Utente
Buongiorno, ho un dolore al basso addome/inguine alto laterale sx, da circa un anno e mezzo (altezza slip/pantalone).

Ho consultato fisioterapisti, ortopedici, chinesiologi senza risultati.

Sedute di tecarterapia, ultrasioni, onde d'urto, rinforzo muscolare, plantari, allineamento posturale ma la situazione non ha avuto alcun miglioramento.

Il dolore non è costante ma del tutto variabile, un giorno sto malissimo, il giorno successivo meglio e va avanti così da circa un anno, senza riuscire a capire da cosa dipenda la variabilità.

Unica certezza è che dopo anche una corsetta di 10 minuti, peggiora.

Si tratta di un dolore sordo, come se avessi un dito premuto costantemente in quella zona.
Il sintomo lo avverto di più in determinate posizioni, ovvero da seduto, provando a portare la gamba al petto in flessione, mentre in piedi o camminando lo avverto meno ma è sempre presente.

Portare jeans o pantaloni stretti per me è ormai impossibile, in quanto aumenta il dolore.

Sottolineo anche che ho dolori di schiena a livello lombare ma laterale dx (ovvero parte opposta), che non ho capito se sia collegato o meno.
Anch'esso variabile in base alle giornate, e più o meno da un anno.

Non è un dolore che mi impedisce di svolgere le attività, ma comunque mi limita perchè è sempre presente e non le faccio nel modo corretto e quindi non riesco più o godermi una singola giornata.

Spero di avere un aiuto per cercare di capire come poter risolvere.

Grazie.

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Dr. Nicola Pagano

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Buongiorno,
Lei ha consultato fisioterapisti e chinesiologi che con tutto il rispetto per le loro competenze non mi risulta siano medici. Ed è da irresponsabili praticare terapie strumentali come quelle che Lei ha citato senza una prescrizione medica.
Tornando al suo problema, credo che andrebbero prima di tutto escluse cause di carattere internistico (visita chirurgica, ecografia addomino pelvica e renale) cosa che credo abbia già fatto, e quindi eventualmente rivolgersi a un FISIATRA che in quanto medico chirurgo può porre una diagnosi e prescrivere una terapia.
Saluti
Dott. Nicola Pagano