi riposato ma attribuivo ciò al fatto che andavo a letto alle due e mi svegliavo alle undici.
Con il tempo però ho iniziato ad avere anche problemi durante il sonno, impiegandoci diverso tempo per addormentarmi.
In concerto durante la giornata avvertivo una sorta di appannamento mentale, il cosiddetto brain fog: un problema di concentrazione che mi fa sentire essere costantemente ubriaco e con un "velo" attorno a me, ho anche qualche difficoltà alla vista quando si presenta; ho attribuito al sonno visto l'andazzo, anche se soffro anche di ansia e i farmaci che assumo potevano cagionarlo.
Cambio orari del sonno
A maggio 2020 smetto di assumere Levopraid e noto alla sospensione che mi aveva procurato effetti avversi in ambito sessuale di cui non mi ero avveduto mentre lo assumevo.

A Giugno 2020 ho ancora questo brain fog, cattivo sonno, noto i capezzoli diventano eretti più spesso del normale, così vado dal medico di base che mi controlla le mammelle e dice che non vedeva nulla al tatto e alla vista, ma mi segna le analisi del sangue vista la finasteride: testosterone, prolattina e PSA risultano rispettivamente 7, 78 ng/mL, 7, 90 ng/mL e 0, 35 ng/mL.

Le analisi di routine sono perfette.


Vado da un' altro psichiatra, che mi diagnostica DAP e mi prescrive Control 1mg, Deniban 50 mg, Elopram 20 mg e mantiene la Quetiapina 25 mg.

I fenomeni ansiosi cessano, riesco finalmente a mangiare bene dopo 1 anno, ma il sonno e la concentrazione restano precari dopo anche qualche aggiustamento sulla terapia serale: mi addormento subito ma soffro ancora di insonnia terminale e risvegli frequenti.

Come effetto collaterale le erezioni peggiorano a livelli importanti e ho anorgasmia.

Lo psichiatra che mi dice che sono effetti tipicianche se questi problemi sessuali, visto anche questo problema dei capezzoli, risultano per lui da valutare con analisi ormonali visti i farmaci che assumo.

Di parere simile è anche il dottore Ruggiero, psichiatra, che scrive qui su Medici Italia, come potete leggere da un precedente mio consulto proprio sulla qualità del sonno.


E' possibile che, visto che anche i farmaci ipnoinducenti stentano, vi sia uno scompenso ormonale che non mi faccia dormire?

Dovrei fare analisi più approfondite?

Se sì, di che tipo?


NB: la mia tiroide è perfetta, feci analisi in merito anni fa.


Ringrazio tutti voi dottori in anticipo.

[#1]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, mi viene un dubbio: le risulta di russare nel sonno? Potrebbe essere un buon motivo di sonno disturbato. Coinvolga i famigliari nel rispondere, perchè spesso chi russa non ne è consapevole.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore Bernkopf, la ringrazio inanzitutto per la risposta. Da quello che dicono i miei familiari non russo durante la notte, tuttavia respiro durante il riposo con la bocca e non con il naso. Ho una leggera deviazione del setto che non influenza particolarmente la respirazione, come mi è stato detto dall'otorino, ma ho però una malocclusione di seconda classe per via della mandibola arretrata che sto compensando con l'ortodonzia. Ho problemi di bruxismo inoltre.
Mi capitava ogni tanto di svegliarmi la notte, ma mai con questa frequenza e costanza, e soprattutto mai sofferto di risvegli precoci. E' possibile che con il tempo o vivendo situazioni stressanti possa mutare la situazione?
La ringrazio ancora per l'attenzione dedicatami

[#3]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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La seconda classe è la malocclusione che più facilmente induce disturbi respiratori ostruttivi. Il dubbio mi rimane: ne parli con il suo dentista, perchè via rete, senza poter visionarfe il caso, non credo si possa dire di più.
Cordiali saluti ed auguri.

Sul problema Bruxismo veda anche questo articolo, e apra il link che trova alla fine del testo (la discussione che ne segue è invece abbastanza inutile).

https://www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/7140-il-ruolo-dell-occlusione-nella-patogenesi-del-bruxismo.html

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1315-reflusso-gastro-esofageo-notturno-attenti-russare-apnea.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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