Utente 303XXX
salve vi presento un quadro generale di me. sono una ragazza di 24 anni che ha sofferto di attacchi di panico, ma grazie allo psicoterapeuta adesso mi è rimasta solo un pò d'ansia comune. porto i battiti alti, tipo 90 a riposo ma sono stata da un cardiologo che mi ha detto che tutto è nella norma. mia mamma soffre di tiroidite di hashimoto, io feci degli esami un paio di anni fa ma non risultò nulla. da piccola ero intollerante ai latticini. ma vengo al dunque ho dei sintomi che non so a cosa possono collegarsi: sento il collo tipo gonfio, ho mal di testa (forse dovuto al fatto che la sera lavoro in un locale dove fumano ed io non sono fumatrice) soffro di stitichezza e colite e sono spesso stanca. Sono laureanda in farmacia e per questo mi sono venute in mente un paio di cose : non è che potrei avere qulcosa alla tiroide? oppure sarà qualche intolleranza alimentare? Inoltre il mio psicoterapeuta sostiene che ho dei pensieri ossessivi e vorrebbe darmi un farmaco SSRI, ma mi ha chiesto di consultare un medico. voi cosa ne pensereste?

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
il suo Psicoterapeuta se non è lauretao in Medicina e Chirurgia le deve consigliare di recarsi dallo psichiatra che è un medico. Un Ottimo Psichiatra naturalmente, magari uno di cui lui ritenga alte le capacità professionali.
Ma non può suggerire o prescivere alcun farmaco.
Lo vieta la legge dello Stato e lo vieta il buon senso.
Lei sembra affetta da una sindrome ansiosa importante: la sensazione di collo gonfio, se non corrisponde a realtà, una verosimile sindrome dell'Intestino irritabile, la cefalea i pensieri ossessivi che riferisce il suo Psicoterapeuta.
Se il pensiero ossessivo sia quello di una disfunzione tiroidea è sufficiente una ecografia del collo, l'esame della funzionalità tiroidea e dell'autoimmunità tiroidea.
A questo può provvedere il suo Curante insieme ad altri "esamini" di sangue per valutare il suo stato generale.
Se i pensieri ossessivi sono altri, frequenti e costituiscono un DOC non esiti a recarsi allo Psichiatra che potrà risolvere tutto con pochi farmaci ben scelti.
Nulla osta che lei continui con il suo percorso psicoterapeutico, anche in terapia farmacologica: ma se il suo DOC non è stato risolto a tutt'oggi, per me lo psicoterapeuta non è riuscito nel suo intento.
Mi faccia sapere se vuole.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 303XXX

Il mio psicoterapeuta mi ha consigliato di rivolgermi a qualcuno che possa eventualmente valutare l'assunzione di Ssri, sono preoccupata per il fumo passivo che prendo a lavoro e per il fatto che con le diete non riesco a perdere peso (ecco perche pensavo ad una tiroidite in concomitanza col collo) . Grazie per la risposta ma detto questo secondo lei a parte gli ESAMINI , sarebbero meglio degli ansiolitici o questi SSRI? (Sempre da far valutare da uno psichiatra) distinti saluti.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
La terapia del DOC si fa con gli SSRI o con gli SNSRI.
Che sono efficaci nel toglierle i pensieri ossessivi.
Gli ansiolitici possono essere aggiunti all'inizio, quasi sempre lo sono, perchè la sintomatologia ansiosa può essere amplificata dagli SSRI/SNSRI inizialmente: poi vanno scalati e sospesi.
Non capisco perchè ha sottolineato ESAMINI.
Non li vuole fare? Non li faccia.
Lei mi ha chiesto un parere e io gliel'ho fornito: ma non è vincolante per nessuno.

Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 303XXX

Ho sottolineato solo perche li faccio sempre quindi a parte il tsh non credo ci sia bisogno di farne altri, non volevo contraddirla si figuri. La ringrazio!