Utente 151XXX
Salve, sono un ragazzo di 24 anni e da più di 1 anno soffro di un dolore al livello dei flessori della coscia DX, più precisamente sotto la natica DX, vi spiego meglio.
Ottobre 2008 comincio a sentire fastidio in quella regione sopra descritta della coscia come se mi si formasse un piccolo indurimento.
Gennaio 2009 al rientro dalle vacanze il dolore è sempre costante e in più mi procuro uno stiramento diagnosticato con una ecografia:

L’esame ecografico dei muscoli della loggia posteriore della coscia destra, evidenzia a livello del terzo superiore del muscolo semimembranoso, area ipoecogena di circa 1cm X 0,3cm, da riferire a soffusione edematosa da distrazione muscolare di I grado. Si segnala a tale livello inoltre la presenza di area iperecogena di circa 1,5cm, da riferire ad esiti cicatriziali di pregresso trauma distrattivo. Consiglio: ciclo di tecarterapia, ultrasuoni e massaggio. Ricondizionamento muscolare e propriocettivo arto inferiore destro in toto

Riabilitazione: 6 sedute di teca e massaggio oltre a un paio di sedute di ultrasuoni.

Marzo 2008 - Novembre 2009 il dolore si ripresenta sempre più forte e costante tanto da scendere lungo tutta la cosca e dopo circa un ora di gioco far tornare il solito crampo al polpaccio, cosi decido di fermarmi e di accertare la cosa.
Sono andato quindi da un Neurochirurgo, perchè i sintomi che riscontravo erano molto similari a quelli di una sciatalgia o comunque sembravano derivare da una qualche ernia (dolore costante sotto la natica che con lo sforzo si estende fino ad arrivare al polpaccio causando crampi):

Il paziente lamenta dolore al passaggio fra la natica e la faccia posteriore della coscia che talora si irradia fino al ginocchio; il giovane da piccolo ha avuto un trauma del ginocchio destro e da allora deambula con il piede destro molto dritto e appoggiando la metà esterna tanto che consuma la scarpa tutta da una parte (questa passaggio, secondo me, è parecchio inventato dal professore, infatti smentito successivamente dalla visita fisiatrica).
La visita neurologica è negativa; ha il riflesso rotuleo destro meno vivace, ma sembra un problema locale; si flette bene fino a terra; non ha dolore sul rachide e sulle sacroiliache; le anche sono libere.
Vi è da ipotizzare una deambulazione viziata con stiramento del tricipite. Farei comunque una RM lombare data la giovane età, ma soprattutto farei un esame della deambulazione.

Gennaio 2010 RM zona lombare negativa per sciatalgie o ernie del disco:

Non si apprezzano significative alterazioni ossee (note artrosiche interapofisarie).
Le dimensioni del canale rachideo sono nei limiti.
Minima protusione posteriore del disco L4-L5.
Non immagini di ernia discale.
Nella normali cono midollare.

Febbraio 2010 - Visita fisiatrica esclude problemi posturali:

Probabile conflitto sciatica-flessori di gamba DX a livello posteriore sotto natica, probabile ischiatia (non riesco a leggere bene). Utile RM bacino zona ischiatica gamba DX.

Cosa potrebbe essere??

[#1]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile ragazzo,
sembra di poter escludere una patologia a livello delle radici lombosacrali (RM negativa per ernie)
Non è possibile, a distanza, prospettare una diagnosi ovviamente, ma potrebbe essere utile una elettromiografia al fine di escludere una compressione del tronco del nervo sciatico. Ne parli con il Suo medico.

Cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente 151XXX

Grazie per la risposta dottor Migliaccio, proverò a percorrere anche questa strada. Martedi 23 marzo ho un'ecografia per evidenziare eventuali conflitti tra i flessori e il nervo sciatico in modo da escludere o confermare l'ultima diagnosi fornitami dal fisiatra (ischiatia). Appena avrò i risultati posterò l'esito. Se l'ecografia risulterà negativa proverò a percorrere ulterioti strade ad esempio un consulto da un'osteopata e come suggeritomi da lei effettuando una elettrimiografia.

Vorrei inoltre sapere se a questo punto il dolore fosse divenuto cronico e se sarebbe preferibile interrompere l'attività sportiva. Ieri in partita ho giocato 20 minuti dopo di chè sono dovuto uscire dai dolori continui e persistenti.

Non riesco a capire come sia possibili non riuscire a giocare nemmeno un tempo di partita, mi sto preoccupando.

Saluti.

[#3]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Se i disturbi continuano e la diagnosi non si è ancora appurata, è consigliabile sospendere l'attività sportiva,temporaneamente.
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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