Utente 829XXX
Buongiorno.
Vorrei esporre la mia esperienza e chiedere gentilmente un Vostro parere sul mio caso.
Ho 30 anni e quasi un anno fa sono stato operato privatamente da un eccellente e celebre professionista per la correzione di un principio di alluce rigido e per la resezione di un ostefita di natura artrosica all' apice del malleolo tibiale, aderente al legamento deltoideo.
L' alluce rigido si era manifestato circa 6 mesi prima ed era leggermente sintomatico e con una limitazione funzionale non grave, mentre l'ostefita mi dava notevoli dolori già da alcuni anni.
Per l' alluce rigido la tecnica usata è stata di release plantare (disinserzione del legamento falange - sesamoidi) e di cheilectomia (resezione di un modesto osteofita dorsale).
All' epoca dell 'intervento, salvo per questo modesto osteofita dorsale sul I metatarso, non era evidente nessun altro segno radiografico di artrosi.
L' indicazione dell' intervento è stata posta in seguito ad una visita di qualche minuto, durante la quale non si è fatto nessun riferimento al rischio che l' intervento potesse avere come esito un peggioramento della situazione (tali rischio mi risulta in circa il 10% dei casi, quindi non raro). Ad una mia perplessità circa l'opportunità dell' intervento all' alluce mi è stato risposto solo "l' intervento dovrebbe essere l' unico").
Invece purtroppo quasi immediatamente l' osteofita è ricresciuto e l' artrosi ha avuto un netto peggioramento, tanto che sintomi e limitazione sono diventati sempre più invalidanti e tali da richiedere un altro trattamento chirurgico (molto più invasivo temo).
In compenso la mattina dell' intervento ho firmato un consenso informato, che non ho letto per l' agitazione del ricovero, e quindi non so cosa contenesse.

Quello che chiedo è: non è un dovere del chirugo, o comunque di un suo delegato, garantire una adeguata informazione al paziente sui rischi legati ad un intervento chirurgico? non è una negligenza grave e punibile disattendere questo diritto del paziente?

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Gentile utente,
naturalmente premetto che mi dispiace molto per la Sua "disavventura".
Non entro nel merito del caso specifico perchè esula dalla mia specialità di competenza.
Concordo pienamente con Lei che E' UN DOVERE DEL CHIRURGO
GARANTIRE UNA ADEGUATA INFORMAZIONE AL PAZIENTE.
Che però è in contraddizione con quanto ha scritto Lei nel capoverso precedente : " IN COMPENSO LA MATTINA DELL'INTERVENTO HO FIRMATO UN CONSENSO INFORMATO ( Le do atto : poteva essere proposto nei giorni precedenti) che non ho letto, per l'agitazione del ricovero e QUINDI NON SO COSA CONTENESSE".
Il punto è proprio questo : CONTENEVA L'ADEGUATA INFORMAZIONE della cui carenza Lei si lamenta ?
Lo può scoprire con la richiesta della copia della cartella clinica.
Ripeto è discutibile la proposta di un consenso così prossimo ad un intervento chirurgico, ma da chirurgo mi preme, e non per difesa della categoria, "mostrarLe" anche l'altra faccia della medaglia.
Nella pratica quotidiana del sottoscritto , i consensi informati vengono consegnati alla paziente all'atto della notifica del ricovero, cioè almeno una settimana prima dello stesso.
Vengono illustrati gli interventi proposti con la RACCOMANDAZIONE
di visitare il mio sito, creato a questo scopo (www.senosalvo.com) per fugare ogni dubbio sulle indicazioni ed eventuali complicanze legate all'intervento.
Viene raccomandato di fare una "lista dei dubbi" e soprattutto di portare in Ospedale UN REGGISENO CONTENITIVO".
Sa quale è il risultato ?
Che solo poche pazienti leggono le indicazioni,"PER L'AGITAZIONE -comprensibile- PER IL RICOVERO" ( continuo ad usare le sue parole).
La prova ?
Un numero molto limitato di pazienti porta in Ospedale il reggiseno richiesto...("perchè NESSUNO ME L'HO HA DETTO" !!!!)
Mi creda non è la mia, una versione a difesa d'ufficio, ma vorrei semplicemente esprimere il punto di vista "dalla parte del chirurgo ".
Se comunque vuole approfondire il tema che ha proposto...(DIRITTI del paziente e DOVERI del chirurgo) una prima risposta può trovarLa nella SUA cartella clinica che sicuramente conserva ancora il consenso informato che purtroppo Lei non ha letto.
Se lo desidera ce lo invii su questo forum e solo in tal caso è possibile esprimere un giudizio obiettivo.
Anzi farò di più : lo proporrò come argomento di discussione e di riflessione nello SPAZIO MEDICI .
Auguri con cordialità.
Salvo Catania
www.senosalvo.com
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Gentile utente Nicola ,
Lei ha già inviato un post dello stesso tenore il 1 ottobre 2006 al quale aveva risposto il Prof. Alessandro Caruso, eccellente professionista e specialista della patologia in oggetto.
Lei ha voluto riproporre il Suo problema che probabilmente ha già affidato ad un legale : lo si desume dalla terminologia utilizzata nella Sua richiesta di consulto : "si configura una condotta negligente e quindi esistono le condizioni per una richiesta di un risarcimento danni ".
La mia ovviamente è solo una ipotesi che solo Lei può smentire.
In ogni caso gliene riconosco il pieno diritto.
Quali sono "le condizioni" cui Lei fa cenno ?
Si lamenta della carenza di informazioni, ma ammette di avere firmato un CONSENSO INFORMATO senza averlo letto.
Se si è rivolto ad un avvocato che si occupa di contenziosi medico-legali, avrà sicuramente in mano copia del CONSENSO INFORMATO CONTROFIRMATO prima dell'intervento.
Potrebbe riassumercene (ma non troppo) il contenuto ?
Potrebbe riassumerci il contenuto dell'informazione somministrata oralmente ?
Ovviamente se lo desidera e soprattutto se ci tiene ad un nostro parere.
Inoltre, per mia pura curiosità, vorrei chiederLe se la Sua percezione di una "condotta negligente" da parte del chirurgo sia stata rafforzata dai successivi consulti avuti con altri specialisti.

