Utente 373XXX
Salve dottori di medicitalia, vorrei presentarvi il mio problema.

Circa 3 mesi fa ho avuto un attacco di panico, che ha segnato fino ad ora in maniera piuttosto pesante la mia vita quotidiana: nell'immediato sentivo tremori continui e senso di instabilità pressochè costante che non riuscivano a farmi concentrare. Sono andato (e vado tuttora) in terapia da uno psicologo che sta utilizzando il metodo breve e strategico studiato appunto per gli attacchi di panico, e devo dire che a livello psicologico ho fatto notevolissimi progressi da due mesi a questa parte.

Permangono due problemi, sicuramente correlati, a livello fisico:
-continuo senso di sbandamento, che non si manifesta sottoforma di vera e propria perdita di equilibrio, ma lo sento se, per esempio, mi concentro nel fissare un punto preciso per qualche secondo. Questa sensazione è costante. Nè ortopedici, nè neurologi nè otorini hanno riscontrato nulla di particolare, attribuendo tutti la colpa all'ansia.
-dopo attività fisica quali una partita di calcetto o un po' di esercizio a corpo libero il mio corpo reagisce in maniera strana: battito cardiaco molto lento ma molto "sentito" (dal punto di vista cardiologico ho fatto tutti i controlli, e l'esito è sempre stato "nei limiti della norma": dall'elettrocardiogramma alla prova da sforzo passando per ecocadiogramma e holter), tremori pressochè dappertutto che duranto più o meno fino alla mattina dopo e soprattutto, la cosa che mi sta preoccupando maggiormente, rigidità nelle dita delle mani: se provo a stringerle a pugno, sento una forza che mi costringe a tenerle chiuse per un paio di secondi, prima di riuscire a riaprirle: anche questo episodio dura più o meno come i tremolii. Anche qui ho effettuato una elettromiografia e risulta tutto apposto.
Ora, io ho giocato, fino a 5-6 mesi fa, a calcio a livello agonistico. L'ho praticato per 17 anni, ora ne ho 20, e non ho mai avuto di questi problemi, a parte il tremolio che, ovviamente, mi veniva quando facevamo carico sulle game.

Ho letto da qualche parte che anche questo puo' essere legato ad una qualche forma di somatizzazione d'ansia. Il periodo "ansioso" è passato da un po', ora anche psicologicamente mi sento molto più tranquillo, eppure questi eventi mi stanno capitando in maniera inalterata da quando ho avuto l'episodio dell'attacco di panico.

Anche secondo voi il tutto è dettato da residui di ansia che l'organismo deve ancora smaltire? Se sì, c'è qualche rimedio "naturale", qualche comportamento da assumere, qualcosa da evitare/fare per cercare di risolvere il prima possibile il problema?
Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità.

[#1] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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Sì, può essere un sintomo di ansia perché durante una crisi di ansia il sangue normalmente affluisce ai muscoli perché il corpo si prepara all' attacco o alla fuga. Quindi da un punto di vista fisiologico lei funziona benissimo.
Che cosa è allora quel fastidio e tremore alle gambe?
Il fatto che una persona ansiosa sia particolarmente attenta a tutti i fastidi del corpo spiega proprio il costante monitoraggio sul corpo. Più ci si concentra sul tremore e più resta lì a dare fastidio o meglio a spaventare.
Cordiali saluti
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica