Utente 233XXX
Gentili dottori, nel mese di ottobre ho avuto un incidente in cui ho battuto fortemente il ginocchio. La risonanza effettuata dopo circa 20 giorni referta lesione LCA e edemi della spongiosa tibiale e femorale. Al successivo controllo tramite ortopedico del SSN, causa blocco articolare in flessione ed in estenzione (era passato meno di un mese) mi viene prescritta fisioterapia. Contemporaneamente faccio visita privata da luminare di spalla e ginocchio il quale in un primo momento diagnostica una distorsione del ginocchio e successivamente neuroalgodistrofia (non vede nulla di anomalo relativamente ai legamenti nella RMN). Per una questione assicurativa e lavorativa (m hanno consigliato così), faccio anche controllo presso ortopedico della ASL che mi vede dopo circa due mesi - visita programmata - dice che ho bisogno di un consulto fisiatrico. Il fisiatra vede sempre nella stessa risonanza: rottura del LCA e prescrive fisioterapia per recupero articolare. Io adesso sto facendo la fisioterapia privatamente (non mi sono trovata bene nel pubblico) mi chiedo:
come sia possibile che i medici così differenti dalla mia RMN?
la neuroalgodistrofia è una malattia riconosciuta e può dare percentuale di invalidità?
cosa conviene fare per puntare al massimo percentuale (ho un assicurazione che usa la valutazione secondo scala inps con 3% di franchiggia).

Vorrei almeno recuperare i soldi della fisioterapia e poter prendere più soldi visto che ne sto spendendo una marea.

Ho fatto vedere, informarmente la RMN ad un ortopedico amico di amici e lui vede problemi al menisco e al collaterale.
Forse dovrei fare un altro consulto, ma ai fini assicurativi ha più valore il pubblico (liste di attesa infinite) o va bene anche il
privato?
Grazie per il consiglio che vorrete offrirmi.
Spero di non essere stata troppo confusa.


[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Signora,

il primo quesito che Lei pone, e cioè la differenza di interpretazione di un esame radiologico per immagini (RMN ginocchio, se non ho capito male), trova risposta nel fatto che la medicina non è una scienza esatta, ed ancor più che l'esame per immagini, pur se valutato da professionisti esperti nella refertazione di quello specifico tipo di esame, si presta ad interpretazioni soggettive che possono dar luogo a referti differenti sulla stessa immagine.
Ne consegue, non dico in tutti, ma in certi casi, una indubbia difficoltà diagnostica, che può determinare quanto Lei ha verificato: un Ortopedico, pure di chiara fama, vede un aspetto; un Fisiatra ne vede altri; ed un successivo Ortopedico altri ancora.
Le confesso che in una situazione del genere, da Medico Legale, salomonicamente attribuirei maggior valore al referto di colui che ha eseguito l'esame RMN, e cioè il Radiologo, del cui parere pure Lei non fa cenno; ed inoltre non sottovaluterei gli aspetti clinici, dei quali l'esame per immagini rappresenta uno spesso utile complemento, ma che a mio parere sono i più importanti ai fini della prognosi.
La neuro-algo-distrofia, o distrofia simpatica riflessa, è una sindrome dolorosa dovuta ad una stimolazione del sistema nervoso autonomo, di difficile diagnosi.
In particolare, nella medicina sportiva, il termine viene utilizzato per indicare una risposta anomala, esagerata a dei piccoli traumi, altrimenti non rilevanti.
Vi è una serie di sinonimi e varianti: algodistrofia o sindrome algodistrofica, algoneurodistrofia, morbo/malattia/atrofia/sindrome di Sudeck, sindrome spalla-mano, causalgia, atrofia ossea acuta, sindrome di Steinbrocker, osteoporosi dolorosa post-traumatica, distrofia simpatica post-traumatica, osteoporosi transitoria.
Tale condizione non è specificamente riportata nelle Tabelle INAIL (D.M. 30 giugno 1965 N° 1124, nè D.M. 12 luglio 2000; per inciso, in ambito INPS non esistono tabelle!) e quindi la valutazione medico-legale del caso può essere fatta solo mediante il criterio analogico, rispetto a menomazioni di comparabile natura e gravità.
Peraltro, da quanto Lei riporta, mi sembra di capire che deve richiedere l'indennizzo per un'assicurazione privata: tenga presente che in tale caso è indispensabile fare riferimento alle condizioni previste nella polizza, sia per il danno permanente (che deve superare la franchigia per poter essere liquidato), sia per le spese della riabilitazione, per le quali Le suggerisco di verificare se la polizza prevede un indennizzo, ed in quale misura.

Distinti Saluti.





Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]