Utente cancellato
Buonasera,ho 54 anni con una dislipdidemia da circa 35 anni, sedentario, alto mt 1,70, peso da sempre 77-78 Kg. e da 4 anni intorno a 82 Kg.
Buon mangiatore e bevitore.Dall'età di venti anni ho avuto i valori del colesterolo e dei trigliceridi rispettivamente 230 e 250 con col hdl sempre intorno a 35; la glicemia sempre nei limiti alti. Da circa 10 anni i valori sempre più o meno uguali per Trigl e Col.; quanto alla glicemia sempre intorno a 126/130 fino a 135 ed irresponsabilmente non ho mai avuto la forza di sottopormi ad un regime dietetico tale da mantenere i valori dei grassi e della glicemia nella norma ancorchè sempre suggeritomi dal mio medico.
Dal qualche anno i valori della glicemia,che ogni tanto rilevo con l'apparecchietto " domestico" si attetavano sempre intorno a 115/120, dopo otto ore di digiuno.Da circa un anno ho notato, però, che tali valori dopo otto ore di digiuno si attestavano intorno a 130-135 che solo dopo oltre 12 di digiuno erano intorno a 120.Pertanto a dicembre 2007 ho effettuato degli esami del sangue che sono risultati tutti pressocchè nella norma, salvo il Col e trigl sempre con valori introno a 220; la glicemia glicata però è risultata 6,7 ( val max di laboratorio 5,7).
Sulla base di tali risultati ho cercato di mettermi a dieta ma senza raggiungere l'obiettivo per il gusto di mangiare che purtroppo è stato prevalente sull' idea di guardarmi la salute.
Devo precisare che da circa 10 anni, con cadenza annuale, mi sottopongo a visita cardiologica annuale, con Ecg ed ECO + colordoppler in quanto in una occasionale visita nel 1999 mi venne rilevata un ectasia della radice aortica mm 4,4.Tale dato è rimasto immodificato fino al luglio scorso. Da tale data però avendo il cardiologo rilevato la pressione 90/140, con battito di 90 al min,e un piccolo rigurgito aortico( mai rilevato per il passato)mi ha prescritto sequacor da 2,5.
Un mese addietro, poi, ho ripetuto la glicemia glicosilata con valore 6,3( più o meno uguale ad un anno fa) e la microalbuminuria:negativa.
Ho ritenuto opportuno fare un poco di cronistoria per evidenziare che da circa un mese avverto una sensazione di prurito al cuoio capelluto a volte molto fastidiosa ma alla quale non ho dato importanza perchè da molti anni, e non sempre ogni anno però, in autunno mi succede.
A tale sintomo si è aggiunta da cica 20 giorni una sensazione di prurito qui e là su tutto il corpo e una strana sensazione di calore dalle ginocchia in giù fino alle dita dei piedi; in particolare la sensazione di calore/bruciore(bruciore che non definirei tale ma più esattamente un un caldo maggiore rispetto alle altre parti del corpo) e prurito. Tali sintomi non sono sempre simmetrici: a volte parte da sotto le ginocchia e per entrambe le gambe e a volte per un sola gamba, a volte interessa la tibia anteriore, a volte il collo del piede, a volte il sintomo parte dal collo del piede lungo tutto il dorso del piede stesso e fino all'alluce.Preciso altresì che che le gambe non sono nè dolenti nè gonfie
Tale stato di cose mi comincia a preoccupare pertanto vorrei sapere se può dipendere dal diabete,o dal farmaco che assumo da luglio scorso anche se devo precisare che fino a venti giorni addietro non mi ha dato alcun fastidio, o da che altro può dipendere.In particolare quale percorso diagnostico è utile intraprendere.
Ringrazio per le cortesi risposte che mi vorrete dare.

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Prof.ssa Carla Lubrano

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la sintomotologia sembra da riferire a neuropatia diabetica. dovrebbe iniziare un trattamento per il sovrappeso, per il diabete e per la dislipidemia, che le stanno iniziando a provocare danni
cordiali saluti
carla lubrano
Prof.ssa carla lubrano
specialista in endocrinologia e malattie metaboliche
dottore di ricerca in scienze endocrinologiche e metaboliche