Broncopatie influenzali riccorrenti

Spett.li Dottori, sono un impiegato e da quando ho circa 14/15 anni che soffro di broncopatie influenzali riccorrenti (4-5 all'anno in qualsiasi stagione).
Da quell'anno in poi ho tentato di tutto x capire il problema e tentare di risolverlo DEFINITIVAMENTE, ma con esito NEGATIVO.
In occasione della prima visita pneumologica con RX e TAC al torace la sentenza fu quella della formazione di una SACCA/TASCA su una parete del bronco, per cui NON si poteva intervenire in alcun modo, tranne SOLO la solita cura antibiotica x la risoluzione al singolo episodio.
In seguito a questa risposta, non mi sono preoccupato più di indagare, ma ho effettuato cure termali specifiche e/o utilizzato rimedi alternativi (vaccini), ottenendo soltanto qualche risultato temporaneo.
Ho eseguito il test x le allergie, ma con esito NEGATIVO.
Ho seguito il suggerimento di conoscenti ed ho effettuato la visita ottorinolangoiatria, dalla quale è risultato tramite TAC maxillo facciale DEVIAZIONE setto nasale sul lato DX e CONCA BULLOSA sul lato SX.
Il tutto risolto con intervento chirurgico, controllato in seguito dopo alcuni anni e risultante ancora positivamente sistemato.
Nel 2015 ho consultato un altro pneumologo che, analizzando gli stessi esami eseguiti anni prima (TAC + RX) sentenzia che NON esiste ALCUNA tasca o alcun difetto strutturale del bronco. Inoltre esculdeva seguito esami specifici del sangue anche la patologia ASMATICA di alcuna specie.
lo stesso, specificava di effettuare ulteriore visita ottorinolangoiatrica perché ESCLUDEVA in ogni modo la causa pneumologica di queste bronchiti.
Sottolineo che col passare degli anni questi casi di broncopatie sono MOLTO ridotte, in misura di un paio all'anno (non solo in inverno).
Nel frattempo, tramite il medico di base, sono stato considerato paziente a rischio e sono stato sottoposto anche al periodico vacino antinfluenzale, con il quale l'anno scorso sono riuscito ad evitare la bronchite ammalandomi SOLO di una leggera influenza stagionale.
Quest'anno, nonostante il vaccino antinfluenzale, sono stato colpito dalla consueta bronchite (Gennaio 2017).
Ho deciso perciò di consultare ulteriore pneumologo, ripetendo RX torace con esito NEGATIVO.
Il consiglio medico è stato quello di sottopormi ad ulteriore visita ottorinolangoiatrica perché viene ancora esclusa la causa ai bronchi e/o polmoni.
Visita medica ottorinolangoiatrica con esito negativo, TAC maxillo facciale che evidenzia solo una lievissima deviazione verso dx in sede medio-anteriore e formazioni localizzate ipodense simil-flogistico.
Ultima spiaggia mi suggeriscono eventualmente una BRONCOSCOPIA e dopo di questa NON SANNO COSA FARE.
Io vorrei SOLAMENTE un consiglio su quali eventuali ulteriori esami/visite poter eseguire x trovare UNA RISPOSTA al mio caso.
Scusate se mi sono dilungato un po' troppo ma era per dare più info ed un quadro generale completo.
Attendo con ANSIA e SPERANZA Vs. più celleri riscontri
Auguro buon lavoro
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Gentile Utente,
la Broncoscopia avrebbe senso sia qualora la famosa "tasca bronchiale" fosse endoscopicamente raggiungibile (in tal caso si protrebbe procedere oltre che alla sua visualizzazione diretta, all'aspirazione di eventuali secrezioni raccoltesi e poi ad un esame culturale per individuare la presenza di specie batteriche ivi presenti eventualmente divenute resistenti), sia per effettuare biopsie random della mucosa bronchiale per la loro valutazione immunoistochimica, atta a escludere discinesie ciliari primarie o altre disfunzioni della clearance delle secrezioni.
Non ci sarebbero altri scopi diagnostici.
Uno o due episodi bronchitici all'anno, senza coinvolgimento parenchimale, senza versamento pleurico rettivo, non mi paiono motivi di estrema preoccupazione. Probabilmente sono anche su base virale.
Si può valutare la funzione immunitaria, in particolare una deficienza congenita di IgA ma dubito che in tutti questi anni nessun collega ORL e pneumologo non ci abbia pensato e non abbia provveduto in tal senso.
Altro sinceramente, con il limite del consulto telematico, non mi viene in mente di consigliarle.
La hanno già vista in tanti direttamente immagini che cosa posso fare io che non posso neanche auscultarla.
Mi aggiorni pure se le fa piacere.
cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la risposta così celere ed esaustiva.. la mia preoccupazione era relativa solo a questo enorme lasco di tempo (25 anni) di malattia stagionali... chiederò al medico curante di far ferificare quanto da lei suggerito e di cui non ho ricordi... la terrò informato sicuramente su tutto ... vivamente la saluto
[#3]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Vivamente ricambio i saluti,
Dott. Caldarola.

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