Utente 180XXX
Giocando a calcetto il 31/5/2010 mi procuro alla gamba destra: "...rottura di fibre della parte anteriore del tratto prossimale del muscolo retto femorale con presenza di area iperintensa di segnale ovaliforme che sulle immagini coronali ha diametro longitudinale massimo di 77 mm.,trasverso di 50 mm. e con spessore di 18 mm. composta da aree di edema oltre che di infiltrazione emorragica e versamento. Moderato edema anche delle fibre muscolari posteriori meno interessate dal trauma.Le strutture tendinee sia diretta che riflessa hanno aspetto marcatamente ispessito,irregolare,disomogeneo e iperintenso in sede pre-inserzionale per rottura subtotale...".
Concordo con l'ortopedico di concerto con il mio fisioterapista di iniziare (trascorsi circa 15 giorni dall'infortunio) esercizi in palestra mirati al rinforzo graduale del muscolo insieme a cyclette.
Procediamo nel tempo con progressivo aumento del carico, inizio di corsa prima su tapis roulant e poi su campo in terra e/0 sabbia fino ad arrivare al 22/10/2010 per ecografia di controllo che dice: "...nella sede delle lesioni segnalate in corso di esami RM ed ecografie prec., si riconosce ora tessuto fibrotico e alterazione anche morfologica del tendine nella parte più craniale senza tuttavia evidenza di raccolte o ematomi perifocali."
Il fisioterapista mi dice che per molto tempo mi devo scordare di tornare al calcetto e vuol consultare l'ortopedico per valutare l'opzione intervento chirurgico o altro... Nell'attesa di tale risposta mi chiedo: era forse il caso di intervenire subito chirurgicamente per poter tornare a giocare? nella riabilitazione poteva essere utile le tecarterapia (che il fisioterapista mi ha sconsigliato)?? Secondo Voi vista l'età non ho alcuna speranza di tornare a giocare?? potrebbe essere un'opzione quella di operarmi adesso?? Mi potete consigliare un esperto in tale materia??
Grazie e cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Sandro Reverberi

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REGGIO EMILIA (RE)

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Mio figlio ha avuto una lesione del retto anteriore del quadricipite femorale giocando a calcio all'età di 18 anni. Non è stato operato e tuttora continua a giocare a calcio all'età di 25 anni e non ha disturbi particolari. Certamente per un po' di tempo è rimasto a riposo; nella zona della lesione si è formato un piccolo infossamento (esternamente non visibile, ma valutabile palpatoriamente) mentre prossimalmente il muscolo è lievemente rilevato.
Dal punto di vista meccanico a distanza di anni non nota differenze di forza significative rispetto all'altro lato.
Vedrà che anche lei tornerà a giocare, ma deve stare attento perchè a 40 anni non ha più il fisico di un ventenne (non solo i muscoli sono più deboli ma anche i riflessi, che le permettono di evitare di farsi male, diventano più lenti) e i rischi di altri traumi diventano sempre maggiori.
Dr. Sandro Reverberi

[#2] dopo  
Utente 180XXX

Grazie mille per le parole di incoraggiamento. Spero vivamente che abbia ragione Lei. Io comunque non "mollo", è troppo forte la passione... Saluti.

[#3] dopo  
Dr. Sandro Reverberi

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REGGIO EMILIA (RE)

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non deve assolutamente mollare. Deve solo riprendere l'attività con prudenza e usare la esperienza e la maturità al posto della forza e dell'esuberanza tipica dei giovani.
Dr. Sandro Reverberi