ho 35 anni e ho fatto una cura di2mesi con cymbalta30 mg .come scalo il cymbalta in modo sicuro?

Salve,
Sono una donna di 35 anni e ho fatto una cura di2mesi con cymbalta30 mg.
come scalo il cymbalta in modo sicuro?

La cura mi e' stata prescritta da un neuro psichiatra per curare i miei attacchi di panico e la mia insonnia, cominciata durante la quarantena (prima non avevo questi disturbi e non ho mai preso psicofarmaci).
La prima settimana della cura dovevo assumere il cymbalta un giorno si e un giorno no, ma ho avuto degli effetti collaterali bruttissimi, non riuscivo a mangiare, sentivo qualcosa che mi tirava giu lo stomaco, come se lo stomaco si stesse sciogliendo, ho avuto anche dei terribili mal di testa, bruciore fortissimo alla testa, scosse e come se avessi degli aghi in testa, inoltre avevo degli incubi orrendi, vividi e sentivo l estremo bisogno di assumere la pillola ogni giorno (tutto questo e' durato una settimana).
dopodiche ho cominciato a prendere la pillola ogni giorno e sono cominciata a stare meglio e a dormire di piu, fin quando il mio sonno si e' finalmente normalizzato.
Nel frattempo e' arrivato mio nipote di 4 anni nella mia casa, per un mese e mi ha portato una gioia cosi immensa che gia nei primi giorni della sua presenza, i miei attacchi di panico si sono ridotti quasi a zero.
la gioia che mi ha portato il bambino e' stata indescrivibile e dopo un mese di assunzione di cymbalta ero completamente guarita.
Nonostante cio' ho continuato come prescritto dal neurologo per un altro mese e ora dovrei scalare il farmaco.
Il problema e' che il neurologo sa degli effetti collaterali fortissimi che ho avuto durante la prima settimana di assunzione del farmaco (quando lo assumevo un giorno si e un giorno no) , e nonostante cio', mi ha di nuovo consigliato di lasciare il farmaco assumendolo un giorno e un giorno no per 10 giorni.
Ora facendo delle ricerche trovo migliaia di testimonianze in tutto il mondo che parlano di come il sistema nervoso spesso non riesce a sopportare questo sistema di scalaggio (un giorno si e un giorno no) e dicono anzi, che puo essere molto pericoloso.
Raccomandano invece il conteggio delle palline all interno della capsula del cymbalta.
che cosa ne pensate di questo metodo?
A me sembra un sistema piu sicuro, vista la reazione che ho avuto inizialmente al farmaco.
cosa ne3 dite?
Cosa ne pensate invece delle compounding pharmacies?
Il neurologo mi ha detto che l unico sistema e' fare un giorno e un giorno no.
Io ho bisogno di uscire da questa medicina in modo sicuro.
Sto anche facendo psicoterapia due volte a settimana e sto imparando tantissimo su me stessa.
dunque non ho piu nessunissima necessita' di prendere farmaci, ne' ho bisogno di avere degli effetti collaterali che mi ributtano in un buco nero.
Qualcuno mi puo' aiutare?
ho voglia di riuscire ad uscire dal farmaco con successo e tranquillita'.
grazie mille per avermi letta.
ve ne sarei estremamente grata se poteste aiutarmi
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Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7,1k 161 112
Tralasciando il dosaggio del farmaco, ma soprattutto la durata totale della terapia di appena due mesi, il migliore metodo per ridurre la terapia è seguire le indicazioni del suo specialista di fiducia che ha seguito la sua condizione clinica nel tempo, conosce lei, la sua condizione e la terapia che le ha prescritto. A distanza non è possibile dare indicazioni di questo tipo. Per inciso, le capsule non vanno aperte e "contare le palline" non ha alcun senso.
Cordiali saluti

Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

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dopo
Utente
Utente
Grazie dottor Vassilis. E se dovessi avere degli effetti collaterali molto forti facendo un giorno si e un giorno no, come indicato dal mio neurologo ? Questi effetti collaterali possono danneggiare il mio sistema nervoso ? Il metodo del conteggio delle palline consiste nel togliere una percentuale delle palline dalla capsula di volta in volta . Mi scusi se non mi sono spiegata bene
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Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7,1k 161 112
Gli effetti fastidiosi legati alla sospensione della duloxetina sono temporanei, non implicano danni per il sistema nervoso e vanno gestiti assieme allo specialista. Togliere le palline dalla capsula non è contemplato nelle strategie di sospensione. Non tutte le palline sono costituite necessariamente da farmaco ma anche da altre componenti. Inoltre aprire la capsula può contaminarne il contenuto o modificarne l’assorbimento o ancora inficiarne l’efficacia, potendo in questo caso, addirittura provocare maggiori fastidì.
Cordiali saluti

Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

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