Utente 567XXX
Gent.mi dottori, sono stata operata due volte in due ospedali diversi per un nodulo al seno. La prima volta il referto fu "tessuto ghiandolare ipertrofico" la seconda volta fu "carcinoma duttale infiltrante". Ovviamente da questo secondo referto sono seguite quadrantectomia chemio radio e ora terapia ormonale. Non mi do pace del risultato del primo intervento e vorrei portare a revisionare i vetrini. Quando telefono agli ospedali noto però una certa diffidenza a volersi "invischiare" in un caso ovviamente un pò spinoso e gli istologi con i quali mi fanno parlare vogliono per filo e per segno sapere tutta la vicenda e tutti i referti precedenti, io credo a scopo cautelativo per dare poi una diagnosi che sia una via di mezzo tra le due. La mia domanda è questa: QUANDO IO PORTO IN UN OSPEDALE DEI VETRINI ISTOLOGICI PER UNA REVISIONE SONO PER LEGGE OBBLIGATA A FORNIRE I REFERTI PRECEDENTI DELL'ALTRO OSPEDALE SUGLI STESSI VETRINI? SE NON VOLESSI FORNIRE QUESTE INDICAZIONI (VORREI INFATTI CHE IL NUOVO REFERTO CHE RICHIEDO NON SIA MINIMAMENTE INFLUENZATO DAL GIUDIZIO DI UN ALTRO MEDICO) LORO SI POTREBBERO RIFIUTARE DI ANALIZZARLI?

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente,
non esiste nessun obbligo ma la struttura potrebbe rifiutarsi di accogliere il reperto per analizzarlo se sono disciplinati in tal senso.
Mi pare normale e legittimo che i medici vogliano sapere i motivi per cui esegue o vuol eseguire una revisione dei preparati istologici (non sono macchine a cui si da un ordine).
Non credo, comunque, che un medico possa essere influenzato dal referto precedente in quanto, posto che il nuovo referto fosse letto in altra struttura e vi fosse una chiara "accondiscendenza" con il primo referto, sarebbe passibile egli stesso di errore e di attribuzione di inadeguata condotta professionale.
Se vuole essere sicura provi a contattare un ospedale fuori regione.
Tenga presente che molte strutture richiedono i blocchi di paraffina (ovvero la parte di tessuto e materiale fissativo da cui è stata prelevata la sezione poi esaminata dall'anatomo patologo) che dovrebbero essere conservate nell'ospedale in cui ha effettuato il prelievo.
Buona giornata
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#2] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Può tranquillamente recarsi presso un'altra struttura (anche fuori provincia) e portare vetrini e blocchetto (che dovrà chiedere all'ostedale dove ha effettuato l'esame) con i relativi referti per una rilettura, poi potrebbe rivolgersi ad un medico legale.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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