Utente 162XXX
Ringraziando espongo la mia situazione.
Maschio, 72 kg, 175 cm sportivo.
Il 1 novembre 2009, correndo, prendo una distorsione alla caviglia dx. Al PS non riscontrano fratture e prognosi di 10gg. A dicembre RM non riscontra niente di anomalo ma permanendo dolore e zoppia faccio ginnastica, terapia fisica (laser e ultrasuoni) e FKT.
Ad oggi permane dolore in corrispondenza del malleolo, posteriormente e nella pianta del piede sino all'alluce. Per il resto la caviglia non è bloccata, è stabile e forte anche se porduce un "clock" forte localizzato nella parte anterione ad ogni passo.
In data 4 giugno altra RM di cui risporto l'esito:
"Al controllo attuale il pegamento peroneo astragalico anteriore appare di aspetto disomogeneo e ispessito in esiti fibro-cicatriziali post-traumatici. Residua, ridotta, modesta artrosinovite teattiva in sede tibio peroneo astragalica e sotto-retroastragalica con modesta, ridotta, deistensione liquida peritendinea dei tendini tibiale posteriore e flessore lungo delle dita; permane minimo edema dei tessuti molli sul versante esterno. Minima disomogeneità delle fibre profonde del legamento deltoideo, integro. Restanti reperti sovrapponibili e nei limiti".

Fermo restando che a breve farò l'ennesima visita e che capisco come non sia possibile una diagnosi completa via telemativa,
chiedo gentilmente un consulto ed in particolare se sia da valutare un'intervento artroscopico di pulizia dell'eventuale impingement.
Grazie e buon lavoro.

[#1] dopo  
Dr. Sergio Lupo

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Si evidenziano i postumi del trauma subito, ma solo lo specialista può valutare la terapia da effettuare. Si rivolga allo specialista in medicina dello sport o ad un traumatologo dello sport per avere le indicazioni idonee non solo a "guarire clinicamente" ma anche a recuperare tutta la funzionalità della struttura.
Dottor Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello Sport
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