Utente 769XXX
salve a tutti
sono una ragazza di 24 anni, e da 2 mesi e 10 giorni(ma fine maggio) ha un problema alla gamba destra che si è presentato dopo una settimana di attività fisica continua e che è partito da un fastidio al gluteo destro proprio nel centro e che, a seconda dei giorni si irradia verso il ginocchio o verso il muscolo lombare o in entrambi i sensi. ultimamente ho anche in alcuni giorni un fastidioso formicolio nella parte anteriore della coscia destra. pratico molti sport tra cui la corsa il nuoto e lo spinning ma nell'ultimo mese pensando di aiutare la mia gamba ho praticato solo nuoto e la sto tenendo a riposo anche se vorrei continuare la mia solita attività fisica con il running!ho fatto i raggi e un risonanza e dopo la visita ortopedica ho saputo che forse questi problemi potrebbero derivare dalla sacralizzazione della l5 con la s1 in più sono state evidenziate lordosi e iniziale pinzamento del vertebre dalla l2 alla l4. Ad aprile ho avuto anche un episodio di lombalgia acuta risoltasi con i farmaci e fino a 4 anni fa non praticavo nessuno sport ed ero obesa,ora sono molto attiva e nel mio peso forma e faccio un lavoro che mi porta a stare in piedi la maggior parte del tempo con un carico non indifferente per la schiena(sono infermiera). Il consulto lo chiedo in questa specialità perché vorrei sapere cosa potrò continuare a praticare come sport e se potrò tornare a correre anche in modo leggero. Tutti questi problemi possono essere veramente dovuti solo alla sacralizzazione e si potrà trovare una soluzione?ho solo 24 anni non voglio tornare a pesare 80 kg.
grazie in anticipo per il consulto

[#1]  
Dr. Nicola Alfieri

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La sacralizzazione della L5 con la S1 è una malformazione ossea congenita che quindi si porta dalla nascita, ma i sintomi che lei accusa sono insorti solo da alcuni mesi, ne consegue che sono anche altri i fattori da analizzare. In assenza di eventi traumatici l'origine del dolore alla schiena è quasi sempre polifattoriale, saranno quindi da analizzare le sue abitudini di vita, i sovraccarichi lavorativi o sportivi, la forza e tonicità della muscolatura paravertebrale e addominale, la postura, la presenza di contratture muscolari e le eventuali situazioni di "stress" che possono aver preceduto l'insorgenza dei sintomi. Per un ritorno sereno alle attività fisiche preferite le consiglio pertanto di rivolgersi ad uno specialista in grado di valutare globalmente la sua condizione come ad esempio un medico dello sport.
Cordiali saluti
Dott. Nicola Alfieri
Specialista in Medicina dello Sport
Fisiatra

[#2] dopo  
Utente 769XXX

gentile dottore prima di tutto grazie per la risposta.
propio ieri ho effettuato la seconda risonanza magnetica questa volta alla colonna la prima invece era solo anche che ahime ha evidenziato una ernia L4! ma le ernie sono realmente così deleterie per le attività sportive, o potrò fare ancora running leggero magari se perdo anche qualche chilo quindi mi rendo più leggera o comunque l'impatto sul terreno daràmicrotraumi sempre troppo pesanti per questa patologia?grazie per le risposte
buona giornata

[#3]  
Dr. Nicola Alfieri

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Ribadisco il mio consiglio riguardo alla visita specialistica per un analisi specifica del suo caso. In generale il running leggero con scarpe adatte (buon appoggio e ammortizzate) su terreno morbido e peso adeguato alla propria costituzione non è traumatico a livello dei dischi intervertebrali.
Cordiali saluti
Dott. Nicola Alfieri
Specialista in Medicina dello Sport
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[#4] dopo  
Utente 769XXX

cari medici vi scrivo quello che è risultato sulla risonanza magnetica lombo sacrale: alterazioni di segnale su base degenerativa per disidratazione del nucleo polposo deldisco l4-l5 che presenta un ernia focalmente espulsa in sede mediana paramediane sinistra(anche se io il dolore l'ho a DESTRA).il resto del referto non indica altre alterazioni. alla luce di questi nuovi elementi io cosa potrò fare?e se voglio ritornare a fare tutto quello che facevo servirà un intervento?(conosco il grosso rischio delle recidive ma ho solo 24 anni..)grazie per le risposte

[#5]  
Dr. Nicola Alfieri

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Gli esami strumentali (compresa la Risonanza Magnetica) servono per confermare un sospetto clinico, è per questo che i nostri consulti non possono sostituire una visita specialistica. Il suo caso ne è l'esempio infatti non c'è concordanza fra il referto della RM e i sintomi che descrive (cosa non infrequente). Per rispondere alla sua domanda è necessaria una visita che escluda segni di sofferenza radicolare, in assenza di essi sarà l'evoluzione dei sintomi a dettare l'iter terapeutico.
Cordiali saluti
Dott. Nicola Alfieri
Specialista in Medicina dello Sport
Fisiatra