Utente 745XXX
Buongiorno gentili medici,
sono una ragazza di 22 anni, in buona salute, mediamente attiva, non assumo farmaci. Conduco uno stile di vita abbastanza sano, non bevo e non fumo.
Volevo chiedere una semplice curiosità: ultimamente mi sto allenando a casa per ovviare alla sedentarietà che purtroppo caratterizza la vita di molti studenti, per farlo ho acquistato un'ellittica. Prima facevo solo qualche passeggiata all'aperto, diciamo 3 km al giorno circa. Adesso ho iniziato tutti i giorni gradualmente a correre sull'ellittica. Dopo più di un mese di allenamento costante posso dire di non provare fatica, ho migliorato la resistenza e non ho più il fiato corto, nemmeno ad alti regimi di allenamento.
Mi chiedo, in una donna di costituzione sana, il conseguimento di una frequenza cardiaca molto alta come 180/190 battiti al minuto può provocare danni se mantenuto nel tempo, oppure è da inquadrarsi in un normale sforzo fisico?
Solitamente cerco di mantenermi sui 160 bpm, però a volte, soprattutto in momenti di stanchezza, mi capita di raggiungere anche i 190/200. Diciamo che si tratta sempre di eccezioni, ma vorrei chiedere comunque se si tratta di sforzi tollerabili, o sarebbe meglio evitare queste pulsazioni.

Grazie per la disponibilità
cordiali saluti

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Dr. Vincenzo Martino

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Gentile utente,
in generale sarebbe meglio evitare il raggiungimento di alte frequenze, che nel suo caso non dovrebbero superare i 175 battiti al minuto. Le eccezioni, possono essere tollerate dall'organismo, ma in linea di massima la frequenza max raggiunta di 160, è da considerare già un ottimo valore.
Saluti
Dr. Vincenzo MARTINO