Utente 259XXX
Gentile Dottore, le rubo qualche minuto per cercare di chiarire alcuni mie dubbi:

1) a prescindere dal fatto che l'integrazione con integratori e da preferire solo nel caso in cui vi sia uno scarso apporto di questo o quell'altro elemento.

2) volendo fare un attività fisica abbastanza intensa per lo sviluppo muscolare, e' indicato la supplementazione di integratori quali proteine, aminoacidi ramificati e creatina?

3) se si, come e quando prenderne in base al fatto che ho 32 anni, 1.78 e 69 kg, 4 volte alla settimana in palestra x 1,5 ore.

4) esistono oltre all'integrazione metodi di allenamento che in base alla frequenza di allenamento, al riposo tra un esercizio e un altro e in base alle ripetizioni favoriscono o meno la crescita dei muscoli?

5) ultima domanda: perche' si e' sempre restii a prescrivere integratori del tipo ormoni della crescita, testosterone (GH), per chi intende avere migliori risultati dicendo che provocano danni? io penso che ogni integrazione se fatta sotto la guida di uno specialista del settore (medico intengo) possa apportare solo benefici.
il fatto di dire no all'assunzione di integratori in genere mi sembra una mentalità un po obsoleta, come quando ho cominciato a prendere delle proteine e per mio padre era come se mi stessi drogando.

LA ringrazio vivamente per le risposte, che spero siano corpose e risolutive nei miei dubbi.
Intanto la ringrazio anticipatamente.
Cordialità.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
gran parte delle risposte alle sue domande sono contenute nella sua premessa (n.1): non si può prescindere dal fatto che "integrazione" voglia significare integrazione, cioè fornire delle sostanze allorché le normali vie di somministrazione (per esempio l'alimentazione) sono insufficienti.

Il supplemento proteico in corso di allenamento può essere indicato esclusivamente nelle fasi iniziali e va calcolato individualmente non soltanto in base alle caratteristiche antropometriche, ma dopo una accurata visita medica con valutazione delle funzioni cardiocircolatorie e renali.

Gli ormoni a cui fa riferimento non rientrano nel novero degli "integratori", ma delle terapie orientate aslla cura di patologie, e la loro prescrizione non soggiace a criteri di "mentalità" obsoleta o avanzata.
Poiché si tratta di trattamenti farmacologici devono avere le corrette indicazioni e, poiché hanno effetti indesiderati, bisogna rispettare - da parte del medico - la valutazione rischio/beneficio insita in ogni terapia.

Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente 259XXX

La ringrazio davvero tanto per la risposta.
A volte semplici o difficili domande, fatte ad un esperto del settore hanno un effetto,
fatte al primo conoscente ne hanno un altro, a volte anche confusionale e disastroso nel soggetto.
Dipende ovviamente dall'intelligenza del soggetto, e non perche' mi voglia vantare, ma non ho mai creduto o fatto cose dette dalla "gente".
Non sono un assuntore abituale di integratori (mi limito ad assumere proteine in polevere e aminoacidi ramificati, peraltro comprati in farmacia e senza eccedere nell'uso).
La mia domanda era solo di interesse culturale in quanto sempre più nelle palestre e negli ambiaenti sportivi si parla e si fa uso di sostanze "miracolose".
E guardando alcuni, la differenza si nota, e si nota ancor di più se andiamo a vedere gli sportivi americani, dove in fatto di integrazione sono qualche anno in avanti rispetto a noi (diamo a cesare quel che e' di cesare).
Quindi io volevo solo sapere se e come integrare la mia alimentazione essendo uno sportivo con degli obiettivi di crescita muscolare.
Puo' indicarmi almeno il ramo specialistico dove rivolgermi? ES. dietologo, nutrizionista, medico generale?
successivamente farò una visita medica, fugherò ogni mi dubbio e le farò sapere, per conoscenza. GRAZIE ANCORA

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
per rispettare le attribuzioni a Cesare, l'utilizzo più pronunciato degli integratori alimentari da parte degli americani dipende probabilmente dal fatto che hanno necessità di "integrare" un tipo di alimentazione mediamente più disequilibrata rispetto a quella della popolazione europea dell'area mediterranea.

Per valutare il corretto apporto dietetico in relazione alla performance sportiva che desidera ottenere può sottoporsi a visita medica presso gli specialisti in scienza dell'alimentazione o in medicina dello sport.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#4] dopo  
Utente 259XXX

La ringrazio nuovamente per la disponibilità e le risposte così celeri.

Buon lavoro.

[#5] dopo  
Utente 259XXX

Buongiorno dottore, mi rifaccio vivo per porle, cortesemente, un altro quesito.

Per cercare di velocizzare, aiutare, (veda lei qual e' il termine migliore) il muscolo a crescere, oltre ad un lavoro prettamente fatto di allenamento in palestra, come integrazione alimentare artificiale (aminoacidi, proteine, creatina, ecc.ecc.) cosa e' più idoneo assumere?

Cioè, io non mi spiego una cosa: molti medici sono contrari ad assunzione di integratori, ma perche' allora uno sportivo agonista, per migliorare le performance e per costruirsi il fisico perfetto adatto alla sua disciplina, e' sottoposto a tutta una dieta fatta sia di alimentazione che di integrazione?
Ne sono spettatore diretto avendo un amico che pratica nuoto a livello agonistico e il suo medico della società gli ha dato tutta una serie di integratori da assumere scrupolosamente.

Ribadisco che sono io stesso una persona contraria ad eccessi in merito a questo tipo di integrazione, ma sono anche curioso e voglioso di sapere qual e' quel limite fin dove posso spingermi per avere un beneficio da quest'assunzione.

Grazie anticipatamente, mi auguro di ricecere una risposta esaustiva.
Buon lavoro.