Utente 397XXX
Salve, vorrei avere delle delucidazioni e dei consigli su come comportarmi in seguito a quello che mi è accaduto.
Da circa 6 mesi a questa parte ho riscontrato delle "ghiandole" ingrossate a livello inguinale in seguito ad un calo di peso, dovuto e voluto, abbastanza notevole (10 kg.).
Premetto che ho 18 anni, mi alleno in palestra 3 volte a settimana e seguo un alimentazione varia. (Carne, pesce, frutta, verdura ed ortaggi). Insomma non mi faccio mancare nulla ed in modo molto equilibrato.
Quando notai queste piccole ghiandole, fermai subito gli allenamenti per gambe ed addome. Successivamente feci un ecografia. Il medico mi disse che non c'era da preoccuparsi e che le ghiandole non erano altro che linfonodi ingrossati dovuti ad un infezione, non attribuibili all'attività fisica svolta o alla perdita di peso.
Passano mesi, riprendo gli allenamenti, ma nulla.. Questi linfonodi non decidono a sgonfiarsi. Consulto anche un fisioterapista, il quale mi consiglia di prendere un farmaco chiamato FLAMINASE per tre volte al giorno e disse che, grazie ad esso, dei linfonodi non ci sarebbe stata più traccia. Passa un altro mese, ma nulla. Noto forse un piccolo rimpicciolimento dei linfonodi ma niente di che. Durante l'attività fisica continuano a pulsare e a volte danno fastidio, come per esempio durante esercizi come lo squat (per l'appunto esercizio per allenare le gambe).
Non so se attribuibile a questo, ma ho notato che molte volte durante la giornata vado al bagno ad espellere liquidi (7-8 volte al giorno) e capita a volte che mi sveglio la notte per andarci.
Non so più cosa fare, questi linfonodi non decidono a rimpicciolirsi nonostante sia davvero tanto tempo che si sono ingrossati. Il medico e il fisioterapista mi hanno assicurato che non sono nulla di grave e che possono essere attribuiti a qualche infezione avuta in precedenza (come la mononucleosi avuta tempo fa).
Quello che chiedo è se veramente non sono attribuibili allo sforzo fisico e se non devo preoccuparmi più di tanto. La cosa strana è che sono molti mesi che si sono ingrossati e non decidono a sgonfiarsi.
In ultimo ho fatto anche un emocromo successivamente all'ecografia ed i risultati erano ottimali, quindi nemmeno da li è emerso qualcosa.
Da poche settimane ho riscontrato una piccola ghiandola ingrossata vicino la trachea (Parte dx.) Può essere tiroide? Può essere attribuibile all'ingrossamento dei linfonodi?
Come posso comportarmi? Devo fare qualche esame in particolare? Come faccio a capire se ho un infezione?
Sono un po' preoccupato, spero di essere stato abbastanza chiaro.
Grazie anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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I linfonodi reattivi non hanno alcun significato patologico e possono persistere ingrossati anche per tempi molto lunghi.

Ne parli con il curante per essere tranquillizzato definitivamente e stacchi con il suo PC dalla ricerca di informazioni su un tema così ansiogeno.

Legga in altri consulti perchè

https://www.medicitalia.it/consulti/archivio/273602-per_il_dott_catania.html

https://www.medicitalia.it/consulti/Medicina-interna/485977/Linfonodi-collo-gonfi#2225113

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/linfonodi_sistema_linfatico.htm

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com