Chi ama la Medicina esiste ancora?

Buongiorno a tutti,

premetto che il nome della mia città è fittizia.
Vivo in una città (dai 50 ai 100 mila abitanti) del Nord Italia, sono paziente presso uno studio di medico molto grande: circa il 10% o più degli abitanti della mia città frequenta tale studio.
I medici sono organizzati in diverse cooperative e gli ambulatori sono allocati al primo piano di un condominio, mentre al piano terra c'è una delle più grandi farmacie della città.
Il proprietario degli studi è anche proprietario della farmacia, nonchè medico che esercita la professione sempre in una delle cooperative.


Mentre le cooperative di medici sono sempre in guerra fra di loro, lo studio versa in condizioni discutibili: nonostante la crisi epidemica, da anni, i bagni dedicati al pubblico sono senza carta igienica ne sapone.
Non ci sono controlli della temperatura per i pazienti che entrano nemmeno il gel disinfettante.
La ragione è sempre la stessa: è un costo.
La scusa per non farlo?
La gente consuma carta e sapone più del dovuto.
Questo è solo un piccolo esempio che però mostra l'etica che sta dietro a tali persone.


Ancora più agghiacciante è questo aneddoto, l'ultimo che riporterò: durante il primo lockdown i medici di base erano incentivati ad inoltrare via email le ricette ai pazienti, così da non affollare gli studi.
Il padrone di questi studi invece, pur di non vedere diminuire i volumi di vendita della propria farmacia, intimava quotidianamente ai suoi colleghi medici di favorire la distribuzione materiale delle ricette ai pazienti o la farmacia avrebbe perso vendite dal momento che, i pazienti avrebbero acquistato le medicine non sotto lo studio ma in esercizi più vicini a casa.
Non posso per ovvie ragioni spiegare la leva di ricatto che sarebbe scattata sui medici in caso di un comportamento contrario.
In fondo, chi ha scelto di stabilirsi a lungo periodo in un ambulatorio simile, qualcosa in comune con il proprietario deve avercelo dico io.



Alla luce di ciò, mi chiedo come sia possibile che in un ambito dove l'obbiettivo di fondo dovrebbe essere la cura del paziente, esistano realtà come questa.
Realtà dove il tornaconto personale vale più del bene dei propri pazienti.
Sempre più affranto, vi saluto.
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Dr. Claudio Bosoni Allergologo, Medico di base 3,2k 169
Se è vero quello che mi dice, è una cosa molto grave. Ma alla base di tutto c'è il denaro. Io non conosco né i medici né i farmacisti in causa, però un comportamento poco chiaro c'è. A tutti piace guadagnare, ma lavorando onestamente, senza sotterfugi. Mi sembra strano che nessuno abbia mai segnalato la cosa all' Ordine dei Medici o all' USL.

Dr. Claudio Bosoni

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