Utente 154XXX
Ho 54 annie sono stata sottoposta a quadrantectomia per l'asportazione di un tumore al seno nel novembre 2008. Nonostante alcuni parametri sfavorevoli (G3 e dimensioni di 2,1 cm), i linfonodi esaminati erano indenni, i recettori ormonali positivi e il fish test negativo, per cui non sono stata sottoposta a chemioterapia, bensì soltanto a radioterapia e ad ormonoterapia (Tamoxifene 20mg e una fiala mensile di Decapeptyl). Nonostante la non giovane età, la terapia ormonale ha causato un brusco cambiamento nella mia vita: ho frequenti "vampate" con sudorazione diffusa e allo stesso tempo vengo assalita dai brividi con notevole fastidio sia di giorno (specialmente d'estate perhè lavoro in ambienti non termocondizionati)che di notte, in quanto il sonno è spesso interrotto e disturbato. Il mio desiderio sessuale è notevolmente diminuito, facendomi sentire già "mezzo morta" e causando difficoltà nei rapporti di coppia, che prima della terapia erano invece molto intensi e soddisfacenti per entrambi. Per quanto non faccia altro che dire a me stessa che sono fortunata rispetto ad alcuni amici e amiche a cui il tumore ha dato solo pochi mesi di vita, il mio umore ne risente e mi sento spesso stanca e depressa. Frequenti aritmie e palpitazioni contribuiscono a farmi sentire fragile e basta poco a ferirmi e a farmi piangere. Mi pare che la malattia abbia in qualche modo ridotto la mia capacità lavorativa, ma essendo un'insegnante non posso assentarmi per pochi giorni perchè al rientro dovrei probabilmente affrontare problemi ancora maggiori. Tuttavia spesso non ho la forza di fronteggiare le mie classi molto indisciplinate, frequentate da ragazzi ripetenti e problematici. Credo invece che una parziale riduzione del mio orario di lavoro mi consentirebbe di svolgere al meglio il mio lavoro senza alcuna necessità di dovermi assentare. Tuttavia non penso di aver diritto ad alcuna agevolazione in quanto allo stato attuale risulto sana e capace. Vorrei perciò sapere da voi se le cose stanno così o se posso invece fare richiesta per la concessione della legge 104 che, se applicabile, mi consentirebbe di allegerire il mio faticoso lavoro.

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Dr. Maurizio Golia

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A mio parere non ha diritto ai benefici previsti dall'art. 3 comma 3 della L. 104.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#2] dopo  
Utente 154XXX

Ringrazio per la risposta. Immaginavo sarebbe stata i questo tipo anche se il mio malessere è reale.