Utente 283XXX
Gentilissimi Dottori,
sono un ragazzo di 23 anni e nel giugno 2006 ho avuto, a seguito di un movimento brusco, un blocco totale della muscolatura del collo e della parte alta della schiena, accompagnato da fortissimi spasmi dolorosi in un punto specifico (tra le vertebre C5-C6 leggermente spostato a sinistra). Dopo un paio di settimane e opportuni trattamenti farmacologici la muscolatura si è sciolta, ma il dolore nel punto suddetto non è completamente sparito. A distanza di 9 mesi, ogni sforzo (portare le borse della spesa, o indossare uno zaino, o svolgere attività fisica) mi riaccentua il dolore nel punto stesso, dolore che si propaga a sinistra fino alla spalla. Il dolore è decisamente inferiore a quello che sentivo ai tempi dell'evento traumatico, ma mi obbliga ad interrompere l'attività.
Dopo diverse cure farmacologiche senza risultati (aulin, celebrex e pomati locali), consigliatemi dal mio medico di famiglia, ho effettuato una RMN, che ha evidenziato

"Iniziali alterazioni artrosiche diffuse alle marginali somatiche più evidenti a C5-C6 dove il disco è disidratato e protrude posteriormente in modo modesto in particolare in sede paramediana e laterale sinistra. Modica impronta sul sacco durale ma non sul midollo che ha un segnale normale"

La TAC non ha riscontrato anomalie.

L'ortopedico che mi ha successivamente visitato mi ha suggerito dei trattamenti osteopatici e vietato l'attività sportiva. Nel referto appare inoltre scritto "Articolarità attiva consentita non dolente ai medi gradi"

Personalmente sono sempre stato una persona molto dedita alla sport, in particolare running e tennis, che ho praticato assiduamente per anni. Il non poter praticare sport limita molto la mia vita; vorrei sapere se tennis e corsa sono effettivamente controindicati nel mio caso, e se c'è qualche altro sport che possa praticare senza problemi.
Preciso che negli ultimi 9 mesi il dolore ha limitato di molto la mia attività sportiva.

A breve inizierò il trattamento osteopatico, sperando che possa dare risultati (chiederei gentilmente anche un parere su questa soluzione propostami)

Grazie mille per l'attenzione,

Cordiali saluti

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Prof. Alessandro Caruso

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MESSINA (ME)

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Egr. giovane di Varese
La sua è una patologia discale cervicale instautatasi verosimilmente dopo un trauma distorsivo e7o distrattivo del rachide cervicale.
Nonostante la sua giovane età, lei riferisce una Rmn che descrive un quadro di artrosi cervicale con discopatia C5-C6 e protrusione discale.
Certamente non necessita di alcun trattamento chirurgico, ma lei deve curarsi con costanza e periodicità sia per il presente ma sopratutto per il futuro.
Segua sempre il suo ortopedico di fiducia con consulti periodici, ma la FKT è il suo quotidiano.
E' importante che esegua della costante Fisiochinesiterapia con cicli periodici.
Ionoforesi, radar, correnti diadinamiche, chinesi funzionale attiva e passiva del collo, massoterapia e, se necesaria , qualche mobilizzazione articolare del rachide cervicale.
Cordiali saluti
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedico-Traumatologo //Fisiatra
Messina

Alessandro Caruso
Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
Specialista Medicina Fisica e Riabilitazione -Messina -