Utente 286XXX
Buongiorno.

Le faccio brevemente un riassunto della mia situazione:

In seguito a malessere,forte perdita di peso ed i soliti sintomi che
accompagnano i linfomi vengo ricoverato in degenza dal 15/12/ 2012
fino al 08/01/2013 quando vengo dimesso con una diagnosi generica di
linfoma e vengo indirizzarto al reparto di ematologia in attesa dei
risultati delle biopsie midollari e del linfonodo asportato.

14/01/2013 1a visita presso il Rep.di Ematologia dove mi viene
diagnosticato "Linfoma non Hodgkin di derivazione T linfocitaria
esordito in stadio 2B per localizzazione sottodiaframmatica" viene
programmata la chemioterapia secondo schema CHOP,ogni 21 giorni per 6
cicli totali.

Per iniziare la Chemioterapia il mio medico e' in attesa del responso
di queste ultime due visite:

16/01/2013 Esame PET (effettuato)

22/01/2013 Ecocardiogramma (da fare)

E,probabilmente,inizieremo subito dopo aver ricevuto il responso dell'eco.


Questa e' la situazione attuale,arriviamo ora al livello burocratico.

Ho ottenuto l'esenzione ticket con codice 048.

Il mio medico di famiglia ha preparato la domanda da
inoltrare all'inps la domanda di invalidita' e handicap,l'
11/01/2013.
Domanda che devo ancora inoltrare all'inps perche ho dei dubbi
da risolvere.

E' meglio aspettare di iniziare la chemio prima di
inoltrare la domanda o meglio inoltrarla subito?
Sono registrato al sito INPS,potrei inoltrare la domanda
da solo.E' meglio in ogni caso appoggiarsi ad un patronato o questa
operazione e' cosi' semplice da non richiedere assistenza e,nel caso
servisse posso farmi aiutare dal patronato in caso di problemi?
Viene spesso suggerito di farsi accompagnare da un medico al
colloquio/visita con l'inps e vorrei sapere quanto sia realmente
consigiliato ed utile.
Non saprei da chi farmi accompagnare.Il mio medico di famiglia e
l'oncologo credo siano fuori discussione.Idem l'ANT che mi fornira' assistenza qualora serviss.
Non so' proprio a chi rivolgermi ed ho paura che da solo non sarei in grado di difendere o far valere i miei interessi.
Eventualmente,a pagamento,si potrebbe richiedere l'accompagnamento di un professionista?
Se si,come e dove potrei cercarlo?

Quale percentuale ritenete sia possibile ottenere vista la diagnosi fatta?
Attualmente riscuoto l'assegno di mobilita',nel caso ottenessi anche
quello di invalidita' sarebbero cumulabili o l'uno esclude l'altro?
La parte che mi "preme" di piu' (oltre ovviamente alla remissione
della malatia che e' il mio obiettivo primario) sarebbe riuscire ad
entrare in categoria protetta per avere qualche agevolazione per
rientrare nel mondo lavorativo.Secondo voi quali possibilita' ci sono
di ottenerne l'inserimento?

Vi ringrazio in anticipo per l'eventuale risposta,e,sempre in anticipo
mi scuso per il "disordine" di questo post e per la prolissita'.
(purtroppo la mia attenzione e' focalizzata sulla malatia,le
medicine,che devo prendere in orari ben precisi e
dalle visite da prenotare,effettuare e referti da ritirare

Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

La domanda di invalidità può farla anche subito.
Per l'inoltro, deve rivolgersi al suo medico di famiglia, il quale le potrà redigere un certificato telematico.
Data la patologia, ritengo assai probabile il riconoscimento di una invalidità di grado rilevante, eventualmente con revisione a 3 anni e con possibilità di revoca nel caso di remissione della patologia neoplastica.

L'assegno mensile di invalidità viene concesso soltanto se viene riconosciuto una percentuale che va dal 74% in su.
I limiti di reddito per avere l'assegno solo di circa € 5000 annui nel caso di una invalidità che vada 74% 99%, di circa € 15.000 annui nel caso di un 100% di invalidità.

Se costretto rivolgersi frequentemente a cure mediche (chemioterapia, controlli ospedalieri, eccetera), potrebbe far anche la domanda relativamente alla legge 104/92 articolo 3 comma 3 per i permessi lavorativi.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it

[#2] dopo  
Utente 286XXX


Grazie per la pronta e chiara risposta.

Mi permetto di ri-quotare l'unico punto su cui ho ancora forti dubbi:

"Viene spesso suggerito di farsi accompagnare da un medico al
colloquio/visita con l'inps e vorrei sapere quanto sia realmente
consigiliato ed utile.
Non saprei da chi farmi accompagnare.Il mio medico di famiglia e
l'oncologo credo siano fuori discussione.Idem l'ANT che mi fornira' assistenza qualora serviss.
Non so' proprio a chi rivolgermi ed ho paura che da solo non sarei in grado di difendere o far valere i miei interessi.
Eventualmente,a pagamento,si potrebbe richiedere l'accompagnamento di un professionista?
Se si,come e dove potrei cercarlo?
"

Saprebbe consigliarmi in merito?

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Mario Corcelli, MD
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