Utente 292XXX
Gentilissimo Dottore,
successivamente ad una terapia farmacologica per fivet (non c'è stato il concepimento) avvenuta nel mese di maggio 2012 ho iniziato ad avere dei problemi di deglutizione con lievi difficoltà ad alimentarmi. Nel mese di agosto, unitamente al sintomo precedentemente descritto, è apparso una sensazione di oppressione al petto che aumentava quando assumevo particolari posizioni ( es. supina, durante il nuoto). Inoltre, quando si presentava la sensazione di pressione al petto si formava una sorta di bolo di saliva che dovevo espellere immediatamente poichè mi dava senso di soffocamento e senso di vomito. In tale periodo ho effettuato una radiografia con mezzo di contrasto e una gastroscopia con verifica elicobatter pilori. L'esito degli esami è risultato negativo. Da ciò mi è stato detto che tale malessere è di tipo psicosomatico (dovuto a forti periodi di stress forse anche al mancato concepimento) e mi sono rivolta ad uno psichiatra. Da circa 4 mesi sono in cura farmacologica. Tale cura nel corso del tempo è stata variata poichè i sintomi persistono. Attualmente i farmaci che mi sono stati prescritti sono: prazene 20 mg ( mezza compressa mattina, mezza a pranzo, una la sera) - wellbutrin 150 mg ( 1 compressa al mattino) - Cipralex 20 mg/ml goccie orali ( 5 gocce a pranzo) - Efexor 75 mg ( una compressa a pranzo). Quest'ultima è stata ridotta da 150 mg agl attuali 75 al fine di abbandonare tale farmaco e da prendere per altri 10 gg ancora. Nonostante gli esami clinici effettuati siano stati con esito negativo e nonostante la cura farmacologica assunta ad oggi persistono i seguenti disturbi:
- forte pressione al petto ( non bruciore) - inizialmente tale stato si verificava una volta alla settimana e in genere dopo il pranzo o la cena a seconda del tipo di alimento ( solido o liquido). Attualmente tale oppressione si verifica a volte durante tutto l'arco della giornata e più spesso durate la sera.
- eruttazione in modo quasi continuo
- difficoltà a parlare in quanto tale pressione sul petto mi toglie il respiro
- difficoltà ad alimentarmi. Tale pressione mi provoca forti dolori quando deglutisco come se l'alimento si fermasse all'altezza del petto e paradossalmente bevendo dell'acqua, per mandare giù l'alimento, il dolore aumenta.
- bolo di saliva. Nelle giornate in cui il dolore al petto è più intenso, si forma un bolo di saliva che devo espellere. Una volta espulso il bolo ho un senso di sollievo ma subito dopo il dolore ritorna come prima e con la riformazione del bolo.
- gonfiore nella parte dal ginocchio al piede in entrambe le gambe e alle mani. Consideri che ho dovuto acquistare un paio di scarpe con taglia 40 anzichè 38. Il gonfiore alleviato dall'utilizzo di calze elastiche mi comporta dolore alle ginocchia e caviglie.
Inizio a pensare che forse non si tratta di uno stato di malessere psicosomatico.
A tal proposito vorrei chiedere un Vs parere.
Grazie
Maria Teresa

[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Da come descrive è molto probabile un fattore psicosomatico alla base del sintomo (vedi link allegato). Ad ogni modo ne parlerei anche con un gastroenterologo per valutare se approfondire con uno studio funzionale dell'esofago mediante pH-mano-impedenzometria.

https://www.medicitalia.it/felice.cosentino/news/1459/Il-nodo-alla-gola


Cordiali saluti

Primario di Gastroenterologia ed Endoscopia, Osp. San Giuseppe - Milano
Centro di COLONSCOPIA ROBOTICA
www.endoscopiadigestiva.it