Utente 356XXX
Buongiorno,
ho 43 anni peso 82 kg e da circa un anno corro tre volte a settimana a livello amatoriale (circa 5/6 km). Nel mese di agosto, a seguito di una variazione nei tempi e nei percorsi, ho avvertito un dolore dietro al ginocchio sx con scarsa funzionalità dell’arto stesso anche nei successivi giorni. Il medico di famiglia (specialista in medicina sportiva) mi aveva diagnosticato una rottura del menisco, da confermare con una RM eseguita ad un mese di distanza. Nel frattempo mi ha consigliato l’assunzione di un prodotto naturale (ArtroNatur) che, almeno credo sia stato questo, mi ha dato sollievo e soluzione al dolore. Ho eseguito la RM e il dottore mi ha detto che non ho assolutamente nulla, solo un’artrosi al ginocchio, e che posso ricominciare a correre gradatamente. Ora visto che il dolore era insopportabile e la paura che si ripresenti è tanta, prima di ricominciare gradirei anche un Vostro cortese parere. Vi riporto l’esito della RM fatta pochi giorni fa:

“Sottile falda di versamento articolare.
La fibrocartilagine meniscale mediale presenta regolare morfologia e segnale nei limiti in relazione all’età.
La fibrocartilagine meniscale laterale presenta morfologia finemente irregolare, volume aumentato, specie a livello del corpo e del corno anteriore, con associato segnale estesamente specie centralmente alterato, a tratti focalemnte interrotto, non univoco, più in favore di meniscosi avanzata.
Fine Disformismo e sclerosi da verosimili esiti traumatici della spina tibiale esterna.
Esiti di frattura con discreto infossamento dell’emipiatto tibiale esterno con avanzati segni di condropatia post-traumatica associata ed iperintensità del condilo femorale esterno da edema/iperemia/rimodellamento trabecolare.
Nei limiti il decorso, la morfologia e il segnale del legamento crociato anteriore e del legamento crociato posteriore.
Nei limiti il decorso, la morfologia e il segnale del legamento collaterale interno e del legamento collaterale esterno.
Nei limiti il decorso, la morfologia e il segnale dei tendini periarticolari apprezzabili.”

Vi ringrazio anticipatamente.

[#1]  
Dr. Mauro Granata

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Caro Sax, da quanto può desumersi dal referto RMN riportato, il quadro di artrosi descritto può essere almeno in parte secondario agli esiti della frattura del piatto tibiale esterno (causa della sintomatologia di agosto?). Il reperto in corrispondenza del condilo femorale esterno potrebbe suggerire una situazione di algodistrofia postraumatica ancora attuale. Per tali motivi è necessaria una attenta valutazione specialistica de visu sia delle condizioni cliniche che delle immagini RMN così da poter consigliare la terapia più adatta. Solo dopo aver risolto la sofferenza femorale, e successivamente ad un adeguato programma riabilitativo di rinforzo muscolo-legamentoso generale e in particolare degli arti inferiori (vasto mediale del quadricipite femorale!), potrà essere ripresa in considerazione l’attività sportiva della corsa. MG
Mauro Granata

[#2] dopo  
Utente 356XXX

La ringrazio per la cortesia e per la professionalità. Buona giornata.