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#3] dopo  
Utente 829XXX

Gentile Dr. Catania,
innazitutto la ringrazio della sensibilità e dell' attenzione dimostrata.

Nel post precedente, a cui lei faceva riferimento, la mia intenzione era innanzitutto avere un consulto ortopedico specialistico sulla situazione e sulle opzioni terapeutiche praticabili.
Spinto dallo sconcerto e dall' amarezza per il fallimento di un intervento chirurgico, in cui avevo investito molte risorse e riposto molte speranze, chiedeveo in secondo luogo un parere sul comportamento, nel caso specifico, del chirurgo ortopedico.
Causa mia, la discussione col Prof. Caruso ha preso una piega medico legale, che trova miglior sede in questa sezione.
Per questo ho riformulato la questione a distanza di tempo.

Ho scritto su www.medicitalia.it per ricevere magari suggerimenti e indicazioni per decidere se e eventualmente come procedere.
Ad oggi non ho affidato il caso a nessuna legale e non conosco il contenuto del consenso informato che ho firmato (di cui, come giustamente lei mi ha consigliato, provvederò a richiedere copia).
Il contenuto dell 'informazione somministrata oralmente è facile da sintetizzare:
di fronte ai miei dubbi sull' opportunità dell 'intervento chirurgico per la correzione dell' alluce rigido e sul fatto che potesse essere risolutivo e mi è stato risposto "l' intervento dovrebbe essere l' unico"; e alla mia domanda sul rischio di recidiva in seguito alla resezione dell' osteofita del malleolo tibiale mi è stato risposto "il rischio c'è anche attraversando la strada, ma in questo caso è minimo".

Appena avrò altri dati e elementi obiettivi li aggiungerò, per dare concretezza alla discussione, e sarò felice se qualcuno vorrà fare commenti.
Già la settimana prossima sarò faccia a faccia col chirurgo che mi ha operato per constatare la situazione e chiedere una spiegazione.

Grazie ancora.

Nicola

[#4] dopo  
Prof. Alessandro Caruso

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
4% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2006
Egr. sig. Nicola, essendo stato indirettamente citato ed avendogli fornito il primo consulto sulla parte tecnica ortopedica, mi sembra giusto ribadirle che come mi ero astenuto dal formulare giudizi netti e definitivi nel merito tecnico del suo caso clinico, non essendo al corrente di documentazione tecnica e per immagini, così non entro in merito nel quesito specifico sul consenso informato, essendo intervenuto un autorevole Collega come il Dott. Catania, specialista Chirurgo ed oncologo.
Cordiali saluti ed auguri
Alessandro Caruso
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
Specialista Medicina Fisica e Riabilitazione -Messina -

[#5] dopo  
37801

Cancellato nel 2010
Dr. Sergio Funicello
(CIVITA CASTELLANA)
(FORMELLO)

Specializzato in:
- Medicina legale e delle assicurazioni
- Chirurgia di urgenza e Pronto Soccorso

La problematica del consenso informato continua a creare discussioni. Due sono i punti fondamentali che devono caratterizzarlo
1)deve essere esaustivo,deve contenere le risposte alle domande più ovvie, deve essere accompagnato da un colloquio tra il medico ed il paziente nel caso quest'ultimo lo desideri.
2)Si badi bene il consenso informato è scrtto per garanzia delle aprti, ma esso potrebbe essere anche orale.
Molti stano pensando ad un consenso videoripreso che sarebbe, a mio avviso, la panacea di tutti i mali.
Veda signor Nicola vi è da dire anche che ormai tutti gli utenti sanno di questa tappa pre operatoria (ma il consenso non è solo connesso alla chirurgia),ma non ce se ne preoccupa quasi mai.
Resta valido, nella nostra mente, la fiducia nel chirurgo o nel reparto che abbianmo scelto direttamente finchè non ci si accorge che qualcosa è andata storta.
E' un errore grossolano degli utenti cosi' come lo è il non proporre un valido consenso informato da parte dei medici.
Il suo caso presenta un aspetto, se confermato dalla cartella clinica, che parrebbe rientrare in un'errata scelta di luogo e modo di presentazione (lo stato di agitazione non è una cosa sua non prevedibile, ma a quel momento ed in quel modo, esso è certamente presente in tutti i pazienti fino a creare uno stato di parziale dipendenza psicologica.)
Cartella clinica in visione dunque,valutazione degli esiti post operatorie poi....si vedrà.
Sono a sua disposizione per ulteriori spiegazioni
dott Sergio Funicello
Spec Medicina legale e Chir d'Urgenza
Dirigente medico legale ASL

[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Sig. Nicola,
ci sono novità ?

Siamo in attesa
-della COPIA DEL CONSENSO INFORMATO da Lei firmato

-dell'esito del colloquio con il chirurgo che l'ha operato.

Cordiali saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#7] dopo  
37801

Cancellato nel 2010
ma noi attendiamo fiduciosi
dott Sergio Funicello
Spec Medicina legale e Chir d'Urgenza
Dirigente medico legale ASL

[#8] dopo  
Dr. Leonardo Donati

20% attività
0% attualità
8% socialità
CHIUSI (SI)
AREZZO (AR)

Rank MI+ 28
Iscritto dal 2007
Caro sig. Nicola, vorrei esporre il mio pensiero in merito al problema che è stato fin qui affrontato. Penso che il suo caso sia da affrontare non necessariamente basandoci sul solo consenso informato (e compreso) o meno, ma sulla tipologia di intervento che è stato posto in essere. Il suo problema deve essere prospettato ad un medico legale non uno qualunque), ma esperto di cause in ambito di responsabilità professionale, il quale valuterà nel dettaglio, anche grazie alla sua rete di specialisti, gli aspetti tecnici e gli aspetti più squisitamente medico-legali. Un primo giudizio può essere dato affermando che, essendo il rapporto con il medico che l'ha operato, un rapporto di natura contrattuale, il consenso che lei ha firmato assume la forma di una specie di contratto tra due parti che si impegnano: da una parte il chirurgo che opera garantendo determinati risultati considerando i possibili eventi avversi, ma sopratutto deve informare il pz. delle possibili alternative terapeutiche, dall'altra c'è il paziente che si impegna a pagare la prestazione. Dato che nel caso di specie l'intervento non ha dato buon esito, sarebbe buona norma rivolgersi nuovamente al chirurgo per cercare di trovare insieme una soluzione, altrimenti sarebbe legittimo rivolgersi ad un consulente medico-legale per valutare l'opportunità di una richiesta di risarcimento.
Spero di essere stato utile.
Saluto i colleghi.
Leonardo Donati

[#9] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Collega Donati,

Ti informo che su questo argomento è aperta una discussione, su SPAZIO MEDICI (MALPRATICA ) dove è gradita una Tua replica.
grazie
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#10] dopo  
Dr. Leonardo Donati

20% attività
0% attualità
8% socialità
CHIUSI (SI)
AREZZO (AR)

Rank MI+ 28
Iscritto dal 2007
Grazie dell'informazione al collega Catania.
Leonardo Donati

[#11] dopo  
Dr. Leonardo Donati

20% attività
0% attualità
8% socialità
CHIUSI (SI)
AREZZO (AR)

Rank MI+ 28
Iscritto dal 2007
Come è possibile raggiungere Spazio Medici (Malpratica?).
Grazie.
Leonardo Donati

[#12] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Basta cliccare SPAZIO MEDICI in alto sulla home Page.

Oppure più semplicemente cliccando su MALPRATICA sempre nella home page.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com