Utente 284XXX
Buongiorno,
a seguito di una caduta ho subito un trauma alla spalla. Ho eseguito una RISONANZA MAGNETICA con il seguente referto :
..... Geodi in corrispondenza del trochide omerale con associati segni degenerativi, edema e alterazione di segnale delle fibre del sovraspinato, con diffuso aspetto fibrillare, in particolare sul profilo articolare in un quadro di sofferenza tendinostica di grado elevato. Modesti segni di sofferenza inserzionale del sottospinato e sottoscapolare. Il TCLB appare regolarmente alloggiato a livello dell'omonima doccia,regolarmente inserito a livello glenoideo,senza versamenti peritendinei.Non evidenti segni fissurativi a carico del cercine glenoideo.Non versamento aticolate--- FINE----

Mi è stato prescritto un ciclo di 6 sedute di Tecar Terapia, sono alla 3° già fatta e la spalla mi fà ancora male. Per dare l'idea : se getto un pezzo di carta nel cestino che si trova a 2 metri, mentre allungo il braccio mi fà male.

Secondo Voi cosa dovrei fare ?
grazie mille x la collaborazione.


[#1] dopo  
Dr. Giancarlo Rando

40% attività
0% attualità
16% socialità
ALBA (CN)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2013
Buonasera,
il trauma subito ha determinato una sofferenza di un gruppo di tendini della sua spalla , denominato " cuffia dei muscoli rotatori ". La funzione dei muscoli rotatori è proprio quella di eseguire un gesto come quello che ha citato: gettare una palla di carta nel cestino a due metri di distanza o un piccolo sasso in mare.
Il trauma e la sofferenza conseguente dei tendini interessati, sopraspinato, sottospinato e sottoscapolare hanno deteminato una cosiddetta flogosi, cioè l'infiammazione e l'edema dei tendini, cioè la tendinite acuta. Nelle settimane successive la tendinite degenera naturalmente e si trasforma in tendinosi: il tendine colpito si ispessisce, diventa poco elastico, si slamina come una cima marinara sfilacciata.
La terapia più comunemente prescritta - oltre la tecar terapia - non si basa soltanto su un singolo provvedimento, proporrei:
- massaggio con borsa di ghiaccio per 20' ogni 4 ore del giorno ( esempio : 8.00, 12.00, 16.00, 20.00 ) seguito ogni volta dall'applicazione di Dicloreum schiuma o di Artrosilene schiuma ( 1 noce di schiuma per volta, secondo le istruzioni )
- laserterapia ad alta potenza ( o superpulsata ) + ultrasuoni puntando le testine in proiezione dei tendini da trattare
- eventuale mesoterapia( preferisco abitualmente l'impiego di farmaci omeopatici )
- molto efficace negli ultimi anni il trattamento della tendinosi con le onde d'urto
- indispensabile la fisiochinesiterapia con la mobilizzazione passiva ed attiva al fine di prevenire la rigidità articolare e di recuperare tutti i movimenti ed il progressivo recupero muscolare e della funzione
Eviterei le infiltrazioni con steroidi ( cortisonici ).
In realtà l'approccio riabilitativo può essere più esteso e complesso, secondo i casi.
Rimanendo a disposizione per ulteriori chiarimenti, cordiali saluti.
Giancarlo Rando
Dr. GIANCARLO RANDO
MEDICO DELLO SPORT, ANGIOLOGO, FISIATRA

[#2] dopo  
Utente 284XXX

Egr.dottore, il massaggio con la borsa di ghiaccio non potrebbe fare l'effetto contrario della tecar, ovverro irrigidire anzichè distendere e rilassare ?

Una domanda pratica relativa al tempo libero : posso praticare il nuoto 2 volte la settimana ?

Grazie

[#3] dopo  
Dr. Giancarlo Rando

40% attività
0% attualità
16% socialità
ALBA (CN)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2013
Buonasera,
l'uso del ghiaccio , o crioterapia, nel trattamento del dolore e delle infiammazioni dei tessuti molli ( tendini e muscoll, articolazioni....) ha un'importante funzione sia per l'efficacia nella regressione del dolore , sia nella regressione dell'infiammazione stessa. Oltre l'intuibile effetto anestetico, il freddo alla temperatura del ghiaccio fondente permette la liberazione nei tessuti trattati di sostanze naturali del nostro organismo che simulano in maniera fedele l'azione dei farmaci antinfiammatori ( come quelli sintetici che invece comperiamo in farmacia ed assumiamo per bocca ) !!!!
A bassissimo costo si impiega un " farmaco naturale " molto efficace e senza importanti effetti indesiderati
Non è alternativo alla tecar terapia e non " irrigidisce " la spalla, anzi. Basti pensare che esistono delle tecniche precise di fisioterapia che prevedono l'alternanza dell'applicazione del ghiaccio all'esecuzione di allungamenti o di movimenti terapeutici specifici.
Esso viene usato molto diffusamente in medicina dello sport.

In ordine al tempo libero, se intende fare una nuotatina leggera in piscina senza un importante impegno penso possa provarecon lo stile che troverà meno doloroso.
Altro argomento argomento è la pratica sportiva o atletica del nuoto che in questa fase potrebbe essere addirittura controindicata per l'eccessivo sovraccarico imposto alla spalla in ogni bracciata ( particolarmente nello stile libero e nel delfino ).
Al contrario invece si possono eseguire esercizi e movimenti terapeutici riabilitativi utili nel suo caso.
Ovviamente valgono sempre i consigli già forniti : visita medico-sportiva o fisiatrica , mani e guida di un buon terapista della riabilitazione con esperienza nel trattamento della spalla.
Cordiali saluti.
Dr. GIANCARLO RANDO
MEDICO DELLO SPORT, ANGIOLOGO, FISIATRA