Utente 617XXX
Salve a tutti.
La mia richiesta, pur sempre di natura medica, esula dall'essere un vero e proprio consulto, ma più una richiesta di aiuto di un figlio addolorato che a distanza di un mese e mezzo dalla morte del padre ancora cerca nelle ipotesi una risposta ai suoi dubbi.
Innanzitutto tengo a precisarvi che mio padre era un vostro collega anestesista rianimatore e si è sempre dedicato con dedizione al suo lavoro.
Lo scorso 22 novembre ad una 15ina di minuti dopo aver finito di mangiare mio padre si è accasciato sul tavolo. Nel prestargli soccorso gli ho alzato la testa e emetteva uno strano sibilo come se non riuscisse a respirare. Le labbra erano viola, gli occhi sgranati, stringeva nella mano sinistra la tovaglia e portava il braccio destro stretto al petto. Si era urinato addosso.
Non capendo cosa fosse l'ho spostato sul letto più vicino in attesa del 118, forse anche preso dal panico, non ho pensato di stenderlo sul pavimento della stessa stanza. Gli ho messo un carvasin sotto la lingua credendo si trattasse di un atacco cardiaco, e mentre gli tenevo la testa tra le mani e lo chiamavo ha emesso un respiro profondo (il suo ultimo respiro), immediatamente dopo ha irrigidito gambe e braccia, ha cacciato appena un po di lingua tra i denti. In tutto ciò mentre accadeva quanto fin'ora detto aveva continuato a perdere urina.
L'ho steso a terra ed ho iniziato a praticargli il massaggio cardiaco e la repirazione bocca a bocca. Mentra facevo la respirazione il cibo dallo stomaco risaliva in bocca e con le dita sono stato costretto più volte a svuotargli la cavità orale per continuare a soffiare aria. All'arrivo del 118 ormai erano passati più di 12 minuti.
Gli hanno fatto 3 fiale di adrenalina nel cuore, ed utilizzato il defibrillatore per rianimarlo. Unica cosa strana è che gli si è nell'immediato e nelle ore successive al decesso gonfiato molto la pancia, motivo per il quale hanno ipotizzato un'aneurisma addominale.
Volevo chiedervi se quanto vi ho descritto possa essere compatibile con un aneurisma o sia stato un infarto a portarmi via mio padre, e sopratutto più di ogni altra cosa mi premeva sapere se avesse sofferto e se io nel vano tentativo di rianimarlo gli ho prolungato l'agonia.
Vi prego di essere molto sinceri, perchè sono già divorato dal dolore e ho davvero bisogno di capire e sapere anche un pochino in più.
Vi chiedo anticipatamente scusa se la richiesta è atipica, ma non sono molto razionale, voglio solo capire perchè il mio papà non c'è più.

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi D'Alessandro

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Caro utente,
mi consenta innanzitutto la partecipazione al suo dolore.
Si è trattato senza dubbio di una morte cardiocircolatoria acuta.
Rottura di aneurisma? Infarto massivo? Rottura di cuore con emopericardio e tamponamento cardiaco? Queste sono le cose più probabili. Non sono comunque da scartare neppure l' embolia polmonare massiva, gravi aritmie e disturbi severi di conduzione intracardiaca. Forse l'anamnesi potrà chiarire qualche aspetto, ma in mancanza di riscontro diagnostico, si resterà sempre nel probabile.
Stia sicuro che ha fatto tutto quello che poteva fare. Le auguro di poter superare questo momento con lo sguardo al futuro. Buon anno.
Dr. Pierluigi DALESSANDRO