Utente 186XXX
salve ho 16 anni e gioco a calcio da 2 anni....è da quando gioco che ogni tanto mi si presenta un dolore forte al muscolo peroneo lungo e al muscolo tibiale anteriore durante l'attività fisica....secondo voi qual'è la causa e come lo devo curare????

[#1] dopo  
Dr. Antonio Valassina

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Gentile signore
individuare il muscolo peroneo lungo è arte difficile per chi cura, impossibile poi per il singolo "sentire" dolore isolato a quel muscolo e solo a quel muscolo visto che esso non possiede una innervazione isolata in quanto il suo nervo (sensitivo e motorio), lo sciatico popliteo esterno, innerva tutta la muscolature del compartimento esterno della gamba.
In questo compartimento sono diversi i muscoli alloggiati con funzioni diverse e in parte simili. Idem valga per il muscolo tibiale anteriore con "l'aggravante" che questo muscolo ha con una certa frequenza una innervazione mista in parte dal n.femorale e in parte dal n. sciatico.

Tenga presente poi che le afferenze dolorifiche al cervello da parte di questo (questi) nervo (nervi) vengono riferite ad una mappa cerebrale che ha la forma di un homunculus (una immagine del corpo umano con esaltazione delle aree più innervate...). In questa mappa tutto quanto arriva dalla periferia come stimolazioni esterocettive (vista, udito, olfatto, tattili, termiche dolorifiche ecc.) e propiocettive si unifica per aver un riferimento del sè come corpo nello spazio e, entro certi limit, delleparti del corpo rispetto alle altre la distinzione del dolore come ORIGINE specifica motlo spesso è difficile se non impossibile. Da qui la necessità per i medici di eseguire esami obbiettivi complessi con test particolari e a volte con il supporto di esami sofisticati.

Lei verosimilmente ha dolore nella regione anterolaterale della gamba che qualcuno le avrà detto corrisponde a quei muscoli, ma Lei come tutti noi, non ha coscienza dell'identità di questi muscoli da Lei citati per i motivi anatomo funzionali sopracitati.

Dopo di che Lei comprenderà che a distanza è impossibile fare diagnosi e porre indicazioni essendo fondamentale la valutazione clinica.

Posso solo suggerirle di farsi vedere da un medico dello sport o da un ortopedico, osservando nel frattempo il riposo dallo sport e da sforzi.

Cordialità e auguri di buon Anno.

Dr. Antonio Valassina
Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante