Utente 202XXX
Buongiorno,
dopo piu' di 2 anni dall'incidente stradale che ho subito per un tamponamento su una strada a 4 corsie nella corsia di sorpasso ( velocita' max consentita 90KM orari) L'inail in fase di precontenzioso mi ha riconosciuto 9 punti di invalidita' rispetto ai 22 chiesti nella perizia di parte dal mio medico legale. Il referto del pronto soccorso riportava: Trauma cranico non commotivo, parestesie ai 4 arti, policontuso trauma indiretto rachide cervicale. Sono stata ricoverata in medicina d'ugenza per 5 giorni anche perche' non avevo sensililita' al lato dx del corpo. Ad oggi permane una sub lussazione del cristallino occhio sn (da UBM), un "grave deficit olfattivo (da EEG In Day Hospital in neurologia) limitazione funzionale antalgica e rigidita' funzionale rachide cervicale, sindrome soggettiva del cranio traumatizzato, stress post traumatico (con attacchi di panico in cura con ZOLOFT) e continuo ad avere oltre ai dolori alla schiena anche parestesie soprattutto agli arti del lato dx del corpo, non troppo occasionalmente, ma quasi tutte le mattine oltre alla perdita di buona parte del gusto.
Vorrei un aiuto a capire quale indennizzo mi devo aspettare dalla RC auto di chi mi ha tamponato e da una assicurazione privata che indennizza con riferimento a tabelle ANIA. So' che L'INAIL non riconosce il danno biologico e i 9 punti sono stati attribuiti nel seguente modo: 2 distorsione rachide cervicale, 4 sublussazione del cristallino, 3 perdita dell'olfatto.
Per l'indennizzo su tabelle ANIA, mi è stato riconosciuto un punteggio di 5 punti(rifiutati) su i 6 iniziali dell'INAIL ed in assenza della perizia sul danno psichico.
Grazie e un saluto

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente,
premesso che per via telematica risulta sempre molto difficile stabilire dei punteggi in assenza di una valutazione medica diretta e della disamina della documentazione, credo che la prima cosa da chiarire è che la RC auto la deve risarcire e non indennizzare ovvero le deve ripagare tutti i danni da lei subiti (foss'anche un vestito stracciato oltre che ai danni alla persona come periodo di malattia e postumi permanenti) mentre l'assicurazione privata la indennizza ovvero le paga solo quanto disposto nel contratto di polizza.
Credo che la polizza privata non le indennizzi il danno psichico ma occorre verificare di persona il suo contratto.
In merito alla valutazione inail la ritengo francamente sottostimata ma le consiglio a tal proposito di presentare un ricorso in collegiale tramite un patronato che in forma gratuita le può seguire la pratica, salvo poi rivolgersi al tribunale del lavoro qualora lei non abbia soddisfazione del punteggio.
Cordiali saluti
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni