Utente 817XXX
Gent/mi

sono impiegato statale anni 61 ..contributi A/31 - dal 2004 invalido civile 80% >>RETINOPATIA D. PROLIF. EDEMA MACULARE EMORRAGIE VITREALI << NEL CASO FORMULATO ESISTONO LE POSSIBILITà DI RICONOSCIMENTO DELL'ART 2 C.12 L.335/95
( cioè pensione di inabilità assoluta )

considerando la "GRAVE PATOLOGIA" le assenze non hanno effetto ai fini del computo nel triennio di comporto , e altrettanto non vengono operate alcuna decurtazione ?

cordialmente saluto

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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MILANO (MI)

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Gentile Utente,

Si tratta di due benefici diversi.

In caso di inabilità al 100%.
L'art.2 comma 12 della Legge 335/95 dispone che i dipendenti pubblici che si trovino nell'assoluta e permanente impossibilita' di svolgere qualsiasi attivita' lavorativa, la pensione e' calcolata in misura pari a quella che sarebbe spettata all'atto del compimento dei limiti di eta' previsti per il collocamento a riposo.
Deve fare domanda all'INPDAP, che, dopo visita medica, valuterà se lei ha i requisiti sanitari per essere considerato inabile.

Nel caso di diniego del beneficio di cui sopra, le resta il beneficio derivante da una invalidità superiore al 74%.
I dipendenti pubblici e privati che siano invalidi in misura superiore al 74%, ai sensi dell'art. 80 comma 3 della Legge 388/2000 possono usufruire di 2 mesi all'anno di contribuzione figurativa per ogni anno di servizio effettivamente prestato.
Quindi, lei dal 2004 può avere maturato tanti mesi di contribuzione in più per ogni anno di effettivo lavoro.
La maggiorazione spettante sarà riconosciuta valutando solo i periodi di servizio effettivamente prestato, escludendo, quindi, quelli coperti da contribuzione volontaria, figurativa o derivante da riscatto non correlato ad attività lavorativa.
Nel tenere conto degli anni di servizio effettivamente prestati, nulla si dice riguardo ai periodi di assenza per malattia; perciò questi dovrebbero essere considerati come effettivo servizio prestato.
Ecco la circolare INPDAP nr 75 del 27.12.2001
http://www.handylex.org/stato/c271201.shtml

Sta a lei, consultando un consulente del lavoro, calcolare quanti contributi abbia maturato fino ad oggi, tenendo conto della maggiorazione contributiva conseguente alla sua invalidità.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it