Utente 981XXX
Egr Dott., ho iniziato una psicoterapia psicoanalitica 16 anni fa con un medico regolarmente iscritto all'albo, la dignosi fu di disturbo ossessivo compulsivo. Successivamente , circa 5 anni fa caddi in una depressione ansiosa in cui sono tuttora, che mi ha costretto ad assumere antidepressivi ed ansiolitici che assumo tuttora. Inoltre i problemi affettivi e sessuali non si sono ancora sbloccati e si sono aggiunti quelli lavorativi (disoccupazione) nonostante una laurea, i piccoli miglioramenti sono avvenuti solo all'inizio.
Ora mi trovo in una difficile soluzione e sono tentato dal chiedere un risarcimento dei danni in sede civile ma ho bisogno di un parere sulla effettiva possibilità di ottenere un risarcimento. I casi non sono molti in giurisprudenza e solo un medico legale può darmi un consiglio sulla casistica effettiva essendo necessaria una perizia.
Grazie infinite della risposta.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

non si tratta di un problema di statistica medico-legale, perché in ambito di responsabilità professionale ogni caso è a sé.

Detto questo, devo dirle che la mancanza di successo di una psicoterapia non è necessariamente colpa del professionista, ma può dipendere da molti altri fattori.
Nel suo caso va innanzitutto valutato se la diagnosi psicopatologica di disturbo ossessivo compulsivo era quella giusta; si tratta di un lavoro tutt'altro che semplice, che richiede una approfondita analisi di tutta la vicenda storico-clinica e della documentazione disponibile.

Le suggerisco di rivolgersi ad uno psichiatra forense della sua zona per valutare se sia proprio il caso di imbarcarsi in un contenzioso per responsabilità professionale che potrebbe essere lungo, economicamente dispendioso e magari senza successo.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#2] dopo  
Utente 981XXX

Egr Dott, Corcelli, la ringrazio per la risposta, la diagnosi fattami a suo tempo era esatta solo che purtroppo dopo anni i risultati non sono stati per nulla buoni,sopraggiungendo anche una depressione. So che i contenziosi per causa medica sono lunghi e difficili, le chiedo soltanto quali possono essere i fattori indipendenti dal professionista secondo lei. Inoltre mi sembra che psicologi e psicoterapeuti, di fatto, siano esenti da qualsiasi tipo di colpa medica e professionale a parte casi gravissimi.
Le sarei molto grato della risposta.

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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se la diagnosi era corretta, una responsabilità del professionista per il trattamento psicoterapeutico diventa assai difficile da provare

In teoria, mentre nelle restanti branche mediche le prove possono essere costituite da rilievi clinici obiettivi e da accertamenti strumentali ed esami di laboratorio, in campo psicologico e psichiatrico, a parte i tests che se sono interpretati non correttamente possono essere prova di malpractice o accertamenti tendenti ad escludere patologie organiche, la storia clinica si basa prevalentemente sugli incontri verbali professionista-paziente

inoltre, bisogna distinguere tra psicanalisi e psicoterapia; si tratta di due fattispecie assai differenti tra loro; non ha senso che una una psicoterapia duri così a lungo

diventa assai difficile da provare anche l'inefficacia del trattamento, dato che nelle patologie psicopatologiche possono esservi periodi di miglioramento alternati a periodi di ricadute

una curiosità professionale: come mai lei si pone il dubbio di una responsabilità del professionista soltanto dopo 16 anni? non ha pensato di provare con altro professionista?
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#4] dopo  
Utente 981XXX

Si tratta di una psicoterapia ad indirizzo psicoanalitico, caratterizzata dal fatto che il paziente, spesso sofferente, diventa dipendente dall'analista e il distacco è spesso traumatico.
Sono difficili da provare anche eventuali danni iatrogeni da psicoterapia?
Grazie.

[#5] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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danni iatrogeni, ammesso che ci siano, sono risarcibili sono se viene provata la responsabilità del professionista

d'altra parte, se lei sta dubitando della correttezza del suo professionista, significa che il rapporto di fiducia medico-paziente si è incrinato

secondo me dovrebbe lasciar perdere l'idea di una richiesta di risarcimento
e piuttosto provare altro tipo di trattamento consultando altro professionista
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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