Utente 367XXX
Buonasera
Espongo una situazione complessa cercando di avere qualche lume.
Grazie alle visite con il medico competente viene fuori nel 2006 una ipoacusia neurosensoriale bilaterale di entità grave (più di 70 db su frequenze alte da 2 000 ad 8000 HZ). Premetto che sono bancario, cassiere terminalista e non ho mai convissuto esposizioni a rumore.
Fin qui nulla di particolare, ma una cosa mi fa pensare e portarmi su questo sito a chiedere un consiglio. Quello che mi fa riflette è che oltre all’ ipoacusia ho un problema di immunoglobulinemia (CVI) che ovviamente mi è stata diagnosticata tardi nonostante avvessi esami che evidenziavano tale patologia già dal 1996 (altrimenti avrei evitato esposizioni con il pubblico e posti affollati) e che mi ha portato negli ultimi anni ad essere continuamente raffreddato, con bronchiti, e soprattutto otiti che a parere mio mi beccavo nei contatti che avevo con il pubblico (almeno presumo)
Espongo i quesiti:
Potrebbero essere state queste continue otiti a causare l’ipoacusia? (leggendo da profano studi su internet mi sembrerebbe di si’)
Se così fosse, potrei chiedere la malattia professionale? O meglio inabilità inail?

Ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Fabio Scarpari

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Se si possono connettere causalmente le otiti con l'ipogammaglobulinemia (le otiti come gravità e frequenza andrebbero comunque documentate, risulta difficoltoso correlare le otiti con la ipoacusia (a tal proposito sarebbe necessario sapere con esattezza, se mai è possibile, la lesione anatomo patologica che ha provocato la ipoacusia)e ritengo quasi impossibile dimostrare che il rischio lavorativo (leggi contatto con altre persone che possono risultare potenzialmente infettanti)sia di gran lunga maghgiore rispetto ad una comune situazione di vita che comunque presuppone il contatto con numerose altre persone potenzialmente infettanti. In definitiva personalmente ritengo che non vi siano gli estremi per il riconoscimento di una genesi professionale della ipoacusaia.
Cordialità.
Dott. Fabio Scarpari
Spec. Ortopedia e Traumatologia
Spec. Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#2] dopo  
Dr. Leonardo Donati

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Salve gentile paziente. Il suo problema è abbastanza complesso e difficile da valutare senza poter prendere visione della documentazione medica in suo possesso, ma cercherò di dare comunque una risposta generica senza tener conto del suo caso specifico (che andrebbe studiato nei suoi particolari). L'ipoacusia neurosensoriale è una patologia causata da multipli fattori tra cui non si possono escludere anche le otiti. L'ipogammaglobulinemia è una carenza di fattori anticorpali che espone al rischio di malattie infettive, specialmente delle vie respiratorie; quest'ultima condizione può essere congenita o acquisita, ma nel suo caso andrebbe studiato meglio il fattore che può averla determinata. Comunque rimane il fatto che vedo improbabile riuscire a dimostrare il nesso causale tra l'attività lavorativa ( che nel suo caso prevede una esposizione al rischio infezione che è normale, diverso sarebbe se facesse l'operatore sanitario impiegato in un reparto di malattie infettive) e l'ipoacusia, ovvero, il procedimento logico che lei ha seguito per collegare l'ipoacusia alle otiti e le otiti alla ipogammaglobulinemia non fa una piega, ma non si può considerare l'attività lavorativa come fattore determinante, infatti, il solo fatto di recarsi al cinema o in chiesa, avrebbe costituito un importante fattore di rischio.
Spero di essere stato chiaro in queste poche righe, ma resto comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Leonardo Donati

[#3] dopo  
Utente 367XXX

La ringrazio.
Rifletterò sui preziosi suggerimenti

[#4] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Dal punto di vista medico-legale non è possibile documentare un nesso di causalità tra l'ipoacusia e la ipogammaglobulinemia, non essendo stato esposto a rumore durante l'attività lavorativa, l'INAIL non riconoscerebbe mai la presunta malattia professionale.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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