Utente 143XXX
Ho 64 anni, nella vita privata sono un dirigente di azienda. Lo scorso anno, come ogni anno nel mese di luglio mi sottopongo ad accertamenti e indagini di routin, avendo leggermente la pressione alta.. Effettuo un ecg, un ecs da sforzo, una scintigrafia miocardica da sforzo e un ecocardiogramma, nonchè ad esami di laboratorio. Tutti gli accetrtamenti risultano negativi. Dopo 15 giorni mi accade uno spiacevole episodio sul lavoro e ricevo una lettera di licenziamento con motivazioni assurde e pretestuose. Provo un fortissimo stress emotivo, inizio ad avere palpitazioni, insonnia, ansia accompagnata da depressione con qualche piccolo dolorino al petto che si fa sempre più frequente e intenso dopo un piccolo sforzo. Non cessando, ma incalzando questi disturbi, a settembre il mio medico mi fa ripetere una prova da sforzo che devo interrompere per sopraggiunto affanno. Pur non essendo molto indicativa egli mi consiglia di sottopormi a coronarografia per effetto dei dolori sempre più intensi che provo al torace, che lui ritiene aspecifici. Mi sottopongo all'esame specifico che evidenzia una malattia trivasale con indicazione ad una triplice rivascolarizzazione delle coronarie. Ad ottobre mi sottopongo alla operazione.Premesso quanto in narrativa e cioè che gli esami ed accertamenti effettuati nel luglio precedente risultavano tutti negativi, desidero sapere se l'episodio accadutomi sul lavoro, ingiustificato e assurdo, possa aver provocato in me uno stress fortissimo tanto da procurarmi la patologia che ho dovuto operare. Praticamente se mi sottoponessi ad un esame medico-legale si potrebbe indiduare un nesso di causalità tra il provvedimento aziendale di licenziamento e lo stato di salute subito dopo che si è manifestato in me?

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

La sua patologia cardiaca era sicuramente preesistente, perché consistente in una coronaropatia trivasale di natura arteriosclerotica.
Il forte stress emotivo causato dall'improvviso licenziamento non ha causato la patologia cardiaca, ma può avere rotto un delicato equilibrio emodinamico, portando alla luce la sua latente insufficienza coronarica.

Non si può parlare, quindi, di un nesso di causalità fra licenziamento e coronaropatia e forse nemmeno di nesso di concausalità o di aggravamento di preesistente situazione patologica; ma un giudizio più puntuale può essere dato solo esaminando tutta la documentazione clinica inerente alla sua vicenda.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it