Utente 649XXX
Spero di ottenere una risposta rapida, mi trovo all'estero per praticare il mio sport preferito, il trekking
Ho scelto un paese tropicale, purtroppo però adesso sono a letto perchè 4gg fa mi sono beccato il piede d'atleta (che conosco molto bene, 3 anni fa si presentò con gli stessi sintomi).
Ero gia munito di canesten e pevaryl, 3 paia di infradito molto rigidi e facili da asciugare.
Infatti dopo i primi 3 giorni di trattameto le screpolature sotto le dita sono andate via, ovviamente non ho interrotto e non iterromperò prima della 3a settimana.
Ho visto un medico locale che mi ha confermato la terapia topica e che rivedrò dopodomani per un controllo.
Ci sono però due manifestazioni cutanee che persistono e che mi preoccupano, la prima lievemente in miglioramento (ma a volte peggiora)sono delle bolle rosse e lucide (quasi producono puss e sto molto attento a non romperle) nella parte interna del 4° dito, la pelle risulta ruvida e molto dolorosa al tatto, come avere degli spilli.
La seconda mi preoccupa molto, è una piaga sotto l'unghio del 3° dito che produce un puss rosso, è gonfia, fa malissimo, se metto acqua ossigenata fa tantissima schiuma, se mi alzo la pressione dell'unghio(cortissimo) la schiaccia e fa molto male.
Il mio dubbio è se si tratta del fungo o se è una qualche genere di infezione dovuta ad un taglio, la pelle del bordo risulta giallo ambrata, ma è difficile distinguerla perchè il puss è molto abbondante.
Qui non ci sono parecchie medicine se non quelle tradizionali (pennicillina e antibiotici), non ho trovato bicarbonato, il titolare dell'albergo dove alloggio mi prepara ogni sera un pediluvio di acqua molto salata e foglie di guava. Che faccio molto volentieri, ma asciugo i piedi immediatamente e metto canesten e polvere sulla piaga (il canesten andrebbe via subito)
Qualche tempo fa a causa di un colpo di forbice troppo profondo mi ritrovai un taglio simile sull'alluce, che guarì con bicarbonato (la ferita e la pellicina seccavano e dopo un paio di giorni le ho rimosse semplicemente).
Chiedevo qualche consiglio, sopratutto riguardo la piaga.
Suppongo che il medico mi voglia rivedere per valutare la terapia orale, ma vorrei sapere se pediluvi e acqua salata sono la via corretta e se il piede d'atleta può presentarsi anche sotto forma di una piaga come quella che ho descritto.
C

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Dr. Salvo Catania

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Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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